Utente 534XXX
Salve, sono un ragazzo di 22 anni, circa 2 mesi fa la mia ragazza sostenendo una visita ginecologica ha riscontrato di avere dei Condilomi genitali e quindi l'HPV, al che mi sono fatto controllare, risultando negativo ad una prima visita oculare del dermatologo. Circa 2 settimane dopo la visita però, si sono presentati dei condilomi sul mio pene e così ho sostenuto un’altra visita in un centro MTS. Mi hanno accertato che appunto erano condilomi genitali e mi hanno prescritto una crema di nome WARTEC (personalmente conoscevo solo Aldara…che differenza c’è tra le due??). Inizialmente ero sfiduciato da questo tipo di cura visto che gran parte dei medici considera queste creme molto costose e poco efficaci, ma dopo appena una settimana di applicazioni le verruche sono sparite. Ho comunque perseverato nell’applicazione della crema (ho sbagliato??) e dopo circa un mese ho sostenuto l’esame all’acido acetico, che è miracolosamente risultato negativo. Tra un po’ di tempo dovrò sostenere un altro esame che accerterà la completa guarigione (se così sarà). Questa era la descrizione del mio caso, ma ciò che volevo capire veramente è:
Quali sono le possibili situazioni di ricontagio??
E’ Possibile che si ripresentino Condilomi anche dopo un accertamento di guarigione??
La mia ragazza si stà ancora curando, inizialmente applicava Aldara, ma vista l'inefficacia nel suo caso dovrà bruciarle con Laser in più volte.Inizialmente(fino ad un mese fà) continuavamo a fare sesso con preservativo, adesso non facciamo sesso da un bel po’(causa peggioramento della condizione dei condilomi della mia fidanzata), però capita che io stimoli il suo clitoride con le mani (anche con la bocca…ma in una sola occasione).
Se fossi già guarito, agendo in questo modo, c’è il rischio di un nuovo contagio, o meglio se fossi veramente guarito(chiaramente non dal Virus, ma dai Condilomi)…è possibile che mi si ripresentino dei condilomi solo perché ho toccato con le mie mani le sue parti intime infettanti??
Su questa malattia si fanno domande ben più importanti, però siccome già stiamo rinunciando a tante cose nel nostro rapporto…sarebbe per me importante sapere cosa posso o non posso fare per non rischiare di ricontagiare i condilomi, vivendo in minima parte l’intimità del mio rapporto.

Volevo ringraziare in anticipo colui o coloro che mi risponderanno e ringraziarli anche per la risposta all’ultimo consulto che avevo inserito circa un mese fa…al quale avevo ricevuto una risposta e maleducatamente non avevo ringraziato.

Un’ultima domanda se possibile…esiste un test simile a quello dell’acido acetico per le donne?? O meglio, una volta che la mia ragazza avrà finito i cicli di laser, potrà vedere se è guarita o meno?? O dovrà aspettare che per un bel po’ di tempo non si ripresentino Condilomi effettuando visite ginecologiche costanti??

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

pensavamo di averle delucidato la situazione con gli ampi consigli dati, ma vedo che non è così, proviamo ad aggiungerle altri dati fondanti:

La cura per l'infezione da HPV (condilomatosi) non dà immunità : il rischio di reinfettarsi c'è sempre

fintanto lei e la sua ragazza non sarete dichiarati guariti (e questo lo fa solo il medico, meglio se venereologo al II-III controllo negativo, solitamente, dipende dalla gravità della situazione ) dall'infezione siete potenzialmente infettanti ed infettabili.

La visita venereologica vale anche per le donne senza ulteriori esami strumentali.

Cari saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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[#2] dopo  
Utente 534XXX

Grazie tante per la risposta.

Avevo accuratamente letto più volte la sua risposta al precedente consulto e ne avevo estratto i punti che più interessavano le mie domande:

8) Quindi solo la "malattia da HPV" (ovvero la manfestazione clinica : condilomi) è in grado di diventare potenzialmente trasmissibile (nel caso della condilomatosi, essa diviene quindi a tutti gli effetti una MST: Malattia Sessualmente Trasmissibile)

9) In caso di patologia clinica (condilomatosi) il soggetto rimane potenzialmente infetto ed infettante - di norma - fino al II controllo negativo per tale patologia (ovvero la seconda visita di controllo sempre a distanza di 3 settimane - 1 mese l'una dall'altra) nella quale non si evidenzia (all'occhio esperto del Venereologo, non del paziente ovviamente: classici i casi di misdiagnosi e diangosi terdive in altri modi..): i rapporti protetti (meglio ancora l'astensione sessuale per tutto il tempo di controllo) sono d'obbligo.

