Enteroclisma e stipsi: rischio danni vs. necessità?
Gentile Dottori,
volevo chiederVi un consiglio.
Due settimane fa, dopo un enteroclisma, ho avuto un episodio di sanguinamento rettale.
Successivamente il fatto non si è più ripetuto.
Dopo aver chiesto un suggerimento sul sito mi hanno risposto dicendomi che un uso frequente dell'enteroclisma può causare danni alla mucosa e causare sanguinamento.
Tuttavia, la stipsi cronica causata da psicofarmaci rende l'evacuazione quasi impossibile con feci durissime e sangue in abbondanza sulla carta igienica.
A questo punto vorrei chiedervi se non è il caso di ripristinare l'enteroclisma - soluzione che preferirei- o andare avanti in questo modo cercando un'altra soluzione per risolvere il problema.
Eseguo enteroclismi da quasi dieci anni e non ho mai avuto problemi, purtroppo la stipsi non sono riuscito a risolverla nemmeno con l'utilizzo del macrogol.
volevo chiederVi un consiglio.
Due settimane fa, dopo un enteroclisma, ho avuto un episodio di sanguinamento rettale.
Successivamente il fatto non si è più ripetuto.
Dopo aver chiesto un suggerimento sul sito mi hanno risposto dicendomi che un uso frequente dell'enteroclisma può causare danni alla mucosa e causare sanguinamento.
Tuttavia, la stipsi cronica causata da psicofarmaci rende l'evacuazione quasi impossibile con feci durissime e sangue in abbondanza sulla carta igienica.
A questo punto vorrei chiedervi se non è il caso di ripristinare l'enteroclisma - soluzione che preferirei- o andare avanti in questo modo cercando un'altra soluzione per risolvere il problema.
Eseguo enteroclismi da quasi dieci anni e non ho mai avuto problemi, purtroppo la stipsi non sono riuscito a risolverla nemmeno con l'utilizzo del macrogol.
Gentile utente,
Il sanguinamento rettale post-enteroclisma può essere dovuto a irritazione o microlesioni della mucosa, come suggerito. Tuttavia, la stipsi cronica con feci dure e sanguinamento è anch'essa un problema significativo.
Considerando che l'enteroclisma è una procedura invasiva e che il sanguinamento è un effetto collaterale potenziale, soprattutto con un uso frequente, è importante valutare attentamente i rischi e i benefici.
Ripristinare l'enteroclisma potrebbe alleviare la stipsi, ma potrebbe anche esacerbare il sanguinamento. Continuare con la stipsi e il sanguinamento associato andrebbe accettato come minore dei mali.
Dato che il macrogol non ha risolto il problema, è necessario esplorare altre opzioni per gestire la stipsi indotta da psicofarmaci. Queste potrebbero includere:
- Modifica della terapia farmacologica (se possibile, in collaborazione con lo psichiatra).
- Aggiunta di altri lassativi (es. stimolanti, emollienti) sotto controllo medico.
- Modifiche dietetiche (aumento di fibre, idratazione).
- Esercizio fisico regolare.
- Biofeedback per il pavimento pelvico (in alcuni casi).
È fondamentale discutere queste alternative con il suo medico curante o uno specialista in gastroenterologia o colonproctologia per trovare una strategia sicura ed efficace a lungo termine, minimizzando i rischi di sanguinamento e danni alla mucosa.
Saluti
Il sanguinamento rettale post-enteroclisma può essere dovuto a irritazione o microlesioni della mucosa, come suggerito. Tuttavia, la stipsi cronica con feci dure e sanguinamento è anch'essa un problema significativo.
Considerando che l'enteroclisma è una procedura invasiva e che il sanguinamento è un effetto collaterale potenziale, soprattutto con un uso frequente, è importante valutare attentamente i rischi e i benefici.
Ripristinare l'enteroclisma potrebbe alleviare la stipsi, ma potrebbe anche esacerbare il sanguinamento. Continuare con la stipsi e il sanguinamento associato andrebbe accettato come minore dei mali.
Dato che il macrogol non ha risolto il problema, è necessario esplorare altre opzioni per gestire la stipsi indotta da psicofarmaci. Queste potrebbero includere:
- Modifica della terapia farmacologica (se possibile, in collaborazione con lo psichiatra).
- Aggiunta di altri lassativi (es. stimolanti, emollienti) sotto controllo medico.
- Modifiche dietetiche (aumento di fibre, idratazione).
- Esercizio fisico regolare.
- Biofeedback per il pavimento pelvico (in alcuni casi).
È fondamentale discutere queste alternative con il suo medico curante o uno specialista in gastroenterologia o colonproctologia per trovare una strategia sicura ed efficace a lungo termine, minimizzando i rischi di sanguinamento e danni alla mucosa.
Saluti
Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 02/03/2026.
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