Utente 390XXX
Salve,
lunedì sono stato sottoposto a un intervento ambulatoriale per la legatura elastica delle emorroidi e sfinterotomia laterale per risolvere una ragade anale: entrambe interessavano il lato sinistro dell'ano. Il medico disse che nei giorni successivi all'intervento avrei provato del dolore sul lato sinistro dell'ano, alleviabile con antidolorifici. Quattro ore dopo l'intervento sono andato di corpo senza provare alcun dolore, ma stavo ancora sotto l'effetto dell'anestesia. Nei giorni successivi ho eseguito della ginnastica con i dilatatori e durante l'arco della giornata ho provato un po' di fastidio sopportabile sul lato sinistro dell'ano. Venerdì ho effettuato una visita di controllo e il medico mi ha detto di proseguire con la ginnastica, di andare di corpo con regolarità e mi ha avvisato che avrei avvertito un po' di dolore sul lato sinistro dell'ano. Venerdì sera sono stato colpito da un forte bruciore gastrico a cui è seguito un attacco di diarrea (causa virus). Ieri mattina quando sono andato di corpo ho notato che le feci erano liquide e il loro passaggio mi ha bruciato laddove vi erano le emorroidi. Durante tutto il giorno sono andato ripetutamente in bagno provando sempre la stessa sensazione e, giocoforza, interrompendo l'evacuazione; stessa cosa stamattina, mentre durante la notte ho sofferto tanto il meteorismo e ho cercato di sopportare il dolore dovuto allo stimolo ad andare di corpo. Durante la defecazione non sto notando perdite di sangue, che comunque vi sono durante tutta la giornata. Il dolore durante l'evacuazione non è sopportabile e non riesco a combatterlo neanche con i FANS. Durante la giornata riesco a gestirlo meglio. Volevo porvi alcune domande:
1) Come mai durante i primi giorni dopo l'operazione non ho avvertito dolore e ora sì? Può essere dovuto semplicemente alla diarrea oppure lo avrei provato anche in caso di feci normali?
2) Il dolore dovrebbe scomparire con la caduta degli elastici e del tessuto necrotizzato? Il Daflon potrebbe essermi d'aiuto?
3) Il fatto di trattenere le feci potrebbe inficiare il corretto percorso di guarigione della ragade? Sento ancora lo sfintere che pulsa (ad esempio stanotte, mentre cercavo di resistere allo stimolo a evacuare, o all'atto della minzione) e sto iniziando a non mangiare per paura ad andare di corpo.
Vi ringrazio,
cordiali saluti

[#1]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, il peggioramento della sintomatologia è dovuto alla sindrome diarroica, comunque in settimana se la sintomatologia dolorosa persistesse si faccia valutare dallo specialista. Per ora gestisca la diarrea e se indispensabile assuma l'anti dolorifico a stomaco pieno.
Saluti
Dr. sergio sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza

[#2] dopo  
Utente 390XXX

Salve, la ringrazio per la risposta. La sindrome diarroica è cessata; purtroppo non il dolore. Sono comunque riuscito a localizzarlo. Poco al di fuori dell'ano ho una zona interessata da un piccolo rigonfiamento con infiammazione, proprio laddove avevo l'emorroide. Subito dopo l'operazione il rigonfiamento era "grande", ma col passare dei giorni era praticamente sparito, salvo ricomparire in seguito all'episodio di diarrea. Questo rigonfiamento presenta una piccola vescichetta rossa. Ogni volta che provo ad andare di corpo mi fa vedere le stelle e devo interrompere l'evacuazione e lavarmi per rinfrescare la parte interessata. Ho provato a fare diversi semicupi tiepidi con bicarbonato di sodio ma non sono serviti. Posso sperare che il dolore passi presto e completamente? Oppure vi sono degli accorgimenti che posso adottare in attesa della visita proctologica di controllo? Ho pensato a un cerotto per isolare la parte interessata dal passaggio delle feci, ma non so fino a che punto tale scelta sia praticabile ed efficace.
Il rigonfiamento che le ho descritto potrebbe essere una papilla anale infiammata? Se sì, come devo comportarmi?
La ringrazio,
cordiali saluti

[#3]  
Dr. Sergio Sforza

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Deve solo evacuare con feci di consistenza morbida, ed antidolorifico al bisogno, senza artifizi strani. Esistono in farmacia anche creme anali con anestetico e blandi cortisonici. Appena riesce ovviamente si faccia rivedere, dovrà avere pazienza e vedrà che migliorerà.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#4] dopo  
Utente 390XXX

