Utente
Buongiorno, ho 37 anni e purtroppo per l'ennesima volta mi trovo di fronte ad un problema proctologico. Nel 2005 sono stata operata di emorroidi, l'operazione è andata bene così come la guarigione. Rimase solo una piccola marisca che nel 2009 decisi di eliminare con un altro intervento. Decisi di eliminarla perchè ogni tanto e in certi periodi (soprattutto in concomitanza con il ciclo mestruale) si infiammava sanguinando un pò. Pensavo che l'operazione fosse una "passeggiata" e invece la guarigione è stata piuttosto lunga e dolorosa...forse tornando indietro nemmeno la rifarei!. Per 6 anni sono stata bene, a dire la verità tessuto cicatrizzale ne è rimasto ma almeno più nessun problema. A febbraio inizio a sentire al tatto una piccola pallina, non è dolorante e con un pò di trattamento sembra migliorare, credo che sia una piccola emorroide ma l'idea di rioperarmi non mi sfiora nemmeno così puntualmente assumo triade h e metto creme come pentacol 500. In estate sembro migliorare, poi a settembre la situazione peggiora, la "pallina" che io credo emorroide ormai non si sgonfia più, a volte dopo essere stata in bagno continuo a sentire dolore che passa solo dopo tempo, noto anche frequenti perdite di sangue, decido di fare una visita dal proctologo che mi aveva seguito in passato. Con sorpresa mi dice che non si tratta di emorroidi (ispeziona anche il canale interno) ma ho una ragade. Non mi spiega perchè abbia cmq una pallina esterna ma presumo si tratti di un polipo sentinella.... Mi prescrive cura per un mese: dilatan ogni sera per 10 minuti con crema sofargen, durante il giorno mi dice di mettere più volte un pò di levorag. Dopo più di due settimane nulla è cambiato anzi, ci sono giorni in cui all'evacuazione perdo davvero molto sangue e il dolore rimane per tutta la giornata. Chiedo se è normale e mi dice che due settimane sono poche per guarire...
Sono davvero molto depressa, tra l'altro questa cosa capita in un momento non facile della mia vita e sicuramente essere sempre ansiosa e preoccupata non aiuta la guarigione. Escludevo a priori un ennesimo intervento perchè temo che poi tutte queste operazioni nella stessa zona abbiano risvolti negativi in futuro....Se però va avanti così l'intervento forse sarà l'unica via di uscita. Tra un paio di settimane avrò la visita di controllo e non so cosa mi proporrà il dottore. Sto valutando se effettuare un'altra visita per avere un altro parere in quanto oltre alla ragade io sento il polipo sentinella davvero infiammato e da quanto ho capito leggendo un pò su internet, anche se la ragade guarisce il polipo sentinella rimarrà sempre lì.....
So che i tempi di guarigione sono lunghi ma mi chiedo se sia il caso di valutare un'altra terapia o magari affidarsi ad un centro più all'avanguardia dove possano propormi altre strade oltre alla sfinterotomia, nella struttura usl della mia città so che operano anche con il sistema THD ma il dottore non me ne ha parlato!
Mi piacerebbe avere altri pareri.
grazie

[#1]  
Dr. Sergio Sforza

36% attività
20% attualità
16% socialità
LECCE (LE)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2010
Gentile utente, in effetti 2 settimane non sono sufficienti solitamente, per la guarigione della ragade, comunque se lo specialista che l'ha visitata non la soddisfa, le consiglio di rivolgersi ad un Centro di colonproctologia che nella sua regione sono presenti, per poter valutare in caso di fallimento del trattamento medico, la possibilità di un intervento, avvalendosi di tutte le opzioni chirurgiche a disposizione attualmente.
Saluti
Dr. sergio sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dr. Sforza, grazie per la Sua risposta.
Possono esserci creme più o meno efficienti a seconda dei casi? Nel caso la terapia non funzioni....pensa che possa essere rischioso operare una zona già operata in passato?
Grazie

[#3]  
Dr. Sergio Sforza

36% attività
20% attualità
16% socialità
LECCE (LE)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2010
Si esistono delle creme, reinterventi possono essere espletati ovviamente da mani esperte.
Saluti
Dr. sergio sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza