Utente 227XXX
Sono una ragazza di 21 anni. Da quasi 4 sono affetta da piastrinopenia idiopatica autoimmune, a seguito di un'influenza avuta nel febbraio del 2008. Mi fu prescritta una terapia con deltacortene da 25mg per 21 giorni. dopo quella per un pò di tempo le piastrine si stabilizzarono a valori normali. Poi sono riscese a valori bassi. Un secondo ematologo mi prescrisse una seconda cura cortisonica (deltacortene 5mg, ridotta col tempo) che ho portato avanti dal 2008 fino a 3 mesi fa, luglio 2011, quando ho deciso di sospenderla poichè non dava risultati positivi e gli effetti collaterali cominciavano a pesarmi. Anche con il cortisone i valori erano altalenanti e mai stabilizzati. Ho consultato altri ematologi che mi hanno dato pareri differenti: splenectomia, rituximab. Ma poichè i miei valori non sono mai stabili, vorrei sapere cosa fare. So che per pazienti con valori di PLT stabili al di sopra dei 20/50mila più o meno, si consiglia un semplice controllo senza terapia alcuna. Per altri con valori al di sotto dei 20/30 mila si provvede a trovare la soluzione più adatta al caso. Ma per chi,come nel mio caso, non ha mai valori stabili? Cosa si consiglia fare? Spero mi sappiate essere d'aiuto, ho le idee molto confuse.

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156628

Cancellato nel 2015
Gentile utente,
le possibilità terapeutiche nella piastrinopenia "idiopatica autoimmune" (i due termini sono in chiara contraddizione fra loro, ma si continua a utilizzarli) sono molteplici, perché oltre a quanto già proposto si possono prendere in considerazione ad esempio anche le immunoglobuline e/o altri farmaci. Non mi stupisco che 5 mg di prednisone non siano stati sufficienti a mantenere le piastrine su certi valori, ma è ovviamente impossibile dare un parere nello specifico. Le consiglio una valutazione immunologica/reumatologica per escludere che la piastrinopenia si collochi nell'ambito di una sindrome autoimmune più ampia, se non l'ha già fatto. La terapia dovrebbe essere pensata anche in base a questo elemento.
Saluti,