Utente 404XXX
Salve sono un ragazzo di 22 anni che da circa 6 mesi ha notato una piccola riduzione di capelli a livello delle tempie. Sono andato in un centro di tricologia e dopo un check up gratuito (informazioni sulle mie condizioni di salute e sulla condizione dei capelli dei mie parenti ed infine un visione sotto una lampada dei mie capelli) mi è stata diagnosticata un inizio di alopecia androgenetica. La terapia proposta è stata 10 sedute di mesoterapia con vitamina B12 e H.
Ora ho fatto una seduta e siccome il prezzo è sostenuto vorrei sapere se è una terapia valida, ho come l'impressione che sarebbe meglio fare una visita dermatologica. Cosa mi consigliate? continuare o fare una visita dermatologica? Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

credo che la sua impressione sia più che valida:

credo che dalla descrizione che fa del suo caso e dalla terapia proprosta, è da pensare che lei si sia rivolto ad un centro NON MEDICO.

ad ogni modo la domanda merita un'attenzione particolare e si ritiene necessario rispondere, anche in modo generico al fine di informare tutti i lettori che arrivano su questi importanti siti di informazione Medica, con il fine di fare un pò di chiarezza su dette situazioni che ormai troppo spesso punteggiano a tinte fosche il problema "CAPELLI":

Con il termine TRICOLOGO si intende un perfezionamento della branca specialistica DERMATOLOGIA E VENEREOLOGIA;

il DERMATOLOGO - ovvero il medico specialista esperto di cute, mucose ed annessi cutanei (quindi cuoio capelluto e sue malattie e capelli [che assieme alle unghie costituiscono gli annessi cutanei] e loro patologie è pertanto da intendersi per Legge e per Professionalità l'nico VERO tricologo.

E tutto il resto ?

Pur senza entrare nel merito del caso specifico (che naturalmente non conosco e non posso supporre essere legato alle affermazioni generali che sto per fare), è possibile portare a conoscenza il "succo" della raccolta di moltissimi casi di pazienti (anche miei) che si sono trovati prima dell'incontro con il Medico (che putroppo e non si sa perchè arriva spesso dopo molte altre esperienze), a "conoscere" a loro spese altre realtà che poco c'entrano con un rapporto di natura essenzialmente sanitaria, come dovrebbe ineluttabilmente essere anche per i problemi dei capelli o del cuoi capelluto.

Purtroppo e soprattutto in questi ultimi anni (ed inizio con il racconto di esperienze raccontate e credo conosciute direttamente o più spesso indirettaemente, da molti lettori di questo servizio) attorno ai "PROBLEMI DI CAPELLI" è sorto un vero e proprio "BUSINESS DEL CAPELLO" ed assieme a questo (e naturalmente con motivi più vari essendo comunque il capello, un annesso cutaneo appannaggio di molti mestieri..parrucchieri compresi ovviamente - pur nel pieno rispetto della categoria che nulla c'entra con il contesto del racconto) sono nati i cosiddetti e sedicenti "CENTRI TRICOLOGICI" che, PUR SENZA DETENERE NULLA di Medico Specialistico, hanno visto implementare in maniera esponenziale l'accesso sia presso loro sedi - da parte di tanti cittadini/pazienti disinformati e speranzosi di risultati "miracolosi" - sia, ed in maniera principesca, le loro casse.

E' da dire e sottolineo ancora, che queste informazioni, non provengono da osservazioni personali del sottoscritto, ma da fonti aperte a tutti, facilmente reperibili e disponibili anche presso molte Associazioni di Consumatori che da anni lavorano instancabilmente anche avvalendosi delle professionalità di molti colleghi Medici, a tutela di tanti poveri cittadini/pazienti che si sono ritrovati e si ritrovano a tutt'ora, vittime di abusi e raggiri finanziari.

ancora:

La scusa del "Check-up gratuito", detiene spesso, una valenza vessatoria: il cittadineo/paziente viene attirato dalla "completa gratuità" della sedicente "visita" e poi si ritrova a firmare dei veri e propri contratti di svariate migliaia di euro per trattamenti di natura non medico specialistica (per essere eufemistici).

