Utente 105XXX
Gent.li Dottori
ho 46 anni, ho iniziato ad avere un fastidio, più simile a un bruciore sulla parte sx poco sotto l'ombelico all'inizio della scorsa primavera, il problema si presentava saltuario, poi per tutta l'estate scorsa il sintomo credo di ricordare non mi è più ricomparso, dall'autunno e sopratutto dall'inizio di quest'anno è ricomparso con più insistenza e ai movimenti, ultimamente ho anche un lieve dolore, oppure si irradia verso l'anca sx più sopra, il tutto non sempre presente nella giornata, di notte riposo bene.
Il problema è che in questi giorni ho riscontrato un pò di sangue rosso vivo nelle feci, credo parte iniziale, accompagnato da muco ingiallito, sembrerebbe che dopo l'evacuazione ho meno fastidio, è la prima volta che me ne accorgo in quanto qualche sospetto cominciavo ad averlo e controllavo abbastanza spesso, è indubbio che ora sono molto preoccupato perchè ho collegato le due cose.
Devo dire che sono poco regolare di corpo, dopo un pò di costipazione poi evacuo più spesso, ma poi ritorna come prima, ho avuto un periodo di scarso appetito nei mesi invernali, ora meno, anche se collegavo la cosa alla scarsa attività durante il giorno e non ho avuto cali di peso.
Purtroppo so che mi aspettano dei giorni difficili, a partire dalla colonscopia che non ho mai fatto, solo la rettoscopia + di 10 anni fa per delle emorroidi lievi, ci sono dei consigli che mi potete dare ? vi ringrazio infinitamente

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Dr.ssa Maria Morena Morelli

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Gentile Utente,
chiaramente dovrebbe sottoporsi a valutazione medica al fine di approfondire la Sua anamnesi ed effettuare visita (palpazione addominale - dolore fianco sinistro, esplorazione rettale - sangue nelle feci ?, emorroidi ?,….); In base a quanto da Lei riferito è alquanto possibile le venga consigliato un approfondimento diagnostico mediante colonscopia al fine di attuare una diagnosi di certezza.
Al momento, con le ‘scarse’ informazioni in nostro possesso e nell’impossibilità di valutazione diretta sono possibili soltanto delle IPOTESI diagnostiche che spaziano tra le molteplici patologie colo-rettali (es. malattia diverticolare ?, sanguinamento da emorroide ?, da polipo ?, patologia infiammatoria ?, etc…).
In attesa di valutazione presso un Suo medico di fiducia potrebbe consultare alcuni degli articoli presenti sul Minforma del sito (sezione di colon proctologia) che in parte potrebbero aiutarla a meglio comprendere parte della sintomatologia da Lei riferita.
Ad esempio le allego il link di un articolo che prende in considerazione le varie cause di ‘sanguinamento anale e rettale’
https://www.medicitalia.it/minforma/colonproctologia/114-il-sanguinamento-anale-e-rettale.html

Cordialmente
Dott.ssa M.M.Morelli

[#2] dopo  
Utente 105XXX

Gent.sima dott.ssa Morelli la ringrazio per la sua tempestività e la sua segnalazione
Avevo guardato tra i vari interventi precedenti ma non avevo trovato riguardo a sintomi tipo bruciori o "punture" nella parte indicata, se non un generico dolore addominale sx.
Quello che non capisco è che se il mio disturbo che lo sento anteriormente all'addome, è possibile che derivi comunque dalla parte del colon (retto-sigma che "gira" effettivamente a sinistra, ma che dovrei sentire più sul retro) o è, come mi è stato detto possibile che potrei sentire il fastidio davanti per via indiretta sempre di provenienza dal colon ?
Il bruciore può essere sintomo di una infiammazione o ulcerazione ?
Ad ogni modo effettivamente oggi il mio medico mi ha prescritto una colonscopia, ma io ho un estremo timore da sempre per questo esame, come per tutti gli esami invasivi da cosciente, non ho proprio prima altre possibilità ? una più "semplice" ecografia addominale, che in quella zona c'è anche la vescica o un "iniziale" rettoscopia ? Scusi eventualmente per le forse inutili domande che non risolveranno il problema dell'origine del sanguinamento, che ovviamente se dovesse proseguire, non ho altra scelta nell'esame suggerito.
Distinti saluti

