Ulcera colon retto
Gentile dottore, scrivo per chiedere un parere riguardo a un'ulcera al colon che mi è stata diagnosticata tramite colonscopia in data 25/10/2022
I miei sintomi principali al momento sono:
ogni volta che vado in bagno sento un forte bruciore e prima di fare una terapia con mesalanzina e topster senso di svenimento.
Se mangio molto male, sangue nelle feci e muco.
Referto della colonscopia:
al retto distale si evidenzia ulcera a fondo fibrinoso, lineare, estesa per circa 15 mm, in parte anteriore, sospetta per morfologia e sere per ulcera ischemica da ponzamento.
Dalla biopsia non risulta niente di allarmante.
Le mie domande specifiche sono:
1.
Veramente inizia ad essere un handicap per la vita di tutti i giorni, nei momenti difficili sono stanco spossato e riesco a fare poco e niente
2.
Esistono delle operazioni chirurgiche non invasive per risolvere questo problema?
3.
In caso contrario potrebbe consigliami una terapia per il mantenimento nel lungo termine con relativa dieta?
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
I miei sintomi principali al momento sono:
ogni volta che vado in bagno sento un forte bruciore e prima di fare una terapia con mesalanzina e topster senso di svenimento.
Se mangio molto male, sangue nelle feci e muco.
Referto della colonscopia:
al retto distale si evidenzia ulcera a fondo fibrinoso, lineare, estesa per circa 15 mm, in parte anteriore, sospetta per morfologia e sere per ulcera ischemica da ponzamento.
Dalla biopsia non risulta niente di allarmante.
Le mie domande specifiche sono:
1.
Veramente inizia ad essere un handicap per la vita di tutti i giorni, nei momenti difficili sono stanco spossato e riesco a fare poco e niente
2.
Esistono delle operazioni chirurgiche non invasive per risolvere questo problema?
3.
In caso contrario potrebbe consigliami una terapia per il mantenimento nel lungo termine con relativa dieta?
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità.
Il referto della colonscopia descrive un'ulcera rettale sospetta per ischemia, supportata dalla biopsia negativa per patologie infiammatorie o neoplastiche. I sintomi riferiti (bruciore, senso di svenimento, sangue e muco) sono compatibili con un'ulcera rettale, in particolare quella ischemica.
- La sintomatologia descritta può impattare significativamente sulla qualità della vita.
- Non esistono operazioni chirurgiche "non invasive" per risolvere un'ulcera ischemica del retto. Le opzioni chirurgiche, se necessarie, implicano un intervento.
- La gestione a lungo termine di un'ulcera ischemica rettale, soprattutto se sintomatica e persistente, richiede un approccio multidisciplinare. La terapia medica principale è spesso rappresentata da farmaci che migliorano il flusso sanguigno locale (es. pentossifillina, cilostazolo) e farmaci per proteggere la mucosa (es. sucralfato). La mesalazina, che lei ha già provato, è più indicata per malattie infiammatorie croniche intestinali. La dieta dovrebbe essere ricca di fibre per evitare stipsi e favorire la regolarità intestinale, evitando cibi irritanti o piccanti che potrebbero esacerbare i sintomi. È fondamentale una valutazione specialistica (colonproctologo) per definire la strategia terapeutica più appropriata, che potrebbe includere anche terapie endoscopiche o, in rari casi, chirurgiche se la lesione non guarisce o causa complicanze.
- La sintomatologia descritta può impattare significativamente sulla qualità della vita.
- Non esistono operazioni chirurgiche "non invasive" per risolvere un'ulcera ischemica del retto. Le opzioni chirurgiche, se necessarie, implicano un intervento.
- La gestione a lungo termine di un'ulcera ischemica rettale, soprattutto se sintomatica e persistente, richiede un approccio multidisciplinare. La terapia medica principale è spesso rappresentata da farmaci che migliorano il flusso sanguigno locale (es. pentossifillina, cilostazolo) e farmaci per proteggere la mucosa (es. sucralfato). La mesalazina, che lei ha già provato, è più indicata per malattie infiammatorie croniche intestinali. La dieta dovrebbe essere ricca di fibre per evitare stipsi e favorire la regolarità intestinale, evitando cibi irritanti o piccanti che potrebbero esacerbare i sintomi. È fondamentale una valutazione specialistica (colonproctologo) per definire la strategia terapeutica più appropriata, che potrebbe includere anche terapie endoscopiche o, in rari casi, chirurgiche se la lesione non guarisce o causa complicanze.
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 06/03/2026.
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