Le testimonianze sono state spesso raccolte da eminenti trasmissioni televisive su scala nazionale ed hanno spesso fornito materiale per la Magistatura competente che si è occupata sovente di problematiche similari.

In tutto questo, contesto la figura del Medico (e diciamo noi fortunatamente a questo punto) non entra in gioco, o comunque solitamente nulla c'entra con il business improntato da dette società.

Pertanto, caro amico, diffidi da chi prospetta "cicli di terapie da effettuarsi presso sedi di dubbia conoscenza" a prezzi inaccessibili:

La terapia delle Patologie del capello e nel caso specifico dell'ALOPECIA ANDROGENETICA, deve passare dalle sole mani dei Medici Specialisti Dermatologi che si occupano con la Ricerca Medica e solo passando per la Medicina Basata sull'Evidenza di questo problema.

La diagnosi deve essere precisa, improntabile dal medico ad oggi anche con tecniche molto innovative e non più dolorose (diametro del capello e densità del capello, pull test e visita dermatologico-tricologica)e le terapie (che esistono e sono efficaci e riconosciute in tutta la comunita medica internazionale, sia per l'Alopecia androgenetica della donna sia dell'uomo)deve essere sempre seguita dal Medico ed effettuata A CASA dal paziente, con costi relativamente bassi.

La saluto caramente.

Dott. Luigi LAINO
Ricercatore Dermatologo e Venereologo, Roma
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it

[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Ultima nota d'obbligo per la massima chiarezza del concetto espresso:

Esistono naturalmente "centri tricologici" (Medici od a grande partecipazione Medica) che si occupano scientemente e coscientemente delle patologie del capello e che sono guidati o coordinati da personale medico che vi si applica con dedizione ed attenzione nei riguardi del paziente: quindi il riferimento va naturalmente e solamente ad alcune realtà, che di solito sono molto lontane dalla Medicina - in ogni senso -

ancora, non tutti i "check up" gratuiti nascondono insidie:

anzi, è anche da questa sede che teniamo sempre a sottolineare e rilanciare la bontà intrinseca e la fondamentale importanza di queste iniziative, quando effettuate per l'unico scopo di fare prevenzione e diffusione di problematiche sottostimate.

Vogliamo ancora sottolinare che tutte le campagne di prevenzione (in molte specialità e tese di solito alla prevenzione delle malattie hanno come attore principale proprio il check-up gratuito : tale atto è forse uno delle più alte forme di attenzione verso i cittadini/pazienti ed è per questo che non ci stancheremo mai di vigilare come Medici su chi (fuori dall'orbita Medico-sanitaria naturalmente) utilizza tali concetti per altri fini (soprattutto economici) che non siano la tutela della Salute.

ogni dubbio sulla nostra Salute è bene quindi che sia riportato al Medico di fiducia e/o al più vicino: il Medico di Famiglia prima di tutti.

Pertanto, massima attenzione e vigilanza al problema, ma ancora attenzione a non generalizzare mai (non fare di tutta l'erba un fascio per intenderci..) su questo ed altre situazioni nelle quali entra in gioco la Salute di noi tutti.

Cordialmente.
Dott. LAINO, Roma
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[#3] dopo  
Utente 404XXX

Grazie tante per le risposte, ora cercherò un dermatologo e mi rivolgerò a lui.
Se può servire posso dire il nome del centro che è Tricomedit, nel mio caso di Torino.
Un ultima cosa io ho firmato un cosenso informato per la terapia non l'ho letto tutto ma è possibile che avvengano delle fregature? (come pagare tutte le terapie anche se non si fanno?)un consenso informato può contenere solo i rischi che si possono correre vero?
Ancora grazie.