Utente 424XXX
Salve gentili dottore riscrivo per aggiornare una situazione clinica non piacevole. Da circa 2 anni ormai sono in cura da un rinomato proctologo. La situazione e questa. Faccio la cura con antrolin il momento in cui sospendo dopo nemmeno un mese mi capita un episodio in cui SOLAMENTE la prima parte delle feci è secca come una sorta di tappo e lo sforzo mi causa una lacerazione con conseguente riapertura della ragade e dolori. Ritornato da lui dice che la ragade non e riaperta si lacera la ferita e semplicemente devo evitare defecazioni difficili e all' occorrenza mettere la crema dico io è un problema che riguarda solo il retto oppure mi sorge il dubbio che devo approfondire qualcosa a livello gastrico o non so. Premetto che faccio una dieta sana ricca di frutta verdure almeno 1,5 it di acqua al di. non bevo non fumo non prendo caffè e veramente questo mi abbatte psicologicamente. Per favore qualunque cosa è ben accetta per arrivare a una soluzione grazie.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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A distanza non posso fare altro che confermare quanto le è stato detto.
Più che il retto è un problema che riguarda solo l'ano.
Bisogna correggere la consistenza delle feci, non sempre le restrizioni alimentari o il mangiare "pulito" rappresentano la soluzione migliore.
Un litro e mezzo d'acqua è poco per il suo peso.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 424XXX

Dottore intanto la ringrazio per la risposta poi volevo sapere in che modo bisogna correggere la consistenza delle feci? Io dal punto di vista alimentare non so più che fare. Faccio di tutto per mangiare frutta e verdura ma con la vita che facciamo magari non ogni giorno ne mangio quanto dovrei ma nel complesso rispetto a tutta la gente che mi circonda io sono reputato un maniaco dell' alimentazione. Chirurgicamente si risolverebbe? Con la sfinterotomia o non centra nulla?

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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La terapia della ragade anale è chirurgica solo dopo il fallimento della terapia medica.
A distanza non posso confermare se per lei è giunto il momento di risolverlo chirurgicamente.
Ne parli con il suo curante.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente 424XXX

Dottore purtroppo ne ho parlato e riparlato. Sono a un punto in cui è come se fosse un cane che si morde la coda. Quando sono sotto la cura dell' antrolin è tutto ok. Appena smetto dopo un paio di settimane si verificano episodi come su scritto che mi creano problemi. Non so cosa è giusto e cosa è sbagliato fare.