Utente 789XXX
Salve, una opinione in merito mi sarebbe di grande aiuto.
Ho 24 anni ed ormai neanche ricordo più da quanto tempo ho la dermatite seborroica. Credo si sia sviluppata intorno ai 14-15 anni presentandosi come una leggera esfoliazione alla quale non detti peso perchè accadeva con l'esposizione al calore, causandomi secchezza alla pelle, la giudicai quindi piuttosto logica come cosa.
Col tempo si intensificò, non capisco il perchè ma la presi come un fatto normale, forse anche perchè abituato a non vedere risolti del tutto i miei problemi di natura fisica: da piccolo ebbi il megacolon, girammo tutta Italia per sapere cosa fare ed alla fine ne uscìì senza l'operazione chirurgica (mi ricoverarono al Gaslini) però non sono "regolare", ma questa è un'altra storia.
Come dicevo s'intensificò fino al punto di formare delle croste ben sedimentate nel contorno fronte, alla base dei capelli. Nel resto del viso (naso, mento, guance, orecchie) era più tenue ma sempre impegnativa da eliminare. Insomma mi si formava questa patina, non potevo neanche mettere una maglietta senza "sgrattarmi". Utilizzavo dei detergenti per pulirmi ma chiaramente mi si riformava.
Mi decisi di farmi vedere con l'inizio dell'Università, quindi nel 2000-2001. Il mio medico di base mi diagnosticò subito la dermatite seborroica rimproverandomi di non essere andato prima, mi prescrisse del Minocin per un mese che infatti già dalla prima settimana ridusse considerevolmente la dermatite, ero davvero entusiasta ma non per molto. Mi diede anche una pomata, Diprosalic, che sì preveniva la DS ma sembrava che l'avessi comunque perchè non si assorbiva minimamente!
Le croste non si formarono più, rimasi però ad un livello di DS che non scese neanche con altri trattamenti di Minocin, infatti lo continuai per un paio di mesi ma niente. Mi mandò così dal Dermatologo. Non ci andai subito. Nel frattempo continuai con la pomata, mi ripulivo il viso come potevo e cominciai a notare dei stranissimi brufoletti sul collo che poi sparirono per poi ricomparire per la prima volta nella mia vita sul naso e in gruppetti! Pensai ad un effetto collaterale della pomata, ai tempi della pubertà ebbi brufoli, anche molti, ma svanirono tutti senza lasciarmi neanche una cicatrice.
Questi partirono dal naso, si espansero prima sulle guance e poi risalirono la fronte. Il guaio è che erano sempre a gruppi, dolorosi e quasi mai diventavano gialli. Comparvero anche sul corpo, specie spalle e addome, ma singoli, grossi e dolorosi.
Arrivò così anche forte prurito dove presenti, sia in viso che sul corpo, stranamente anche in zone "non colpite", soprattutto le gambe. Sul viso alcuni generarono cicatrici. Andai dal dermatologo, acne rosacea disse.
Cominciammo con trattamenti topici (Zerynit, ed eritromicina), codex ed una dieta, non potevo mangiare nessun derivato del latte, insaccati, salse e così via. La DS fu accantonata, il dottore disse di procedere una cosa alla volta. La dieta funzionò o per lo meno ridusse la comparsa delle pustole (almeno così le chiamò). I brufoli in viso erano più "incassati", meno evidenti, ma sempre presenti. Andando avanti indietro per gli studi (studio a Milano) il mio dermatologo praticamente non mi seguiva adeguatamente, una volta lo chiamai, non mi riconobbe neanche chiudendomi il telefono in faccia!
L’anno scorso mi presentai all'Ospedale di San Donato Milanese per una visita dermatologica. Concordi con la DS e acne rosacea, ma mi liquidarono dicendomi che sono patologie non curabili del tutto, mi prescrissero Dermoflan per le irritazioni, Seboskin per il sebo e Mavigen Idroschiuma per la pulizia del viso.
Praticamente qui davano più importanza alla dermatite seborroica! Anzi a loro avviso essa era la responsabile del prurito. Peccato che prima della rosacea io non mi sono mai grattato!
In definitiva mi sono dilungato per fornire un quadro completo. Non uso più nessuno dei farmaci elencati esclusa l'idroschiuma che almeno mi consente una certa pulizia, il guaio è che la dermatite forma una patina che anche se non spessa è davvero difficile da togliere, infatti mi irrito molto nel farlo. La mia pelle non è più come prima, era perfettamente liscia, adesso è piena di imperfezioni (più alcuni segni lasciati da brufoli) come se fosse sempre irritata anche se non presenta rossore a parte dopo la pulizia del viso.
Pomate seboequilibranti sono inutili perchè non si assorbono.
La rosacea in viso con, come li chiamo io, i "brufoletti mancati" è presente sempre o quasi, per esempio questa estate non mi han dato molto fastidio (non mi espongo mai al sole) mentre quelle sul corpo sbucano sistematicamente (spalle, addome e dimenticavo anche nel cuoio capelluto).
Il prurito non mi lascia, a volte non lo avverto, altre mi scateno, specie col caldo! Non so cosa fare, dove vado mi trattano con sufficienza, mi sembra di essere tornato bambino col megacolon.
Il bello è che ultimamente mi è venuto un calazio sulla palpebra per il quale l'oculista ha subito additato la DS. Sono ormai ad un punto di non ritorno o si può fare qualcosa?
Non nego di essere rassegnato e sempre molto scettico. So di non poter guarire del tutto ma almeno vorrei limitare i danni se è possibile.
Chiedo ancora scusa se mi sono dilungato, grazie del tempo dedicatomi e buon lavoro!

