Utente 585XXX
Buonasera,
è da alcuni mesi che durante la notte, ogni tanto, avverto un leggero dolore alla coscia destra, in alto, sul davanti. Da circa una ventina di giorni il dolore è più forte e ho iniziato a sentirlo, qualche volta, anche di giorno. Nel punto della coscia in cui mi fa male non sono visibili nè capillari, nè lividi. A occhio mi sembra tutto normale.
Soprattutto di notte, a volte, avverto anche formicolii ai piedi, leggere pulsazioni e sensazioni come di scorrimento alle gambe. Ho anche dei piccoli segni di capillari di colore rosso verso i piedi e di colore più violaceo verso le cosce.
La cosa che mi preoccupa di più è il dolore alla coscia. Cosa potrebbe essere? Può essere causato da un problema di circolazione? Potrebbe essere un sintomo di trombosi?
Grazie
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli

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Una sintomatologia del tipo descritto, con riacutizzazione prevalentemente notturna, sembrerebbe richiamare di più la possibilità di una irradiazione di tipo radicolonevritico e potrebbe richiede una valutazione ortopedica o neurochirurgica.
La presenza delle teleangectasie (capillari) non necessariamente connessa con i disturbi lamentati, va invece valutata da un Angiologo o Chirurgo Vascolare potendo essere una manifestazione di insufficienza venosa, tuttavia non responsabile, come detto, della sintomatologia dolorosa e parestetica.
Lucio Piscitelli
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[#2] dopo  
Utente 585XXX

Grazie per la cortese risposta.
Non avevo mai sentito parlare di irradiazione di tipo radicolonevritico, spero non sia una cosa grave!
Non ho ben capito una cosa: la presenza di capillari visibili può non essere legata all'insufficienza venosa? Nel senso possono esserci capillari visibili senza esserci insufficienza venosa? O necessariamente se vi sono capillari visibili c'è anche insufficienza venosa?
Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli

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Quello che volevo dire qui è che la presenza dei "capillari" potrebbe non essere in relazione con i disturbi lamentati.
Una radicolonevrite è quella che più comunemente viene definita "sciatica", sia pure con territori di irradiazione diversi dei sintomi.
Lucio Piscitelli
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