Utente 519XXX
Salve, ho un serio dubbio che mi assilla e spero che uno di voi possa mettere luce sulla questione... Mio marito ha 37 anni e da anni avvertiva un dolore pungente nel fianco sinistro e tutta la zona circostante nei momenti di forte stress e nervoso(per poi scomparire e ripresentarsi a distanza di mesi) fino a quando si é sottoposto con anestesia totale ad una clonoscopia con esito tumore maligno colon... Tengo presente che la sera prima mio marito ha mangiato carne rossa e il dottore in questione ha solo trovato il passaggio chiuso a tal punto da non poter andare oltre e ha richiesto intervento urgente presso un ospedale da lui consigliato (ospedale d altronde dove lui ha un certo legame lavorativo).... lo stesso dottore trovava strano che mio marito riuscisse ad evacuare senza problemi! Apparte il dolore non presentava nessun tipo di malessere, ogni tanto un po' di sangue (ma é soggetto ad emorroidi) e le analisi del sangue erano ok, un pó di stanchezza ma niente di più... In ospedale non hanno ritenuto fare ulteriori accertamenti oltre una radiografia dove si vedeva ben poco per eccessiva presenza di gas in quel punto preciso ed é stato subito sottoposto all intervento chirurgico (tolto 40 cm per sicurezza non sapendo cosa ci fosse oltre perché ripeto che la clonoscopia si é fermata in un punto dove il passaggio era quasi chiuso completamente) ma la cosa strana é che quel dolore al fianco sinistro continua ad esserci... Mio suocero ci ha raccontato che durante una clonoscopia a lui fatta gli capitó la stessa cosa ma nel suo caso un altro dottore gliela fece rifare a distanza di un mese trovando poi il passaggio libero... A mio marito non hanno trovato opportuno fargli fare una chemioterapia e a questo punto il mio dubbio sorge spontaneo.... Puó il dottore aver sbagliato diagnosi e il colon chiudersi per altri motivi? Spero di poter avere qualche risposta in merito e ringrazio anticipatamente che possa farlo. Buonagiornata

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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L' esame anatomo patologico, macroscopico e microscopico, sul colon asportato chiarirà ogni suo dubbio.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente 519XXX

La ringrazio per la sua risposta, i risultati sono arrivati in ospedale, non li ho visualizzati personalmente ma il reparto ospedaliero mi ha presentato una carta dove risulta che il tumore é di terzo grado... ma dovrei fidarmi ciecamente? Non credo che mi sarà mai confermato un errore simile ammettendo che lo sia e credo possa capire cosa intendo... la mia domanda resta ancora la stessa " puó il colon presentarsi chiuso a tal punto da non permettere il passaggio a causa di altre patologie? " ed affermare con estrema sicurezza che si tratti di tumore maligno? L urgenza era tale da dire che entro un mese sarebbe stato troppo tardi e che aspettare i risultati del campione prelevato sarebbe stato irrilevante.. . Cosa potrei fare per approfondire maggiormente la questione? Lei crede che chiamando direttamente l ufficio dove hanno analizzato il tumore asportato potrei sapere la verità? Spero mi chiarisca la cosa con sincerità.... Grazie

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Non conosco il caso di suo marito.
Certo che si deve fidare!
Trovo assurdo che si siano instaurate tante complicità:colonscopista, operatore, aiuto, assistente , anatomo patologo per affermare il falso.
La sua diffidenza potrà essere soddisfatta chiedendo i vetrini dell'esame istologio.
Prego.
Riteniamo chiusa questa discussione.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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