Utente 161XXX
Buongiorno. Vorrei chiedere un parere riguardo a una forma di leucemia che fù diagnosticata a mia madre nel 2002, che purtroppo è deceduta nel 2007. Le fu diagnosticata una leucemia mielo monocitica cronica all'età di 62 anni, per 5 anni non le fu prrescritta alcuna terapia in quanto i valori del sangue andavano abbastanza bene (a parte i monociti alti). All'improvviso nel mese di ottobre 2006 stette male e i valori del sangue non andavano bene (monociti molto alti, piastrine basse, globuli bianchi e rossi bassi, e la milza molto ingrossata). Iniziarono una terapia con oncocarbide e eritropoietina (solo per un mese perchè non dava risultati apprezzabili), e quindi subito trasfusioni di sangue ogni 7 e poi ogni 5 giorni. Il fisico decadde moltissimo e mia madre arrivò a pesare 40 chili. Tentarono anche con il glivec ma inutilmente (le piastrine erano scese a 4000 e imputarono ciò agli effetti collatterali del glivec). Premetto che io chiesi se il trapianto fosse una soluzione ma mi dissero che aveva oltrepassato l'età fino alla quale era possibile farlo, cioè 65 anni (mia madre ne aveva 66 ed era una donna molto attiva e forte). Non venne mai ricoverata per fare degli accertamenti nel centro ematologico in cui era seguita. A maggio 2007 la situazione precipitò all'improvviso e la portammo in preda a vomiti e diarrea di colore scuro, caffeano, al pronto soccorso di un'altro ospedale. Vennero effettuati degli esami del sangue e delle feci e venne diagnosticata anche una leshmaniosi viscerale. Non fecero in tempo a iniziare alcuna terapia che mia mamma la mattina dopo morì, lasciandoci nella disperazione più totale. Io ancora mi chiedo se è possibile che mia madre sia stata uccisa dalla leshmania e non dalla leucemia, e soprattutto cosa si sarebbe potuto fare per guarirla.. Il medico ematologo che l'aveva in cura mi disse che questa forma di leucemia mielo monocitica è incurabile a tutt'oggi, e che anche una influenza avrebbe potuto ucciderla. Io però ancora oggi ho i miei dubbi.. Vi ringrazio se vorrete rispondermi. cordiali saluti

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Dr. Arduino Baraldi

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Quello che posso dire è che la mielomonocitica è una forma molto complessa con sottotipi ( LMMC1 e LMMC 2 ), di cui il secondo più grave rispetto al primo. Il trapianto è una delle opzioni ma in soggetti fino a 60 anni , non oltre. Su queste basi , purtroppo, non è possibile dire di più
Un saluto

A. Baraldi