Utente 450XXX
Gentili dottori,vi espongo brevemente la mia situazione.

Soffro da ormai 5 anni di emorroidi, prolassate,ma che sono sempre riuscito a controllare con le varie creme adatte al problema.
Circa un mese fa ho avuto dolori lancinanti all'atto dell'evacuazione.
Dopo visita proctologica mi viene diagnosticata una ragade anale e mi vengono prescritti daflon e levorag,per cercare di contenere il dolore della ragade e far decongestionare la zona in attesa di intervento chirurgico,oltre che una dieta a base di fibre.Dopo 15 giorni la situazione non migliora anzi i dolori sono ancora maggiori, fino a quando 8 giorni fa dopo due giorni di lacrime mi viene effettuata una sfinterotomia laterale con cauterizzazione della ragade.
L'operazione subisce una complicazione (prevedibile) cioè un gavocciolo emorroidario prolassa nella notte dopo l'intervento ed è visibile un doloroso edema con trombo.
Dopo tre giorni vengo dimesso con terapia decongestionante (daflon,psyllogel e analgesico al bisogno)alla prima evacuazione il dolore scompare ma una emorragia mai vista prima mi costringe a chiamare l'ambulanza.Codice rosso e ricovero di tre giorni.L'emoraggia rientra e vengo nuovamente dimesso dopo 3 giorni.il prolasso è ormai permanente(oltre all'edema anche il resto delle emorroidi) e mi viene detto dai chirurghi che ci vorranno giorni perché rientri l'edema ed il trombo,dopo di che ci sarà da programmare l'intervento.
Attualmente seguo questa terapia:triade h,4-5 semicupi con camomilla al giorno e dieta a base di fibre.
Arrivo alle domande:ci sono secondo voi altri metodi per far rientrare prima il problema dell'edema?
E domanda più importante:che tipi di interventi chirurgici si possono eseguire per emorroidi prolassate di iii grado avanzato/IV grado??
Onestamente se da un lato vorrei risolvere il problema senza recidive sono anche stanco di soffrire così tanto.
Grazie e buon lavoro

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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A distanza ed in una fase dove è presente una trombosi ed un edema perianale non è possibile darle indicazioni sul tipo di intervento per correggere il suo prolasso emorroidario.
Solo dopo la risoluzione di tale evento acuto si potrà valutare l'effettiva entità del prolasso, la circonferenzialita' o la settorialita', la presenza o meno di marische o fibromi.
Valutate queste caratteristiche potremmo dirle se è indicato un intervento di asportazione delle emorroidi o interventi di correzione del prolasso (thd pessia, prolassectomia con suturatrici), questi ultimi sono certamente meno dolorosi.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 450XXX

Grazie la terrò aggiornata.
Potrebbe intanto consigliarmi delle creme o metodi naturali per ovviare al forte prurito anale che mi attanaglia in questi giorni di degenza?
I semicupi alla camomilla non danno l'effetto sperato.
Grazie

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Ci dispiace ma non è consentito fare prescrizioni tramite questo sito.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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