Utente 493XXX
Buongiorno,
Sono la madre di una bimba di 21 mesi cui qualche settimana fa è stata diagnosticata la presenza di un probabile teratoma di 5,9 per 5,5 per 5 cm (da risonanza magnetica) che con ogni probabilità si trova posizionato esteriormente all'ovaio destro (non visibile, quest'ultimo, né con ecografia né con risonanza magnetica).
Viviamo all'estero, e il chirurgo pediatrico cui siamo stati indirizzati (incontrato oggi) ha prospettato in questo caso un'operazione open preceduta da laparoscopia investigativa (per scongiurare, a detta del medico, la presenza di eventuali metastasi, pur essendo tutti i marker tumorali nel sangue negativi).
L'intervento è già stato programmato per dopodomani, ma ci sorge a questo punto il dubbio che un intervento del genere possa essere evitato: avremmo sperato infatti, per ovvie ragioni, in un intervento meno invasivo (ci eravamo fatti l'idea che si potesse procedere in laparoscopia).
Mi piacerebbe pertanto conoscere il vostro punto di vista sull'argomento, e in particolare se ritenete che ci sia qualcosa di anomalo (almeno per gli standard italiani) nella volontà di voler procedere con chirurgia tradizionale.
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Antonio F. A. Cutrupi

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Buonasera,
leggendo il Vs post in bacheca solo adesso, Ci auguriamo che le condizioni post operatorie della piccola siano egrege.
La maggior parte dei teratomi in età pediatrica è di tipo maturo.
Nei neonati, essi si localizzano più frequentemente nell’area sacro–coccigea o a livello della testa–collo. L’ovaio diventa una sede importante nell’infanzia e soprattutto nell’adolescenza. Tali lesioni sono prevalentemente benigne e spesso bilaterali
Le line guida per il trattamento chirurgico di scelta prevedono rimozione laparoscopica del teratoma. La scelta tra l’approccio laparoscopico e laparotomico è, comunque, tuttora controversa. La causa risiede nel pericolo di “spillage” del contenuto durante la rimozione della massa; perché,in qualche caso, una lesione apparentemente benigna può rivelarsi, alla diagnosi definitiva, di natura sospetta.
Ecco forse il motivo della precisazione del collega che ha posto indicazione chirurgica.

Ci tenga informati.
cordialita
Antonio Cutrupi,
Chirurgo Pediatra - Urologo Pediatra.
Casa di Cura le Betulle, Como.
PMDC Reggio Calabria

[#2] dopo  
Utente 493XXX

Gent.mo Dott. Cutrupi,
Anzitutto grazie mille per la sua risposta.
Le condizioni post operatorie della bimba sono ottime tanto che domattina, a 48 ore dall’intervento, sarà dimessa!
Alla fine si è proceduto come previsto con laparoscopia + laparotomia.
Grazie ancora dell’attenzione.
Saluti cordiali

[#3] dopo  
Dr. Antonio F. A. Cutrupi

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Perfetto!

Grazie a voi e un caro saluto alla piccola amica.
Antonio Cutrupi,
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PMDC Reggio Calabria