Utente 507XXX
Buongiorno a tutti. Sono una ragazza di 30 anni che il 28 marzo scorso è stata operata per un ascesso perianale a ferro di cavallo. Dopo tre sedute chirurgiche per drenare e pulire la ferita, con posizionamento di drenaggio ( lasciato in sede per circa 15 giorbi) ho continuato le medicazioni fino ai primi di agosto. Dalla RSM con contrasto si evidenzia una millimetrica lesione compatibile con fistola. Attualmente le ferite sono chiuse, non arrossate e non ho ne perdite ne bozze. Permane un cordolo duro a livello muscolare nella zona tra l’ano e la vagina, percepibile al tatto esterno ed interno della vagina con conseguente fastidio durante i rapporti sessuali. Cosa dovrei fare? Rivolgermi ad un chirurgo generale, plastico o ad un ginecologo per monitare la situazione? Non ho ancora avuto figli e vorrei averne.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Il drenaggio dell'ascesso e le successive "sedute chirurgiche" hanno risolto l'accesso, Adesso resta da trattare la fistola.
Lo specialista di riferimento è il proctologo esperto anche in tecniche mininvasive VAAFT, FiLaC, utili in caso di fistola a ferro di cavallo e complesse.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

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Utente 507XXX

Grazie mille per la tempestiva risposta. Ora mi è più chiaro l’iter che dovrò seguire.