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Fistola perianale non operabile?

Buongiorno, riassumo brevemente la mia storia clinica:
- settembre 2021 si presenta una ragade anale, trattata con terapia medica;
- dopo qualche tempo, si forma un ascesso, che il MMG cura con antibiotici;
- il proctologo mi prescrive una eco transanale da cui emerge flogosi intersfinterica;
- dalla RMN pelvica emergono due tragitti fistolosi, a ore 5 e a ore 7, di lunghezza di un cm l’uni.

Mi rivolgo ad un noto ospedale universitario e vengo messo in lista operatoria per fistulectomia.

Nel frattempo ho un episodio acuto, un ascesso: mi rivolgo all’Ambulatorio proctologico, dove il chirurgo decide di sottopormi ad evacuazione ambulatoriale.
Essendo poi infruttuosa, mi porta in sala operatoria.

Successivamente mi spiega che non è stato possibile rimuovere le fistole e che pertanto verrò inserito in lista operatoria per un intervento di fistulectomia (il medico dice che bisogna aspettare che la fistola scenda perché sia visibile).

Nei successivi due mesi mi sottopongo a visite periodiche, con anoscopia, ma senza esami strumentali.

A distanza di due mesi, dopo innumerevoli visite di controllo, essendo io stato sempre asintomatico e senza alcun tipo di disturbo, mi viene detto che non c’è alcun bisogno dell’intervento e di rivolgermi a loro nel caso in cui qualche disturbo di ripresenterà.


Le fistole, che allo stato attuale non sappiamo nemmeno che conformazione abbiano (dopo l’intervento non ho fatto alcun esame strumentale), non andrebbero sempre operate?
Se sono totalmente asintomatiche, e prive di orifizio esterno, possono dunque non essere operate?


Grazie!
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 8k 253 2
Gentile utente si dovrà sottoporre ad una risonanza del pavimento pelvico con contrasto per lo studio della fistola e poi farsi visitare da un proctologo esperto, il fatto che ora sia asintomatico vuol dire poco.
Saluti

Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno dottore. Anzitutto grazie per la risposta.
Il tema è che, rileggendo l'ultimo referto, il chirurgo ha scritto che all'anoscopia non risultano orifizi di tramiti fistolosi. Questo, legato all'asintomaticità e alla assenza di sangue/pus, lo ha spinto a non operare.
Lei, invece, mi pare dica che, anche in caso di fistole asintomatiche, uno studio radiografico è opportuno e che l'intervento è SEMPRE necessario. E' corretto?
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Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 8k 253 2
Le voglio dire che l’anoscopia non è dirimente ai fini di una decisione e quindi la risonanza è importante per dare un’indicazione chirurgica, che è necessaria se è confermata la presenza della fistola.
Saluti

Dr. Sergio Sforza
https://www.medicitalia.it/sergiosforza/

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