Utente
Salve richiedo un, consulto

Il 24 dicembre scorso, mi sono accorta che zona perianale, mi è uscita una bozza di consistenza dura, grossa come una noce.la sera stessa recatami all’ospedale
al reparto ginecologia-ostetricia, il ginecologo mi ha visitato e mi ha diagnosticato un sospetto ascesso perianale, con assunzione per 4 gg di compresse
Ciproxin , con necessaria consulenza chirurgica, che ho fatto il giorno 30 dicembre.In questa data il medico mi ha diagnosticato la presenza di una tumefazione di consistenza dura,
in regione perianale faccia mediale gluteo sinistro, con riassunzione per altri 3 gg di ciproxin, e visita di controllo l’ 8 gennaio.
Ieri sono ritornata, mi ha riconfermato la diagnosi e mi ha consigliato un’ecografia tessuti molli e una colonscopia, l’ecografia urgente l’ho fatta oggi con il seguente
Referto: in sede glutea para perianale sn, si identifica in piani sottocutanei immagine ipoecogena disomogenea a margini irregolari con diametri massimi di 32,4 x 11,9
mm tendente ai due margini estremi a superficializzarsi. Il reperto in prima ipotesi è verosilmente da riferire a formazione ascessualizzata in via di organizzazione.
Volevo chiedere che cosa vuol dire ascesso organizzato e poi se è necessaria la colonscopia che dovrebbe servire per visualizzare eventuali fistole, anche se il medico
Che ha effettuato l’eco mi ha detto che l’ascesso è lontano dall’ano, almeno da quello che risulta dall’indagine ecografia, e siccome la colonscopia è antipatica
Vorrei evitarla se possibile….
Cordiali saluti e ringrazio in anticipo

[#1]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signore
l'indicazione alla esecuzione degli esami è stata formulata da un chirurgo in base a possibili malattie che causano ascessi della regione perianale.
Tra di esse alcune patologie coliche possono formare ascessi e fistole pur essendo lontane dal margine anale.
Per tale motivo, poichè la prescrizione è stata effettuata dopo una visita medica, cosa a noi preclusa via internet, non possiamo che concordare sulla indicazione ad effettuare la colonscopia.

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile

[#2] dopo  
Utente
salve ho delle novità- nel mese di febbraio sono stata operata per un ascesso perianale, diagnosticatomi
A dicembre, di circa 4 centimetri in cavità ischio rettale; sono stata medicata dal chirurgo con visite
Ambulatoriali per circa un mese e mezzo, dopodiché dopo aver escluso, attraverso una visita specifica , la presenza di eventuali
Fistole, non ha ritenuto più necessario effettuare ulteriori visite.
Siamo ormai arrivati a maggio e ancora la ferita non si è richiusa e continua seppure in misura lieve a fuoriuscire del liquido
Giallastro e a volte qualche goccia di sangue vivo, che sembra derivare dalla parte più esterna della ferita,
mi sono rivolta al mio medico curante che mi ha tranquillizzato dicendomi che dovrò aspettare almeno fino a giugno
per dei miglioramenti definitivi. Volevo chiedere quindi se è il caso di interpellare il medico chirurgo che mi ha operato o è
normale un decorso post-operatorio con questi postumi.
Grazie e saluti.

[#3]  
Dr. Francesco Nardacchione

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Gentile signore
una cavità ascessuale di 4 cm come quella da lei descritta, con le medicazioni effettuate da febbraio ad oggi dovrebbe essersi già richiusa.
Tuttavia solo il chirurgo che l'ha operata conosce perfettamente la situazione locale e può darle una risposta corretta ed esaustiva.

Cordiali saluti
Dr. F. Nardacchione
NB: qualunque sia il consulto la visita medica rimane imprescindibile