Utente 454XXX
BuonA sera, porgo la seguente domanda riguardante me, ho avuto problemi a seguito di un'intervento per rimuovere una ciste in zona sacrale, l'intervento è stato svolto circa un anno fa ma i problemi da allora non sono certo finiti, anzi il tutto è peggiorato con infezioni, setticemie e dolori su tutta la parte destra della zona sacrale come se qualcosa premesse e ostacolase il movimento come qualcosa che punta, inizialmente si ricondusse tutto a fistola, solo successivamente si iniziò a parlare di ciste grande e ramificata ricoperta di radici, fu eseguita una risonanza dopo qualche mese visto che la situazione peggiorava ho effettuato una risonanza al bacino con è senza mcd la quale riportava Buona parte di tessuto cicatriziale più evidente in sede paragittale destra,con segni di verosimile flogosi cronica,con relativo enhancement,a livello dell'area chirurgica in regione interglutea che posteriormente giunge a ridosso della componente ossea sacro coccigea,si apprezza una maggior visualizzazione di alcune strutture venose adiacenti che testimoniano ad un quadro infiammatorio,presenza di cisti liquorali e/o meningocele sacrale all'altezza di S2 S3. Da circa tre mesi è stato eseguito un altro intervento per rimuovere il tessuto cicatriziale attorno all'osso senza andare pulire la zona, ma i sintomi sono sempre gli stessi e tendono a peggiorare ogni giorno di più, c'è anche la presenza di febbre ma nessuno sa spiegare il motivo.Tre mesi fa sono stato sottoposto ad un ricovero,dove mi sono stati fatti accertamenti e dove hanno scoperto una specie di ciste ovale piena di liquido.Il referto degli esami che mi sono stati effettuati è il seguente:Indagine tac addome inferiore eseguita senza e con mdc ev. Acquisita secondo piani assiali a paziente prono.Quale dato di rilievo si evidenzia a sede mediana,paramediana destra la presenza di una Iperdensità tissutale di circa 16 mm di diametro massimo estesa longitudinalmente per circa 58 mm con area di ipodensità centrale. Non lesioni delle componenti ossee limitrofe. Non significativi incrementi contrastografici. Il quadro Tc appare riferibile ad esiti post chirurgici da valutare in ambiti specialistico. Il chirurgo che mi teneva in cura ha parlato di voler operare per ripulire o comunque drenare la zona, aggiungendo però che non avrei notato segni di miglioramento, e che il problema non sarebbe stato risolto perché avrei dovuto consultare un neurochirurgo.Confuso e non sapendo come affrontare la situazione ho deciso di non effettuare l'operazione.È possibile che tutto si sia scatenato rimuovendo quella ciste nel primo intervento?E soprattutto cosa si può fare per risolvere la situazione?Vorrei solo una diagnosi precisa che mi permetta di risolvere il problema definitivamente per poter tornare alla vita di tutti i giorni, dato che la cosa sta diventando sempre più dolorosa e invalidante.Grazie dell'attenzione

[#1] dopo  
Dr. Davide Mascali

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Salve , innanzitutto mi duole la sua sofferenza...io credo che prima di affrontare nuovo intervento sul pregresso e' doveroso che venga attenzionato il suo problema evidenziato in sede sacrale (meningocele) magari da un collega neurochirurgo..
Mi tenga aggiornato...
Saluti
Dr. Davide Mascali

[#2] dopo  
Utente 454XXX

Buonasera dottore e grazie per il suo gentile interessamento, vivo una situazione drammatica ogni giorno, e non so più dove sbattere la testa, colgo l'occasione della sua gentilezza per porgerle alcune domande che mi lasciano perplesso. Ho delle curiosità..È possibile che si operi senza un esame pre operatorio dettagliato?senza fare un esame istologico?e soprattutto senza cure antibiotiche dopo un post operatorio?Dopo l'ospedale di San benedetto (dove rifiutai di svolgere l'operazione) consultai un nuovo neurochirurgo, il quale mi diagnosticó una coccigodinia, con seguente trattamento, lyrica 150mg e un cerotto di durogesic 25(che tra l'altro sto effettuando anche ora)nel frattempo che ri eseguivo una risonanza lombosacrale,la quale non svelò nulla di anomalo, e considerò il caso chiuso se non di parlare con un chirurgo perché secondo lui il problema è lì nella parte destra della componente ossea sacro coccigea.Comunque nonostante tutto la mia situazione non migliora,anzi...Ora mi hanno consigliato di svolgere di nuovo una risonanza (al bacino questa volta) per maggiori informazioni più precise e dettagliate,Lei pensa che si potrebbero avere delle informazioni in più?La ringrazio anticipatamente per il suo interessamento,cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Davide Mascali

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Salve, si la RNM bacino chiarisce probabilmente il problema..
Ma se dovesse essere negativa bisogna pensare ad interessamento flogistico di un nervo sensitivo in zona sacrococcigea che le provoca dolore...in questi casi bisogna affidarsi ad un collega che si interessa di terapia del dolore...perché oltre a farmaci che lei gia prende (e tra l'altro mi sembrano corretti) si puo pensare ad un diverso trattamento..se ovviamente le terapie date non sortiscono effetto--
Mi tenga aggiornato
Saluti
Dr. Davide Mascali