Utente 518XXX
Gentili dottori,
circa un mese fà ho notato una rigonfiamento a forma di chicco di riso, nessun dolore, no febbre, che dopo qualche giorno ha iniziato ad emettere pus. Il girono 3 gennaio mi sono recato in visita da un chirurgo che utiizzando lo specillo (e facendo saltare in aria dal dolore) mi ha refertato la presenza di una fistoletta da curare con pomata ittiolo e lavaggi con amuchina. Non contento di questo consulto mi sono recato nuaovamente a visita il 10 gennaio da chirurgo colonproctologo, che insrendo agocanula ed acqua ossigenata nei due forellini presenti sull'ascesso mi ha detto che non vi è nessuna comunicazione con il retto. Cura detergente intimo da massaggiare sulla zona interessata e tempi di guarigione dai 2 ai 3 mesi. Ad oggi riporto ascesso con pus e piccole perdite di sangue, dolore a tratti ma molto lieve. Adesso mi chiedo è possibile valutare un ascesso solo con questo tipo di esami? Non è necessario, ad esempio ecografia transanale o RMN, per valutare eventuale fistole? Grazie per il consulto.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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L' Ascesso è evidente.
La sua estensione, il rapporto con gli sfinteri e la presenza di comunicazioni con l' anoretto possono essere studiate ecograficamente o con risonanza magnetica.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente 518XXX

Ma è possibile che un colonproctologo, che pubblica su riviste scientifiche internazionali, che fa convegni sul tema, interventi chirurgici sul problema e quant'altro, sottovaluti la patologia in questo modo? O devo fidarmi del consulto avuto e d aspettare come va? Qual'è il decorso in questi casi? L'ascesso deve drenarsi da solo e poi richiudersi? Residua cicatrizzazione? Durante la visita non mi hanno detto assolutamente nulla, se non che il 30% degli ascessi ed il mio è piccolo e asintomatico, evolve in fistola. Come dovrei eventualmente accorgermi che è presente una fistola? Quali sono i sintomi? Grazie per il vostro graditissimo consulto.

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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L'accesso rappresenta la fase acuta, questo si trasformerà in fistola, la fistola è la fase cronica che richiede trattamento chirurgico.
I tempi di "trasformazione"sono variabili.
Una visita,integrata da esami strumentali, servirà a confermare l'avvenuta "trasformazione".
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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