Utente cancellato
Salve,
2014: durante un esame addome completo di protocollo mi trovano un calcolo in colecisti 17 millimetri e mi consigliano una visita specialista dal gastroenterologo(mai fatta): il tecnico mi dice questo te lo tieni! e mi chiede se sapevo di averlo, rispondo di no che finalmente capisco perchè quella fittina al lato destro dell'addome.

2015: nel medesimo esame si riscontra il calcolo di 16 mm, presenza di intenso meteroismo intestinale e un apparente mioma del diametro massimo di 2 cm nell'utero nella porzione fundica

2017: medesimo esame fortemente ostacolato da meteorismo entero-colico, colecisti molto distesa (idrope della colecisti) calcolo di 16 mm indobbato nell'infundibolodiviso dal resto dell'organoattraverso una escrescenza delle pareti.
Inoltre:
Leiomioma SS di 20mm sulla parete posterione del fondo uterino.
In sede annessiale sinistra, ovaio di 53mm di DL, all'interno cisti transonica di 49mmx 37.7 di dimensioni si consigliavideat chirurgico e ulteriore approccio per via TV.
Uscendo mi guardano con aria severa e mi facendomi intendere dovrò operarmi di entrambi: colecisti e cisti ovarica. Insomma ogni volta che vado a fare un esame mi trovano qualcosa per cui mi devo operare.

Per la seconda lo dico al medico ginecologo di fiducia che mi segue, e che dice che va tenuta solo sotto controllo, il medico di base invece dice anche lui che per il calcolo la colecisti, intanto, va rimossa perchè è gia infiammata.

Ulteriore medesimo esame nel 2017, fatto mesi dopo avendo trovato la diagnosi del precedente esame eccessiva: colecisti molto distesa con pareti regolari e con presenza nell'infundibolo di grossolana formazione litiasica di circa 13mm che ostruisce parzialmente il deflusso della bile per cui si consiglia visita urgente.

Utero: presenza di grossolana formazione cistica di 48mm a carico dell'ovaio di sinistra.

Non sto quasi mai bene (anzi sto sempre male) specie da quando ho avuto problemi di salute su vari fronti da circa 4 anni, più vicissitudini, stress e moltissima ansia a causa della quale mi dicono mangio molto, forse troppo. Ho avuto qualche problema di reflusso esofageo, da anni soffro sempre di tensione addominale dopo mangiato e ultimamente gonfiore al volto al mattino: non sono di certo in forma e sono in sovrappeso.
Un paio di settimane fa ho avuto una fastidiosa fitta che è stata più dolorosa del solito ed è durata due o tre giorni, e ho quindi pensato se non fosse il calcolo alla colecisti una tra le cause del mio malessere diffuso, e fosse il caso di operarmi, ma vorrei un parere diverso.

Qualcuno può darmi il suo?

Secondo voi è opportuno l'intervento per rimuovere la colecisti, o posso/devo ancora aspettare?

Il medico chirurgo che mi vuole operare è molto giovane ed ha guardato frettolosamente gli esami è mi è parso fin troppo propenso ad operarmi subito.
Mi ha detto che è a scopo preventivo, e che comunque è per il mio bene.

Sinceramente non lo so, ho un certo fastidio ma se continuo così chissà quanti altri esami e interventi dovrò fare per ritrovare il mio benessere psicofisico.
Voi cosa mi consigliate?
Saluti
Maria

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Ha già avuto un'idrope della colecisti, ossia una complicanza da calcolo, per cui la colecisti va rimossa.



Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
Gastroenterologia/Endoscopia, Centro per la Disbiosi intestinale.
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[#2] dopo  
285232

dal 2018
Salve Dottore!
grazie per la celere risposta.
Ma come si manifesta l'idrope della colecisti (con che sintomi intendo) perchè me la diagnosticarono oltre un anno fa e il fastidio più intenso l'ho avuto da poco, da10gg.
Poi mi hanno chiesto se ero dimagrita perchè ero sempre gonfia (ma no che non sono dimagrita).
Grazie.
Maria

[#3]  
Dr. Felice Cosentino

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La diagnosi è stata già fatta ecograficamente nel 2017 per cui il rischio è sempre presente.
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[#4] dopo  
285232

dal 2018
Si io trovai esagerata la diagnosi, ma adesso che soffro di dolori più rilevanti, e da quando mi hanno detto che ero (sono) sempre gonfia, ho pensato che potrebbe essere la causa.

Il rischio di che dottore?
:(

[#5]  
Dr. Felice Cosentino

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Il rischio è l'infiammazione della colecisti, la colecistite, per occlusione dell'infudibolo. Quindi, con calma, toglierei la colecisti che può darei anche i dolori riferiti e cattiva digestione.
Dr Felice Cosentino, Clinica La Madonnina - Milano
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[#6]  
Dr. Felice Cosentino

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[#7] dopo  
285232

dal 2018
Buongiorno Dottore,
spero che quando lei dice "Quindi, con calma, toglierei la colecisti "
intende la calma dello spirito, perchè non ho avuto modo di attendere con calma anzi, sono stata io che preso dei mesi per rimandare visto che tutti volevano operarmi subito, e non mi hanno dato un' altra possibilità se non quella di operarmi d'urgenza. Anche il chirurgo, che non ha guardato le immagini ma solo il referto (e se non glielo chiedevo io nemmeno tutti i referti) non mi ha lasciato nessuna alternativa se non quella di operarmi subito. Quindi la calma non c'è.
Una situazione come quella dei dentisti quando si tratta di togliere o meno il dente del giudizio! Sa come dicono? Che non servono, e quindi si tolgono, come prassi.
Nel frattempo la mio dolore al lato della cistifellea è finito da giorni e io sto meglio, come prima, e mi domando se sto facendo la cosa giusta.
Mi risponda, la prego.
Saluti
Maria

[#8] dopo  
285232

dal 2018
Post intervento Colecisti e terapia
Gentili Dottori e Dott.Felice Cosentino (che poi mi ha abbandonata)
ho diverse domande da farvi.
Dimessa dall'ospedale mi hanno detto di riprendere l'eventuale terapia personale con l'aggiunta di lansoprazolo e l'aulin.
1)Cosa si intende per la terapia personale, tutti i farmaci e di tutti i tipi che prendevo prima dell'intervento?
2)Ora chiedo se è necessario prendere il gastroprotettivo oppure se non volessi prendere l'aulin o un altro antidolorifico, posso NON prendere il lansoprazolo?
3) Nel caso lo debba prendere comunque, mi potreste spiegare a cosa serve in questo contesto situazione post- operatoria?
4 )Eventualmente posso sostituire l'aulin con oki che di solito prendo?
5) Ho ripreso a mangiare, ma subito dopo mangiato (leggero, non mangio pochissimo ma nemmeno tanto, mi contengo ma non sto facendo una dieta, sento come la pancia, o lo stomaco non lo so, gonfiarsi come un pallone e un dolore al fianco che poi con il tempo passa. Da che cosa è causato questo senso di gonfiore cosa faccio di sbagliato?
Devo ridurre la quantità di cibo o ho mangiato qualcosa di sbagliato?
Devo fare una dieta anche moderando le quantità?
6) Posso bere tanta acqua quanto voglio (non gassata ovviamente) oppure c'è un rischio che si gonfi la pancia e poi provi il suddetto dolore al fianco anche per aver bevuto la sola acqua?
Dilungatevi nei consigli, specialmente su cosa fare e cosa non devo assolutamente fare perchè a parte le cose base davvero il resto non lo so e potrei sbagliare e compromettere il decorso post-operatorio.
Cordiali Saluti
Grazie
Maria