Utente 365XXX
Buongiorno gentili dottori,
Sono un ragazzo di 32 anni che nel 2015 è stato soggetto ad un trombosi venosa superficiale della safena, curata con Arixtra 2.5 per 40 giorni.
Purtroppo, nonostante diversi consulti, non mi era stata diagnosticata subito, in quanto soggetto giovane e sano, se non quando ormai il dolore ed il gonfiore erano tali da impedirmi la corretta deambulazione (prima mi era stato detto che avevo solo un linfedema al piede dovuto al caldo, dato che per una ventina di giorni il gonfiore dell'arto era stato l'unico sintomo, fino a quando poi non ho iniziato a sentir bruciare vicino al ginocchio). Come conseguenza, la vena si è sì ricanalizzata, ma le pareti della safena sono rimaste inspessite, il piede è sempre leggermente gonfio, e porto sempre il gambaletto elastico.
Dagli esami del sangue, mi era stata diagnosticata iperomocisteinemia (che curo con Normicis, e da allora è in valori normali) e fattore MTHFR mutato omozigote, Fattore II mutato eterozigote. Ho anche ipercolesterolemia ereditaria che curo da anni.
In seguito, mi sono recato per lavoro 2 volte negli Stati Uniti a New York ed una volta a Tokyo, facendomi per precauzione un'iniezione sempre di Arixtra un paio d'ore prima del volo e proteggendomi lo stomaco con una pillola di Lansox 30.
Ora, mi trovo a dovermi recare a San Francisco, un viaggio molto lungo, ed avendo terminato l'Arixtra il medico mi ha dato del Fluxum 4250 che aveva a disposizione, che non ho mai preso e non vorrei mi desse magari qualche effetto collaterale rispetto all'Arixtra che non mi ha mai dato problemi. Che differenza c'è fra i farmaci?
Siccome da Gennaio sarò poi costretto a prendere voli molto più spesso, sempre per lavoro (sono accompagnatore di viaggio), mi chiedevo: è necessario dover fare sempre le punture od esiste un modo per evitarmi questa procedura ogni volta? Perché dovrei farla più volte al mese e diventerebbe pesante. Io bevo sempre molto durante i voli, mi alzo, muovo le gambe, ruoto le caviglie e fletto i piedi frequentemente, oltre a selezionarmi posti su corridoio o comunque con spazio per le gambe maggiore.

[#1] dopo  
Dr. Massimo Scorretti

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Gentile Signore,

ho letto la sua richiesta di suggerimenti in merito all'uso delle cosiddette eparine a basso peso molecolare da utilizzare nella profilassi di un potenziale evento tromboembolico. Come sinteticamente specificato lei è portatore di una condizione patologica da ricondurre ad un difetto genetico che potrebbe esporla (come è già avvenuto) ad episodi di tromboembolia. Il deficit dell'enzima metilen tetra idrofolato redattasi (MTHFR), nella condizione di omozigosi, può determinare episodi del genere. Purtuttavia una patologia del genere prevederebbe la supervisione non solo del medio curante ma anche di uno specialista cardiologo od ematologo, in grado di monitorare la situazione clinica e di suggerirle le eventuali terapie farmacologiche da seguire. I farmaci da lei esposti sopra, sono entrambi due sostanza di tipi anticoagulante, cioè che agiscono sul sangue aumentandone la fluidità. Tuttavia si tratta di farmaci che vanno prescritti e somministrati considerando con attenzione le condizioni complessive del paziente, per evitare che s'instaurino degli effetti collaterali. Le consiglierei, pertanto, di consultare uno specialista e delegargli la supervisione del problema, ivi inclusa la scelta del miglior approccio farmacologico di tipo profilattico per scongiurare il ripetersi di episodi analoghi a quello di cui lei ha già sofferto in passato.
CORDIALI SALUTI
dott. Massimo Scorretti
Cardiologo Ematologo

[#2] dopo  
Utente 365XXX

Gentilissimo dottore, grazie per la risposta. L'ematologo ed il chirurgo vascolare che si sono occupati del mio caso mi avevano dato l'Arixtra 2.5 per i viaggi (ultimo ecodoppler a Marzo), e consigliato di proseguire con il Normocis 400 (che prendo da Dicembre 2015 5/6 volte la settimana) ed il Crestor 5mg per il colesterolo (ormai ogni giorno da 12 anni). Il mio dubbio era essenzialmente legato al Fluxum che il mio medico mi aveva dato in sostituzione all'Arixtra. Secondo lui è più efficace dell'Arixtra e con meno controindicazioni, ed avendo io un viaggio di 16h30', ero più che altro dubbioso su eventuali effetti collaterali che non volevo subire durante il volo. Finora l'unica reazione avversa all'eparina l'ho avuta solo dopo 25/30 iniezioni giornaliere di Arixtra dopo l'evento trombotico, che mi aveva portato diarrea e dolori di stomaco ricorrenti. Diarrea mi venne anche durante l'assunzione di Vessel che fece seguito all'Arixtra nella cura della trombosi.
Grazie ancora per il consulto, prezioso ed esaustivo. Seguirò il consiglio di essere maggiormente seguito.