Rocco
Reggio Calabria/Milano

[#1] dopo  
Dr. Dario Fai

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Data la situazione non rimane che utilizzare isotretinoina x os a basse dosi.

Dario Fai
DARIO FAI

[#2] dopo  
Utente 789XXX

La ringrazio del consiglio Dott. Fai. Pensa che possa essere utile anche la balneoterapia per la mia patologia? Tornerò a casa per alcuni giorni e chissà pensavo di andare a Galatro Terme (prov. RC) e vedere un pò.
Grazie ancora per la sua disponibilità!

Rocco

[#3] dopo  
Dr. Dario Fai

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il sole sicuramente aiuta.....
DARIO FAI

[#4] dopo  
Utente 789XXX

Precisamente si tratta a quanto riportato dal sito:

La balneoterapia termale, utilizzando acque minerali terapeuticamente attive, associa alle proprietà fisiche gli effetti biologici e terapeutici esercitati dai mineralizzatori.
Il bagno viene effettuato in vasca singola con possibilità di ozonizzatore.
La temperatura è di circa 38° per una durata compresa tra i 15 ed i 20 minuti.

I bagni vengono effettuati a digiuno, al ritmo di 1 bagno al giorno.

L’analisi chimica e chimico-fisica delle “Fonti S. Elia” rileva una temperatura dell’acqua alla sorgente di 37,8°, e secondo la classificazione di Marotta e Sica, l’acqua termo minerale appartiene alle classe delle acque sulfuree-solfato-salso-alcalino terrose-jodiche.

I composti sulfurei vengono assorbiti dall’organismo sia con metodiche crenoterapiche interne (aerosol, inalazioni, irrigazioni, etc.) che esterne (fango, bagno, etc.).
Le acque sulfuree hanno diverse azioni biologiche:·

Azione sulle mucose e sul muco: fluidificante, mucolitica, esfoliante, rigenerativa dell’epitelio, antinfiammatoria.·

Azione sulla cute: plastica ed antiseborroica, esfoliante, cheratolitica.·

Azione sull’apparato locomotore: effetto analgesico, decontratturante, antinfiammatorio su flogosi croniche, trofico su strutture articolari, para e peri articolari, prevenzione delle riacutizzazioni, aumento dell’escursione articolare.


·Azione sui meccanismi di difesa ed anti infiammatoria: è dimostrato lo stimolo sul sistema reticolo-endoteliale e un aumento significativo a livello mucoso delle IgA secretorie e delle IgG e IgM circolanti.
·Azione antisettica: proprietà batteriostatiche ed antimicotiche dell’idrogeno solforato.


Sembra interessante!

Grazie ancora...