Utente 564XXX
Gentili Dottori,

ho avuto una prima operazione ad un ascesso perianale il 29 maggio che mi e' stato drenato, ad illo tempore, mi hanno detto che non c'era nessun fistula nel retto. Avendo una ferita aperta, ho fatto medicazioni giornaliere, ma dopo 3 settimane sotto diversi antibiotici mi sentivo sempre peggio.
ho cambiato ospedale e chirurgo, dopo ecografie varie mi viene diagnosticata una situazione complessa di ascessi e fistule. In pratica tutto il mio sedere era infiammiato e si erano creati altri 3 ascessi. Faccio impacchi con borsa calda. Il piu grande dei 3 ascessi si rompe naturalmente ed in ospedale me lo drenano e ricomincio a fare medicazioni in questo nuovo sito. Continuo con borse di acqua e spesso alle medicazioni il chirurgo cerca di far drenare gli altri 2 ascessi tramite l'ultimo sito che era stato operati a luglio.
Faccio la coloscopia e viene escluso il morbo di Chron.
Dopo due mesi di dolori lancinanti, medicazioni dolorose e periodo di riposo, finalmente mi sento meglio e vado a lavoro a patto di pulire giornaliermenre la fistula.
Dopo un mese rivado a controllo, il pus non esce piu', ma la fistula che dal sedere, attraversa I vari ascessi e che termina nel retto e sempre aperta. Dunque mi riopero x una fistuloctomia tra l'ascesso primario fino al retto, mentre mi viene solo pulito con un filo il collegamento secondario.
Sono passati 10gg da quest'ultima operazione, con 6 gg di riciofen, medicazioni giornsliere con acqua distillata, betadine e garza. Due gg fa vedo la garza verdastra, il chirurgo la ripulisce x bene, ma da allora ho fitte verso la gamba. Sono preoccupata, che tutto ricominci da capo.
cosa mi suggerite? devo fare una risonanza?
nel caso dall'ascesso secondario ci fosse ancora pus, o si fosse creato una nuova fistula, l'intervento laser sarebbe una soluzione?
al momento il sito della fistuloctomia e' circa 5/6 cm di diametro, 3/4 cm profondita'.
Grazie
Anna

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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È ancora presto per parlare di guarigione o di recidiva.
Al momento è condivisibile quello che è stato fatto.
Eventuali indagini, per valutare un residuo di fistole o ascessi, saranno eseguite a distanza di tempo.
Continui con le irritazioni della ferita.
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente 564XXX

oggi sono stata visitata dal chirurgo, il sito della fistuloctomia sta guarendo bene, mentre il sito dell'acesso secondario mi e' stato medicato e detto che e un punto cieco, che deve essere aperto e ripulito in anestesia locale e controllare che non si sia diretto verso la vagina.
Mi domando perche' non mi e'stato tolto durante la fistuloctomia? forse perche' avrei avuto un taglio lungo quasi 10 cm?
la tecnica laser mi potrebbe essere di aiuto? mi hanno suggerito di far guarire prima questa ferita e poi riaprire l'altro ascesso. Le sembra sensato? tra quanti giorno potrei andare a lavoro? io faccio un lavoro per lo piu' sedentario.

saluti
Anna

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Al momento c'è ancora da chiarire se l'ascesso comunica o meno,mediante un sottile tragitto fi stoloso, con la vagina.
Da quello che descrive bisognerà attendere ancora la guarigione/trasformazione della cavità ascessuale.
Questa riducendosi si trasformerà in fistola, solo dopo questa trasformazione sarà possibile valutare quale tecnica adottare per distruggere la fistola(VAAFT, laser etc.)
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente 564XXX

Grazie mille per le sue spiegazioni.
cordiali saluti