Utente 268XXX
Gentili Dottori.
Sono un ragazzo di 26 anni, studente, seguo una corretta alimentazione e mi alleno frequentemente. Non sono anemico.
Quattro anni fa mi accorsi che, oltre a perdere più capelli del solito, avevo delle aree in cui i capelli erano molto più sottili sopratutto nella zona della sutura coronale (quasi al centro "fontanella").
Decisi di rivolgermi ad un centro di Catania. Senza una precisa diagnosi e senza l'ausilio di nessun esame, nessun accertamento e nessun apparecchio diagnostico, il "medico", mi prescrisse ogni mese per 6 mesi (150 euro al mese di mera consulenza più i prodotti a parte in farmacia) cicli di lozioni, integratori a base di biotina,serenoa ecc. Una volta notato che non vi era miglioramento decisi di rivolgermi altrove.
Da li a oggi sono seguito da un Dermatologo del policlinico di Catania, il quale attraverso l'ausilio della tricoscopia ha diagnosticato una alopecia androgenetica. Da quel giorno (sono passati più di due anni) utilizzo aloxidil 2% 2cc dilazionati mattino e sera.
Nel corso di questi 2 anni, il dermatologo mi ha fatto periodicamente delle tricoscopie per monitorare la situazione.
I risultati, ad oggi, sono che rispetto al primo accesso ho mantenuto quasi tutti i capelli ma si sono miniaturizzati quasi tutti dalla parte frontale fino al vertex, sopratutto nella zona della "fontanella". All'ultima visita questo Medico Dermatologo, mi ha sconsigliato di utilizzare un minoxidil in concentrazioni superiori in quanto ne sto facendo un uso cronico e potrebbe irritare il cuoio e mi ha detto che l'unica altra alternativa è la finasteride oppure un futuro trapianto quando la situazione si presenterà più critica.
Fatta questa breve anamnesi volevo porvi le seguenti domande:
-Basta solo la tricoscopia per diagnosticare l'alopecia androgenetica? Non dovrebbero essere necessari esami ormonali? Oppure esami che mettono in evidenza il ciclo anagen e telogen?
-Devo essere sicuro quindi che si tratti di alopecia androgenetica? La mia paura è che si tratti di altro che sarebbe magari risolvibile.
-L'utilizzo cronico di minoxidil non potrebbe portare a problematiche ulteriori?
-In fine volevo chiedere la cosa più importante:
Vorrei provare a sentire un altro medico, preparato in tutte le aree che concernono tale contesto patologico e che quindi analizzi il problema in toto (aspetto ormonale, dermatologico, ematologico) e che mi sappia dare una diagnosi certa e una soluzione, se esistesse; in caso contrario capire, attraverso le dovute indagini, se un futuro trapianto possa sistemare la situazione oppure sarebbe inutile perchè col tempo cadrebbero comunque. Ho fatto delle ricerche ma in Sicilia non ho trovato gran chè.
A chi potrei rivolgermi? anche al centro o nord italia non per forza al sud, l'importante è che non mi vengano rubati soldi; essendo studente capirete già che la mia disponibilità economica ha dei limiti che voglio superare solo se ho delle garanzie.
Vi ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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Una diagnosi di alopecia energetica nel maschio è agevole e, se si conoscono i criteri dermatoscopici , una tricoscopia è più che sufficiente. Certamente si potrebbe fare un tricogramma o persino un test genetico,ma con quadri tipici questo non necessita.
Nell'uomo gli esami ormonali della sfera sessuale sono del tutto inutili, in quanto il livello degli androgeni è di regola fisiologicamente normale e così deve essere.
Naturalmente gli altri esami possono essere fatti ,compresi gli oligoelementi ,qualora se ne ravvisa la necessità.
Una terapia ,sia con minox che altri galenici in lozione ,sia con gli anti DHT,se ben condotta dà raramente effetti collaterali importanti.
Il trapianto,a 26 anni potrebbe essere troppo precoce in quanto la alopecia non sarà stabilizzata. Ma da vedere.
Per il resto deve far capo al suo dermatologo o comunque un dermatologo esperto di tecnologia.
Possibilità ve ne sono tante per curare in maniera adeguata.
Cordialmente Dott.G.Griselli
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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[#2] dopo  
Utente 268XXX

Grazie per l'interesse.
Per quanto riguarda il trapianto sono d'accordo con la sua affermazione, ma l'ho citato per il semplice fatto che in tre anni la situazione sta peggiorando gradualmente anche se non in maniera palese agli occhi degli altri e non voglio immaginare se il diradamento peggiorasse con gli anni.
Per anti dht intende la finasteride? Sono a conoscenza di questo farmaco e mi sono documentato abbastanza per affermare che non sono gli effetti collaterali a preoccuparmi bensì l'assumere un farmaco cronicamente, perchè se così non fosse l'evoluzione del diradamento prenderebbe nuovamente piede; o mi sbaglio?

[#3] dopo  
Utente 268XXX

Un'ultima domanda:
il minoxidil usato in cronico potrebbe creare problemi secondari che andrebbero a peggiorare la situazione?

[#4] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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Certamente la finasteride.
Trattandosi di un farmaco che ha una azione di inibizione enzimatica ,e in questo modo riduce il DHT che proviene dal Testosterone,va necessariamente preso in continuo altrimenti il pool di DHT verrebbe ricostituito.
Cordialmente Dott.G.Griselli
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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[#5] dopo  
Utente 268XXX

Chiarissimo.
Potrebbe cortesemente rispondere alla mia domanda sul minoxidil?
A capo dell'utilizzo della finasteride, è possibile assumerla a modi di "ciclizzazione" in modo da mantenere il dht più o meno basso, minimizzando gli effetti collaterali (fegato, libido ecc?)

[#6] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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La ampia casistica dimostra uso di minoxidil per tempi lunghi senza apprezzabili importanti effetti collaterali fatti salvi quelli legati a sensibilizzazione , come per ogni topico
L'uso standard della finasteride prevede il dosaggio giornaliero di 1 mg. Raggiunto il plateau di efficacia molti controllano con dosaggi ridotti (es.0,5) o uso non quotidiano ,ma va ricordato che in caso di effetti collaterali importanti l'unico accorgimento utile è...sospendere del tutto.
Cordialmente Dott.G.Griselli
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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[#7] dopo  
Utente 268XXX

Nel ringraziarla della sua chiarezza e disponibilità, le auguro buone feste.

Saluti cordiali.