Utente 779XXX
Buongiorno,

vi spiego subito il perchè del titolo dell'oggetto.

Soffro di qualche tipo di "malattia" al viso da almeno 4 anni che nessuno sa esattamente cosa sia, dico cosi poichè sono stati tentati vari rimedi ma il problema non è mai stato risolto.

La parte del viso intorno alla bocca, mento incluso, è constantemente cosparsa di pustole bianche, tutte localizzate precisamente all'uscita dei bulbi piliferi, il fenomeno aumenta quando mi rado...solitamente 24 ore dopo la rasatura cominciano a formarsi le nuove pustole.
Se non mi rado le pustole si creano con minore intensità.

Ho fatto numerose (per usare un eufemismo) visite dermatologiche, sono stati tentati vari farmaci e fari metodi di cura per acne, ance rosacea, follicolite, dermatite seborroica , tutti con scarsi risultati.
Nell'ultimo anno le pustole hanno cominciato a crearsi anche intorno e sul naso, e anche sulle ciglia.

Non ho notato miglioramenti o peggioramenti durante i cambi stagione, ne tantomeno con l'abbronzatura (unico miglioramento è chiaramente il cambio di colore che maschera le pustole :D).

All'ultima visita dermatologica con un altro dottore, ho consigliato di provare a fare un tampone cutaneo per vedere che tipo di essere vivente ha colonizzato la mai faccia ed oggi ho ritirato i risultati.

ebbene, dalle analisi si evince che il mio viso è popolato da Staphilococcus hominis e warneri, cercando in giro per internet ho scoperto che è un batterio abbastanza comune che non dovrebbe in teoria provocare problemi a persone che hanno un sistema immunitario funzionante...nell'ultimo anno ho scoperto di avere un nodulo tiroideo e di soffrire di tiroidite di hashimoto, sto assumendo eutirox 50 per tenere sotto controllo il nodulo...può essere correlato al problema del viso?


Prossimamente porterò i risultati al mio corrente dottore, però volevo anche ascoltare altri pareri.

Grazie in anticipo
Vincenzo



[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

la descrizione crono morfologica delle lesioni del suo viso rimangono fortemente compatibili con un quadro di follicolite della barba 8per tale ragione la fugacità delle lesioni potrebbe giustificare quanto da me asserito) in un quadro di cute seborroica;

soilitamente quadri di questo genere possono ben rispondere a terapie chimoche con peelings specifici (non certo il solito acido glicolico che non ha azione laddove servirebbe): di contro è scontato ma fondamentale il ricorso alla scelta del suo dermatologo di fiducia per la diagnosi e la cura del caso.

cari saluti
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
Tel. 06.45.55.06.61
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