Utente
Gent.mi Medicitalia,

ho letto attentamente i consulti offerti riguardo a problematiche riconducibili a condilomatosi, poliposi e problemi emorroidali, ma non sono riuscita a trovare una risposta al quesito che ora sottoporrò alla Vostra attenzione, e rispetto al quale Vi sarei molto grata se mi forniste qualche delucidazione. Mi scuso anticipatamente per la terminologia non proprio tecnica e appropriata…
Circa due mesi fa è comparsa nell'ano a circa 1 cm di profondità (allargando le natiche e spingendo lo sfintere in fuori, risulta perfettamente visibile), un'escrescenza di carne - quindi del colore della pelle circostante - morbida al tatto, tondeggiante, mobile, del diametro di pochi millimetri. Non ho riscontrato nessuna particolare sintomatologia: nè sangue nelle feci nè dolore durante l'evacuazione, solo raramente un leggero prurito. Pensando si trattasse di una piccolissima emorroide, mi sono limitata ad attendere che regredisse spontaneamente, assumendo al contempo una capsula al giorno di Arvenum. Ma al contrario questa escrescenza è andata progressivamente ingrossandosi, raggiungendo le dimensioni attuali di circa mezzo cm di diametro, e mantenendo peraltro la totale asintomatologia. Preciso che mi alimento in modo sano ed equilibrato, e quindi l'evacuazione è nel complesso abbastanza regolare (difatti non ho mai sofferto di stipsi ed emorroidi); inoltre ho 23 anni, corporatura normale e nessun problema di sovrappeso e, sebbene lo studio e il lavoro mi costringano parecchie ore seduta, il mio stile di vita non è definibile sedentario. Ho avuto in passato rapporti anali, ma talmente sporadicamente che presumo non possano avere provocato alcun tipo di danno. Ho il timore che possa trattarsi di un'emorroide cronicizzata, piuttosto che di un polipo o peggio ancora di un condiloma. Naturalmente tutte ipotesi di una persona sostanzialmente ignorante in materia, e diciamo anche un po’ ipocondriaca.
Perdonate la mia prolissità: spero di essere stata esaustiva, sebbene sia consapevole della limitatezza di una simile descrizione al fine di una diagnosi corretta. Ma Vi prego comunque di fornirmi un Vostro parere, sono molto preoccupata.
Vi ringrazio anticipatamente.
In attesa di un Vostro gentile riscontro, Vi porgo cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente
Anche se la descrizione è particolareggiata non è assolutamente possibile fare a distanza una diagnosi di certezza, probabilmente lei descrive una papilla anale ipertrofica, la conferma o l'esclusione richiedono una visita diretta.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo Dott. D'Oriano,

La ringrazio molto della tempestiva e cortese risposta. Comprendo perfettamente la difficoltà di una diagnosi a distanza, ma sarebbe possibile almeno escludere qualcuna delle mie ipotesi?
Sarebbe inoltre così gentile da accennarmi che cosa sia una papilla anale ipertrofica?
Qualora si trattasse di ciò, lo specialista cui dovrei rivolgermi sarebbe comunque il proctologo o sarebbe adatto anche un dermatologo? Non nascondo che mi provoca parecchio imbarazzo richiedere al mio medico di base la prescrizione per una visita proctologica.
La ringrazio della disponibilità.

Cordiali saluti.

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Credo che le diverse diagnosi possano essere considerate e una visita proctologica sia il modo migliore per definire ed eventualmente trattare il problema. Auguri!
Dottor Andrea Favara
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