Utente 519XXX
Salve, vorrei porre alla vostra attenzione la mia situazione :
circa un anno fa, a febbraio 2018, mi viene riscontrata una dissecazione carotidea interna sx con pseudo aneurisma secondario.
Dopo l'angiografia, ed avendo accertato l'esatta dimensione e posizione, ovvero appena al di fuori del cranio, il neuro-radiologo esclude, almeno per il momento, di mettere lo stent, e mi viene data come terapia assumere una cardio aspirina e un gastro protettore al giorno.
I successivi controlli periodici attraverso angio-tac non mettono in evidenza cambiamenti significativi.
Nel frattempo, durante il mio ricovero iniziale, mi viene fatto un prelievo di sangue per escludere alcune cause della dissecazione. L'esito mi viene dato dopo 6 mesi, il neurologo mi tranquillizza dicendomi che era tutto negativo. Sbirciando tra i diversi valori mi accorgo però che uno di questi, l'omocisteina, è quasi 29 e non 11 come invece dovrebbe essere il valore massimo. Mi rivolgo al mio medico curante il quale, dopo avermi prescritto un nuovo esame del sangue ed aver appurato che l'omocisteina era ben 39, mi prescrive l'assunzione di compresse di vitamina b. Contemporaneamente mi sconsiglia anche di continuare a prendere il gastro protettore poiché potrebbe avere pesanti effetti collaterali se assunto per lunghi periodi, cosa che mi viene confermata dal farmacista.
A dicembre, sotto prescrizione del neurologo, mi sottopongo ad una risonanza con contrasto, dalla quale si mette in evidenza che lo strumento utilizzato, non essendo il più adeguato, non permette una visione corretta e che, da quanto emergerebbe, la dissecazione non sarebbe più presente ma che però vi è un aneurisma fusiforme della lunghezza di 13 mm e del diametro di 8 mm.
Non più sicuro delle capacità del mio neurologo, mi rivolgo ad un chirurgo vascolare per un consiglio. Questo si trova in disaccordo con il modo di agire del neurologo e, volendo accertarsi della mia reale condizione, mi invita a sottopormi ad un'angiografia settoriale, sostenendo inoltre che la competenza non è del neuro-radiologo ma sua in qualità di chirurgo vascolare.
Ritiene che l'assunzione di cardio aspirina sia insufficiente e mi prescrive clopidogrel zentva 75 mg. Gli parlo dell'omocisteina alta ma non gli dà minimamente peso.
Nei giorni successivi contatto il neuro-radiologo che mi praticò l'angiografia, il quale, d'accordo anche lui con l'inadeguatezza della rm, mi consiglia di sottopormi ad una nuova angio-tac.
A questo punto, sentondomi un po' confuso e smarrito, vorrei sottoporre questi quesiti :
1) qual è la terapia più adeguata, la cardio aspirina o il clopidogrel?
2) Devo assumere il gastro protettore?
3) La competenza è del chirurgo vascolare o del neuro-radiologo?
4) Cosa ne pensate in generale della situazione?
Grazie in anticipo.

[#1]  
Dr. Cesare Massa Saluzzo

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Gent.mo,
qual è la terapia più adeguata, la cardio aspirina o il clopidogrel?
Sono ambedue antiaggreganti piastrinici, se andava bene con l'aspirina non cambierei.
2) Devo assumere il gastro protettore? Sì meglio, anche se l'aspirina (credo da 100mg) potrebbe essere assunta dopo o durante il pasto e vedere se tollerata senza l'insorgenza di "bruciori" di stomaco. (qual è la dose del gastroprotettore?)
3) La competenza è del chirurgo vascolare o del neuro-radiologo? Difficile davvero esprimere un parere, dipende dall'esperienza lavorativa specifica di ognuno di loro, le etichette possono generare confusione.
4) Cosa ne pensate in generale della situazione? Penso che definire "aneurisma" una dilatazione di 8mm di una carotide interna, il cui diametro normale varia dai 5 ai 7mm sia francamente eccessivo e per quanto riguarda l'estensione in lunghezza mi sembra di poter dire che sia ininfluente (vuol dire che il tubo è lievemente dilatato per un tratto di circa 18mm). Fusiforme, forma tipica per una dilatazione in quel tratto, non è di per se preoccupante, fosse sacciforme lo sarebbe sicuramente. Le prescriverei comunque un'Angio-TAC come prossimo controllo non urgente e naturalmente andrebbe visionata, come pure gli esami che menziona nella sua lettera.
Buona serata.
Dott Cesare Massa Saluzzo
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[#2] dopo  
Utente 519XXX

