Utente 406XXX
Buona sera dottore! per favore un'informazione, sono un ragazzo di 30 anni, sono stato in vacanza in Romania e il 13 marzo ho avuto un rapporto vaginale non protetto, e dopo una settimana ho avuto bruciore urinando e urino spesso piu' brufoli rossi sulle pelle attorno il pene e secrezione ureterale gialla-bianca, ho preso ciprofloxacina 500mg per una settimana mattina e sera e ho fatto esame urinocoltura con esito negativo.. i sintomi sono rimasti.. ho fatto visita dal dermatologo, mi ha visto e mi ha detto infezione ureterale ( Trichomonas vaginalis, clamidia, gonorrea ecc ecc) e non mi ha chiesto nessun esame e ' andato subito sulla terapia( metronidazolo 250 mg mattino e sera per 7 gg, doxiciclina 100mg mattina e sera per 10 gg) piu' crema locale (betamethasone e gentamicina) e .supposte anale antinfiammatorie.. passati 10 gg... sentivo meglio.. ritorno dal dermatologo mi cambia antibiotico, cefixima 400 mg una al giorno per 7 gg... ora mi trovo:
la pelle attorno il pene meglio quasi ok.
bruciore forte urinando anche urinare spesso che mi fa svegliare di notte.
Bruciore dopo l'eiaculazione.
Bruciore e dolore anale( si vede che dopo che mettevo le crema sulla zona infetta non lavavo bene la mano e mettevo subito la supposta anale con la dita infetta ) forse ho preso a questo punto anche infezione anale.
ora sono tornato in italia,che devo fare? la terapia e' corretta?? grazie in anticipo!

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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Un proficuo approccio alla sua malattia venerea , sicuramente trasmessa durante il rapporto sessuale , che in maniera piuttosto pericolosa è stato vaginale non protetto, deve essere gestito dal dermovenereologo. Visto i tempi di incubazione è compatibile con varie malattie , dalla gonorrea ad altre , anche associate.
La diagnosi non dovrebbe possibilmente essere solo clinica , ma anche microbiologica , al fine di individuare i microorganismi e ricavare magari un antibiogramma per vedere quali atb sono più efficaci.
E certamente questo processo diagnostico dovrebbe precedere la terapia.
Ormai questa è iniziata e va fatta ad ampio raggio , con antibiotici attivi su vari germi a dosaggi e tempi elevati.
Nel contempo va continuata la diagnostica su altre malattie sessuamente trasmissibili.
Caso da gestire in ambulatorio , con attenzione.
Cordialmente
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
www.dermoonline.com
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[#2] dopo  
Utente 406XXX

Grazie mille dottore per la risposta! sono stato al centro MTS, e mi hanno fatto esami:
al ritiro delle risposte il medico non c'era( me le date l'nfermiera), il medico del centro MST lo vedro' questa settimana.
HIV, PCR clamidia, PCR trichomonas, PCR micoplasma, PCR ureaplasma, PCR gonorrea, VDRL, TPHA per sifilide.
TUTTI NEGATIVI.
ancora ho bruciore uretrale dopo la minzione e minizione frequente, bruciore anale, molti brufoli rossi attorno il pene dove ci sono i peli.
Cosa mi consiglia a fare dottore?
per favore dottore, devo ripetere ancora gli esami di PCR almeno 10 giorni dopo avere smesso la terapia antibiotica metronidazolo 250mg 2 volte al gg e doxiciclina 100mg 2 volte al giorno che sto prendendo da giovedi scorso fino sabato prossimo??
Grazie anocra!

[#3] dopo  
Utente 406XXX

Dottore per favore!
al centro MTS non sono tornato piu' perche' l'infermiere che mi ha dati i risultati mi ha detto sei apposto e non ci bisogno di tornare.
Ma io da 10 giorni che ho smesso con la terapia, ma sono peggio, frequenza urinaria,bruciore urinario, bruciore dopo eiuculazione, bruciore anale, ma i brufoli delle pelle attorno il pene sono spariti.
cosa potrebbe essere? che devo fare?