Utente 176XXX
Buongiorno,
vi scrivo per avere un consulto circa l'evento capitato a mia nonna un mese fa, a seguito di una caduta con conseguente rottura del femore. Premesso che la paziente di anni 86 si trovava in ottima forma. Molto attiva sia dal punto di vista fisico che mentale. Non presentava e non ha mai presentato nessun problema di salute e non prendeva farmaci di nessun tipo.
Un mese fa è inciampata ed è caduta battendo il sedere a terra, non ha subito nessun altro urto.. Portata in ospedale le è stata confermata la rottura all'altezza del collo del femore. L'ortopedico auspicava, viste le ottime condizioni di salute della nonna che nell'arco di un paio di mesi, con una adeguata fisioterapia sarebbe tornata come prima .. Ricoverata in ospdale, prima dell'operazione chirurgica nella quale le avrebbero inserito una protesi ha atteso quattro giorni distesa nel letto. Trascorsi tranquillamente i quattro giorni le effettuano con successo l'operazione, unico neo una leggera tachicardia riscontrata durante l'operazione. Inizia cosi' la degenza pos-operatoria di circa una settimana nella quale le viene somministrata l'eparina, con conseguente conta piastrinica fatta il primo gg successivo alla somministrazione dell'eparina , poi il terzo e il quinto. In quei giorni la nonna appariva innapetente e un pò stanca, inoltre le avevano riscontrato i valori glicemici un pò alti (200) così le hanno dato delle pastiglie trattandola come diabetica (..non ha mai avuto problemi di questo tipo..). La conta piastrinica dava valori normali e gli altri sintomi venivano considerati diciamo non rilevanti. Il settimo giorno post-operatorio (il gg success. l'avrebbero dimessa) la nonna appariva completamente assente, inizialmente sembrava causato della glicemia scesa a 70 poi invece, intervenuti i medici e fatta la conta piastrinica (50.000) hanno sospettato un embolia indotta da eparina (HIT) evento molto raro ci hanno cmq spiegato. Dopo altri esami, Verdetto : Embolia polmonare massiva che coinvolgeva entrambe le arterie polmonari ... ricovero in terapia intensiva.
La situazione è apparsa subito grave, i medici accreditavano la causa alle HIT anche se non ne erano ancora sicuri. Poi dopo qlc giorno le hanno effettuato il test che è risultato negativo. E' iniziato quindi un travaglio durato 3 settimane nelle quali le è stato sciolto l' embolo ma sono subentrate delle complicazioni a causa di una seticemia (risontrata il primo giorno di ricovero in terapia intensiva) causata dall'embolo o da altro .. i medici non sono mai stati sicuri, nonostante le ricerche in tal senso della causa o del tipo/i di batteri. Dopo un iniziale reazione agli antibiotici c'è stato un crollo a livello di pressione arteriosa, e a livello respiratorio (un polmone e mezzo funzionante) e la nonna purtroppo si è spenta. A oggi vorei sapere il motivo dell'embolia nonostante l'eparina e il test negativo della HIT. E' possibile che si verifichi ugualmente ? Ravvisate altre anomalie terapeutiche o mancanze ?

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Dr. Arduino Baraldi

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Così a distanza posso soltanto fare ipotesi. Possono pre- sentarsi , soprattutto dopo interventi ortopedici, embolie adipose, molto pericolose , e che possono essere causa di morte, maggiormente nell'anziano. Il trattamento è con eparina ma il rischio è alto. Di più , su queste basi, non è possibile dire.
Un saluto

A. Baraldi

[#2] dopo  
Utente 176XXX

Quindi è errato presumere che il trattamento con eparina escluda le embolie .. nonostante il trattamento c'è cmq un elevato rischio ?

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Dr. Arduino Baraldi

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Un possibile rischio in un paziente anziano con frattura di ossa lunghe c'è sempre ; il trattamento con eparina per tutti gli interventi di questo tipo nel decorso post operatorio ma il rischio non è annullato completamente
Un saluto

A. Baraldi