[#3]  
Dr.ssa Maria Morena Morelli

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Gentile Signore,
un esame ecografico dell'addome non permette di studiare adeguatamente l'intestino e come lei ha del resto scritto: “...non risolve il problema dell'origine del sanguinamento..”
Per quanto riguarda l'altra Sua domanda: “...il mio disturbo, che lo sento anteriormente all'addome, è possibile che derivi comunque dalla parte del colon...?...”;
Si, è possibile !

Le allego un altro articolo che mi auguro riuscirà a rasserenarla
https://www.medicitalia.it/minforma/gastroenterologia-e-endoscopia-digestiva/110-la-colonscopia-rettosigmoidocolonscopia-o-pancolonscopia.html

Cordialmente
Dott.ssa M.M.Morelli

[#4] dopo  
Utente 105XXX

La ringrazio nuovamente gent.ssima dott.ssa e per gli articoli molto ben trattati ed esaurienti che mettete a disposizione, in effetti quell'articolo che mi ha segnalato lo avevo "notato", e insomma ci sono elencate anche possibili rischi che non mi fanno certo fare in queste notti sonni tranquilli, ma sono indubbi i vantaggi che porta questa indagine per sapere direttamente le nostre condizioni.
Per il mio problema, questa mattina (il problema di un pò di sangue con muco l'ho visto sabato mattina quando ho scritto) ho avuto una diarrea abbastanza liquida, ma senza presenza di sangue e quasi inesistente il senso di bruciore nel basso ventre per tutta la giornata, come del resto in altri giorni succede, niente febbre.
Mi sembra di aver capito da quanto ho letto in vari articoli che la sindrome del colon irritabile (della quale un pò ne soffro) associata ad un eventuale colpo di freddo che probabilmente ho avuto nel ventoso giorno prima Venerdi, o ad aver mangiato qualche cosa di poco salutare, non darebbe mai una presenza di sangue con muco nelle feci, seppur lieve, per cui dovrei pensare a qualche cosa di più serio
Un distinto saluto

[#5]  
Dr.ssa Maria Morena Morelli

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Gentile Utente,
come ha avuto modo di leggere nel primo link allegatole, le cause più frequenti di sanguinamento intestinale sono “….la ragade, le emorroidi, le neoplasie maligne ed i polipi del colon retto, i diverticoli, le angiodisplasie del colon, la colite ulcerosa e di Crohn, le coliti su base infettiva, ischemica, etc…” .
Ciò che conta è attuare una diagnosi differenziale tra le ‘diverse cause’; la qual cosa è possibile soltanto dopo una valutazione clinica completa, compreso eventuale approfondimento endoscopico.
Le sconsiglio di giungere a delle conclusioni (“…dovrei pensare a qualche cosa di più serio..”)
basandosi sugli articoli medici da Lei letti; tali articoli hanno SOLTANTO un compito informativo generale e NON devono MAI indurre una autodiagnosi !
Le faccio un esempio.
Se si legge il foglietto ‘informativo’ dei farmaci e ci si basa SOLTANTO sugli effetti collaterali, la terapia farmacologica non dovrebbe esistere.
Quel che conta è la conoscenza del farmaco, delle sue proprietà terapeutiche (indicazioni) ed ANCHE i possibili effetti collaterali; solo così ne è possibile il GIUSTO utilizzo.

Nella speranza di non averla 'spaventata' ma di esserle stata d'aiuto

Cordialmente
Dott.ssa M.M.Morelli

[#6] dopo  
Utente 105XXX

Gent.le Dott.ssa
d'accordo sulla puntualizzazione, è indubbio quello che dice, la mia è forse un'eccesso derivato da una "deformazione" professionale in quanto tecnico, ma che non è effettivamente il caso di andare oltre ad assumere le sole e semplici corrette informazioni e di lasciare le diagnosi a professionisti preparati.
Grazie e cordiali saluti