Utente 507XXX
Salve a maggio di quest’anno mi è stata diagnosticata una condilomatosi nel canale anale e mi sono sottoposto a giugno all’intervento per la rimozione. Purtroppo dopo un mese i condilomi sono ricomparsi e le lesioni dell’intervento mi hanno causato una ragade, così ai primi di settembre mi sono sottoposto ad un secondo di intervento di bonifica + ragadectomia. Anche questo intervento non ha avuto un esito positivo e oltre ai condilomi e alla ragade adesso ho anche un ascesso anale e sono in attesa di sottopormi ad un nuovo intervento. Sinceramente sono parecchio demoralizzato, mi sembra di essere entrato in un tunnel senza uscita e vorrei sapere se è normale che ad ogni intervento i miei problemi aumentino. A volte ho la sensazione di non essere adeguatamente seguito dal mio proctologo, sono in attesa dell’intervento per l’ascesso da un mese e mezzo... ma non si dovrebbe intervenire con una certa urgenza? Tutto questo lasso di tempo non favorisce l’aumentare dei condilomi?

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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L'ascesso potrebbe essere in comunicazione con il retto.
Questo se è in superfice può essere inciso, ma l'incisione non rappresenta il trattamento definitivo.
L' ascesso perianale una volta drenato si trasforma in fistola, questa sarà la lesione che dovrà essere asportata per parlare di guarigione. Contemporaneamente potranno essere trattati,se le condizioni locali e la diffusione lo permette, anche i condilomi.
Attualmente il problema maggiore sembrerrebbe l'accesso.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com