Gent.mo dottore, mi scuso nuovamente se sono ancora qui a disturbarla. Ieri e oggi sono andato di corpo con regolarità in quanto sono riuscito a sopportare meglio il bruciore avvertito durante l'evacuazione. Come le ho già detto avverto il dolore all'esterno e credo che sia legato alla ferita chirurgica della sfinterotomia laterale sinistra, eseguita con raggio laser. Il chirurgo mi aveva anticipato che, durante la convalescenza, avrei sentito del dolore localizzato principalmente a sinistra, diverso da quello provocato dalla ragade, ma credevo che comparisse un po' prima, pertanto mi ha colto un po' impreparato; francamente non pensavo che fosse così forte. Per precauzione, sia prima che dopo l'evacuazione, applico del Proctolyn alla ferita e riesco a lenire un po' il dolore. Il problema più grosso purtroppo viene dopo la defecazione. Mi sembra di avvertire gli stessi sintomi pre-sfinterotomia. In particolare sento sempre le natiche indurite, contratte, sopratutto quella sinistra, e poi lo sfintere che pulsa. Ieri sera ho evacuato poco prima di andare a dormire e ho subito sentito le natiche indurirsi e ho provato a governare, per quanto possibile, lo sfintere. Come ho preso sonno sono stato svegliato da uno spasmo sfinteriale fortissimo che mi ha provocato un dolore atroce. Inoltre sia ieri che oggi ho avuto difficoltà a fare la ginnastica con i dilatatori: non riuscivo a infilarli completamente e stamattina non riuscivo a stringere bene con lo sfintere. Le volevo porre due quesiti:
1) è normale che lo sfintere continui a pulsare anche a quasi 10 gg dall'intervento? Ogni tanto sento degli spasmi, più frequentemente dopo l'evacuazione e la notte.
2) pensa che sia possibile che si sia formata nuovamente una ragade? Sono rimasto quasi due giorni senza andare in bagno per evitare il dolore e nel frattempo le feci si sono indurite un po'. Ieri sono andato di corpo tre volte con feci un po' dure e successivamente ho avvertito la stessa sintomatologia pre-intervento (spasmi, dolore, glutei contratti). Probabilmente ho stressato il canale anale e infatti anche la ginnastica dilatatoria è stata più dolorosa e insoddisfacente e anche il fatto che oggi non sia riuscito a stringere bene il dilatatore mi ha fatto sorgere questo dubbio. Non so se la presenza di sangue nelle feci sia indicativa visto che comunque continuo a perdere sangue e un po' di muco dalla ferita chirurgica. Non vorrei che le feci dure e lo sforzo durante l'evacuazione abbiano determinato una nuova ragade. La mia sintomatologia è compatibile con il normale decorso post-operatorio oppure vi potrebbe essere la possibilità che si sia formata la ragade?

Mi scusi se sono stato prolisso e scontato ma, anche a livello psicologico, sono spesso tentato di chinare la testa. La ringrazio anticipatamente,
Buona giornata.

[#5]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente é indispensabile per rispondere seriamente ai suoi quesiti, una visita di controllo. Il fatto che il dolore sia intenso, più che alla ricomparsa della ragade, potrebbe essere maggiormente dovuto al fatto che la ragade non sia ancora cicatrizzata.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#6] dopo  
Utente 390XXX

Gent.mo dottore,
la settimana scorsa ho fatto una visita di controllo e il chirurgo mi ha detto che il decorso post-operatorio era normale, invitandomi a proseguire con la ginnastica dilatatoria. In effetti sento che gli spasmi dello sfintere sono diminuiti. La ferita chirurgica non si è ancora rimarginata completamente, continuo a perdere sangue e muco e ad avere qualche fitta sopportabile. Invece ciò che ogni tanto mi causa un po' di problemi è il post-evacuazione, che ha qualche analogia con quanto avvertivo nei giorni che hanno preceduto l'intervento: mi capita qualche volta che, dopo essere andato di corpo, mi si induriscano l'area sotto il coccige, i glutei e anche i quadricipiti, sopratutto su lato sinistro (ma non solo). Può essere legato a un riflesso dello sfintere che rimane aperto per un po' di tempo?
Ogni tanto avverto qualche dolorino anche sul lato destro dell'ano, non so se sia normale. Volevo inoltre porle altre due domande:
1) gli spasmi dello sfintere che accompagnano l'eiaculazione possono causare qualche problema per il decorso post-operatorio della ragade?
2) cosa è bene fare/non fare per evitare che ragadi ed emorroidi si ripresentino? L'assunzione di Daflon può essere utile?
La ringrazio,
cordiali saluti

[#7]  
Dr. Sergio Sforza

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Abbia pure la sua eiaculazione senza problemi e l'unica prevenzione è evitare la stipsi, il daflon può prenderlo quando i sintomi emorroidari diventano più fastidiosi. I tempi di guarigione purtroppo non sono prevedibili.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#8] dopo  
Utente 390XXX

Buongiorno dottore e buon 2016.
Verso la fine di questo mese dovrei avere una visita di controllo. Nell'ultima visita dello scorso anno, fatta pochi giorni prima di Natale, il chirurgo mi disse che il decorso post-operatorio procedeva con regolarità e che comunque avrei avuto delle perdite di sangue per uno-due mesi ancora. In effetti ogni tanto noto delle tracce di sangue nella carta igienica, ma non sempre. Alla fine dello scorso anno ho concluso la ginnastica dilatatoria. Volevo chiederle un parere (spero rassicurante) in merito al fatto che ogni tanto sento ancora pulsare lo sfintere. Tali contrazioni spesso provocano un leggero dolore. Inoltre sono preoccupato per un altro fenomeno un po' imbarazzante: ho notato una piccola incontinenza, ai gas ma non solo. Si tratta di un fenomeno transitorio legato al decorso post operatorio o devo convivere per sempre con questa condizione?
La ringrazio,
cordiali saluti

[#9]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, progressivamente i sintomi dovrebbero migliorare, non usi più il dilatatore.
Saluti
Dr. sergio sforza
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