Utente 488XXX
Buon giorno...da una settimana sono stato operato al policlinico di Napoli di ernia inguinale destra, in anestesia locale, con uso di colla e rete. Il chirurgo ha sottolineato il fatto che l'area era estesa e che aveva ceduto la parete posteriore. Non sono riuscito a ricavare altre informazioni sull'intervento. Il 4 aprile togliero' i punti ...è un mio diritto richiedere una cartella con descrizione dettagliata dell'intervento? Su una cosa però il chirurgo è stato sempre molto preciso e cioè sul raccomandarm l'uso della mutande elastica per tre mesi e indispensabile in questi primi giorni. Ho visto che su questo forum ci sono opinioni diverse sull'uso di slip contenitivi. Come posso come paziente farmi una mia idea?
Esistono linee guida o studi che chiariscano il problema.? Il modo in cui il chirurgo ha sottolineato l'importanza dello slip contenitivo mi ha convinto per adesso a non stare mai in piedi senza questo presidio contenitivi e a provare ansia ogniqualvolta faccio un colpetto di tosse o sto in piedi senza di esso. Grazie
P.s. il medico mi è stato consigliato da medici interni di fiducia e lui stesso si è presentato come erniologo. ..quindi parto da una profonda fiducia che però non voglio che si trasformi in passività. Forse è solo un pessimo comunicatore?

[#1]  
Dr. Lucio Piscitelli

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
NAPOLI (NA)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2000
Prenota una visita specialistica
CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA

Gentile Utente,
il rilascio della cartella clinica è un suo diritto.
Effettivamente non vi è uniformità di opinioni sull’uso postoperatorio dello slip contentivo, né ritengo vi siano attendibili linee guida al riguardo.
La scelta più opportuna è quella di attenersi alle prescrizioni del chirurgo operatore, senza tuttavia farsene una ossessione.
Lucio Piscitelli
http://luciopiscitelli.beepworld.it/

[#2] dopo  
Utente 488XXX

Ringrazio per la sollecita risposta. Per gli slip contenitivi mi attengo quindi al suo consiglio di lasciarmi guidare dal buon senso acoltando gli esperti, valutando le ragioni degli uni e degli altri e, soprattutto, ascoltando la mia esperienza con attenzione. Il richiamo al non farsi una ossessione lo trovo molto opportuno. Le volevo strappare un ultima sua opinione sul tema del ritorno all'attività fisica. Visto che l'ernia inguinale diretta è dovuta ad un cedimento del tessuto connettivo della parete muscolare addominale può tornare utile come prevenzione e riabilitazione un programma di esercizi che tonificano proprio quei muscoli (pilates ed esercizi specifici a corpo libero) e attività come danza, escursioni, nuoto, yoga ecc.?
Anche perchè nel mio caso non ricordo di aver mai compito sforzi esagerati nel sollevare pesi o per stitichezza e quindi la degenerazione del tessuto di contenimento del pacco intestinale può essere ritardata attraverso una specifica ginnastica e uno specifico stile di vita? Se tutto ciò è plausibile a quanto tempo dall'intervento posso impegnarmi in un'attività fisica più completa che non sia il riposo attivo di questi giorni? Grazie