Utente 612XXX
Salve, ho bisogno di un consiglio.Il mese scorso mi rivolsi al dermatologo-venereologo per farmi curare delle verruche plantari. In quella stessa visita, ho fatto controllare dei puntini bianchi che ho sotto il glande e sul frenulo.Con una controllo molto superficiale,ha dichiarato che si trattano di condilomi e che sono da eliminare, ma nella seduta successiva, dopo aver eliminato le verruche plantari.
Ha detto di volerli eliminare con la crioterapia e che voleva controllarli con un apparecchio che serve a vederli molto più grandi ma non ricordo il nome.
Vorrei sapere se esistono degli esami da fare per essere sicuri che si trattano di condilomi, anche perchè li ho da anni e nn sono mai aumentati.
E poi il trattamento con azoto è indicato???Cioè, vedendo il dolore e come ha ridotto la pelle del piede l'azoto, in quelle zone come si comporta?
Scusate per le innumerevoli domande, ma trattandosi di una zona sensibile,ho abbastanza paura.Grazie

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini

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Sulla diagnosi, non avendo visione diretta di quello che racconta, non possiamo che fidarci del Collega che l'ha visitata realmente(solitamente la diagnosi si fa attraverso visione diretta od al massimo, nei casi dubbi, con l'ausilio del videodermatoscopio in epiluminescenza).Tra le terapie ablative degli HPV rientra anche la crioterapia che però può presentare effetti collaterali,soprattutto vista la sede, maggiori rispetto al Laser CO2.
Cari saluti
Dr.Alessandro Benini
Dirigente Medico Centro Grandi Ustionati
Osp."M.Bufalini" Cesena

[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino

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gentile utente:

un pò di chiarezza:

La diagnosi di Condilomatosi, come quella di tutte le altre Malattie Sessualmente Trasmissibili, deve essere effettuata solo e soltanto dal Dermatologo - Venereologo: quindi l'esame più appropriato per tale diagnosi è e rimane la visita Venereologica.

Gli approcci terapeutici per il trattamento della condilomatosi sono molteplici e comprendono anche la crioterapia come suggeritole:

se vuole il parere del sottoscritto, le valga comunque conoscere che per la regione genitale, si preferisce di gran lunga l'utilizzo della LASERTERAPIA a CO2 per diversi motivi:

1) Eliminazione sicura della lesione infettiva nella stessa sede(mediante evaporazione del tessuto infetto): la criotereapia non reca lo stesso beneficio: la lesione dopo il trattamento non viene rimossa, ma si attende che il tessuto crio-trattato espelli con la morte dello stesso (che avviene solitamente mediante formazione di piccoli flitteni vescico-bollosi) la zona infetta.

2) Approccio di gran lunga meno invasivo: la crioterapia rispetto alla laserterapia o alla diatermocoagulazione, può comportare nelle zone genitali (che hanno notoriamente tessuti più lassi e sensibili) esiti molto importanti e sequele post-trattamentali piuttosto lunghe.

spero di aver contribuito a chiarile la situazione.

cari saluti

Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it