10) nel periodo della fase di stato (anche quando le manifestazioni non presenti ma potenzialmente ancora ripresentabili perchè in fase replicativa sub-clinica) il soggetto si ritiene sempre infetto ed infettante.

Da questi punti ho appunto carpito che solo i condilomi trasmettono la malattia e il fatto che in questo momento non sono più presenti su di me (ma che li ho avuti) afferma che posso essere ancora infettante e che gli stessi condilomi possono benissimo ripresentarsi. La domanda era però più specifica...ovvero, nell'ipotesi che io sia veramente guarito (cosa che non posso però ancora appurare, dato che è passato poco tempo e devo sostenere altre visite di controllo)è possibile che possano ripresentarsi su di me dei condilomi SENZA un contatto diretto tra le mie parti genitali (nell'ipotesi "guarite") e i condilomi della mia ragazza?? o ancora meglio, come già avevo chiesto...è possibile che li ricontagi solo tramite il contatto delle mie mani con questi??(sempre nella remota ipotesi che io sia guarito dalla manifestazione clinica)

Non sono un Dermatologo, ma credo e spero che la risposta sia No, al massimo potrei rischiare di farmi venire delle verruche sulle mani...ma credo non sia pensabile nemmeno questo....o mi sbaglio in entrambi i casi???

[#3] dopo  
Utente 534XXX

Dopo mesi e mesi di cure e tribolature purtroppo sono ancora invischiato con questa malattia. Tempo fa ho creduto davvero di poter essere guarito e di poter tornare in poco tempo a fare la vita di prima, ma i condilomi si sono ripresentati e adesso sono entrato nell'idea che ci vuole molta pazienza in questi casi e l'eliminare i condilomi non significa eliminare il virus. Comunque torno a scrivere perchè circa un mese fa mi hanno bruciato 4 condilomi che si trovavano sulla superficie esterna del mio pene, ieri ho avuto la visita di controllo e sembra che in quel punto siano stati rimossi definitivamente. Il problema è che nella parte sottostante al mio glande invece i condilomi si ripresentano costantemente e in gran numero; in quel punto il mio dermatologo non ha mai voluto intervenire, visto il gran numero di condilomi rischio che mi rimanga una piaga a vita se agisse col laser; quindi mi consiglia di perdurare con la crema (Wartec)...La crema è efficace, proprio perchè dopo ogni ciclo elimina tutti i condilomi presenti, ma gli stessi costantemente ritornano fuori. Adesso sono 4 mesi che applico questa crema, so che per più di un certo periodo di tempo non è efficace continuare co questa cura, ma il mio dermatologo mi dice che non ci sono altre soluzioni. Sinceramente mi affido alle sue cure, ma non esiste nient'altro per poterli curare?? Comunque rispetto a quando ho iniziato il trattamento i condilomi che si ripresentano sono in un numero minore e la loro fuoriuscita è sempre più debole, però è anche vero che sono 4 mesi che applico questa crema e sono un pò sfiduciato. Il caso della mia ragazza è invece differente.Dopo aver avuto buoni risultati dal pap test ha deciso di non farsi bruciare subito i condilomi rimasti(si era già sottoposta ad intervento) e adesso scopre che il suo organismo sta autoeliminando le verruche...dice che stanno andando via da sole...è davvero possibile dopo poco tempo così??
Nel mio caso visto che non posso intervenire, devo anche io sperare che i miei anticorpi eliminino questa malattia??

[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Nell'impossibilità di trarre specific dettami dalla sede telematica, posso assicurarle genitle utente, che un soggetto immunocompetente ed in salute, deve poter liberarsi di questa patologia infettiva mediante il solo supporto diretto del dermatologo che a mio avviso deve essere corredato da:

- laserterapia specifica
- immunoterapia topica
- controlli periodici e cadenzati (questi fondamentali)

attendere che il nostro sistema immunologico combatta da solo contro la malattia da HPV non è un percorso corretto.


cari saluti

Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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