Gent.mo dottore, la ringrazio per la sua risposta.
Sì, il dosaggio della cardioaspirina è 100 mg. Pur assumendola senza alcun gastroprotettore, non ho nessun sintomo di bruciore o acidità. La ingerisco ogni giorno dopo pranzo. Mi è stato consigliato dal farmacista di assumere fermenti lattici per proteggere lo stomaco, cosa che faccio ogni mattina. Si tratta di fermenti naturali chiamati kefir di latte. La dose di gastroprotettore che mi era stata prescritta era di 20 mg. Mi consiglia di continuare in questo modo o di tornare al gastroprotettore?
Come da suggerimento del neuro-radiologo, nei giorni scorsi mi sono sottoposto ad una nuova angio-tac, cosa che coincide con il suo consiglio. Le riporto quanto scritto sul referto :
quadro immodificato al confronto con le indagini TC ed RM precedenti ( la prima metteva in evidenza la dissecazione con presenza di pseudo aneurisma secondario, la seconda non rilevava alcuna dissecazione ma parlava dell'aneurisma fusiforme delle dimensioni sopra citate ). In particolare è invariato lo pseudoaneurisma di 8 mm, esteso longitudinalmente per 15 mm, con colletto di 9 mm. Tale pseudoaneurisma è localizzato in corrispondenza della faccia mediale del vaso, in prossimità dell'imbocco del forame carotideo. Permangono non apprezzabili altre alterazioni.
Mi sembra di capire che la mia situazione non è cambiata, che vi è sia la dissecazione ( anche se nella RM si diceva che non vi era più) sia lo pseudoaneurisma delle stesse dimensioni citate nella RM, anche se qui veniva definito invece aneurisma e non pseudo. Se ho capito bene, perciò, la mia preoccupazione non dovrebbe essere maggiore di quella iniziale, ovvero del febbraio 2018 quando tutto ebbe inizio. In attesa di una sua risposta, la ringrazio, cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Cesare Massa Saluzzo

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Esatto deve continuare la sua terapia e sottoporsi a controlli periodici, se crede ci risentiamo. Grazie e Buona serata
Dott Cesare Massa Saluzzo
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[#4] dopo  
Utente 519XXX

Vorrei approfittare della sua cortesia per porle le ultime due domande :
1) consiglierebbe ad un suo paziente nelle mie condizioni, anche in considerazione dell' età, 42 anni, di effettuare l'intervento applicando lo stent?
2) persistendo la mia attuale situazione, qual é l'attività fisica che mi posso concedere? Svolgo un lavoro d'ufficio ma mi piacerebbe riprendere a correre e a fare un po' di sport ma mi è stato sconsigliato di fare lavori faticosi o sforzi. Ciò condiziona molto la mia vita perché anche salire delle scale affaticandomi mi preoccupa. Le chiedo perciò se una normale attività fisica come corsa, bicicletta o simili vanno assolutamente evitate o mi è possibile concedermelo.
Grazie infinite
Cordiali saluti

[#5]  
Dr. Cesare Massa Saluzzo

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Nel suo caso lo stent è da evitare perché non serve a nulla: le indicazioni allo stenting esistono quando la vena è ristretta e c'è una limitazione del flusso al cervello oppure quando si hanno aneurismi con caratteristiche diverse da quelle che lei descrive. Certo, al solito, l'ultima parola sarebbe delle immagini TAC della sua situazione in assenza di una sintomatologia.
Sull'argomento attività fisica è difficile esprimersi, ma bisognerebbe riuscire a fare una moderata attività con controllo della pressione e della frequenza per non eccedere certi limiti. Difficile trovare uno specialista che con sicurezza possa dirle cosa fare perché le competenze di ciascuno di noi in tale ambito sono troppo selettive. Consulterei anche un medico dello sport e un fisiatra, la mia opinione l'ho già enunciata poc'anzi.
Dott Cesare Massa Saluzzo
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[#6] dopo  
Utente 519XXX

Torno a scriverle perché, non avendo molto chiaro l'ultimo referto, oggi sono tornato presso lo studio dove ho fatto l'ultima angio-tac, per capire meglio la situazione. Il dottore molto gentilmente mi ha persino mostrato le immagini in 3D dandomi il proprio parere personale. Secondo lui non ho alcuna dissecazione ma un aneurisma sacciforme, e le immagini, per quanto io possa capirne, sembrano davvero confermare quanto da lui sostenuto. Ha anche detto che potrebbe essere causato da una placca ulcerata, mi ha chiesto l'età ( immagino per capire se il colesterolo possa influire) ma rispondendo che ne ho 42 non ha continuato. In realtà, pur non facendo abuso di alimenti che potrebbero innalzarlo, ho sempre avuto il colesterolo a livelli alti. Dall'ultimo esame fatto poche settimane fa è a 200.
Ha aggiunto che secondo la sua opinione ci sono casi importanti in cui va valutato il da farsi e come intervenire, e alla mia domanda se questo è uno di questi ha risposto di sì.
Confuso dall'ennesima opinione diversa, le scrivo per sapere cosa ne pensa di questa ulteriore informazione. Grazie infinite ancora.
Saluti.

[#7]  
Dr. Cesare Massa Saluzzo

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Se crede mi contatti e vedrò con piacere la sua documentazione.
Grazie e buona serata
Dott Cesare Massa Saluzzo
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