Utente 283XXX
Gentilissimi dottori,

sarò breve, ma vorrei sottoporvi un'anomalia che va avanti già da due anni per quanto riguarda il mio emocromo standard.

Lo scorso anno, svolgendo di routine le analisi del sangue, è tutto risultato nella norma eccetto un valore per le piastrine di 432 milioni.
Quest'anno, esattamente un intero anno dopo, ritirando le mie analisi gli esiti hanno dato un'ulteriore anomalia per le piastrine: 455 milioni.

Mi sono recato presso lo studio di un ematologo il quale mi ha fatto svolgere altri esami di verifica come la LDH, le proteine totali (alfa, beta etc), anticorpi IgA, le IgE, la proteina C reattiva, l'enzima triptasi, la ferritinemia, eritropoietina, la fosfatasi alcalina, i valori per folati, vit. B12, sodio e potassio.

Tutto nella norma, per ognuno di questi valori!

Mi ha consigliato di bere un po' di più, che forse questi valori per le piastrine (N.B. Emoglobina si attesta sempre tra 16.9 e 17.2 - Ematocrito tra 50 e 51 e globuli rossi 5.72 l'ultima volta) possano dipendere da un sangue troppo "concentrato" (ovviamente non sto adoperando termini tecnici), cosa che effettivamente ho riscontrato anche io cercando un po' su internet per verificare. Mi è sembrato più che plausibile!

Ho fatto tutto questo, bevo fino a 15 bicchieri di acqua al giorno, ma l'emocromo oscilla comunque, ne ho già svolti due: uno dà piastrine 400, l'altro 402. Cosa sta succedendo al mio corpo?

L'ematologo mi ha detto di non preoccuparmi, che ho semplicemente una tendenza a produrre un numero leggermente più alto di trombociti.
Va benissimo, accetto questa spiegazione.
Eppure, non posso fare a meno di chiedermi: è possibile che si fermino oppure la situazione è destinata, con gli anni, a cambiare?
Chiedo, dunque, più che una rassicurazione, una verità. Vorrei capire come devo muovermi e cosa devo aspettarmi

Altra cosa: ho chiesto per test successivi che di norma vengono svolti, come le mutazioni JAK-2 etc, ma lo specialista è assolutamente contrario. Ma io, in tutta franchezza, preferirei sapere! Non mi è ancora stata fatta una diagnosi, dunque.

Accetto qualsiasi parere, esperienza clinica con altri pazienti, consigli su altri esami e così via!
Grazie di cuore a chi potrà aiutarmi, perché ho bisogno di chiarezza e di intervenire

P.S.: aggiungo un quadro vago di sintomi come il fatto che soffro con certezza di eritromelalgia, prurito acquagenico, dolore alla testa molto frequente, affaticamento e stanchezza, ronzii nell'orecchio, estremità a volte rosse e bollenti, mani orecchie e piedi in particolare. La milza, secondo l'ecografia, è in ottime condizioni.

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Dr. Massimo Scorretti

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Come forse saprai ognuno di noi esprime dei valori, relativi al numero delle cellule del sangue circolanti, piuttosto variabile. Ciò è il frutto di numerose variabili che influenzano il grado di produttività e di differenziazione del patrimonio cellulare ematico. E' il frutto della variabilità biologica espressa dai nostri geni e quindi dal nostro DNA. Per questo, per identificare i valori di normalità di un determinato parametro biologico, si utilizzano intervalli di valori e non numeri fissi. Spesso, tuttavia, può capitare che i nostri valori fuoriescano dai cosiddetti range di normalità, discostandosi un poco sopra o un poco sotto, senza necessariamente dover essere considerati valori patologici. Ma come orientarsi, quindi, in situazioni in cui i nostri valori mostrino una lieve tendenza a discostarsi dai valori normali ? Bene, uno dei metodi più efficaci sta nel misurare le oscillazioni di questi valori rispetto ai limiti dei valori normali. In poche parole se nelle diverse misurazioni i nostri valori tendano a stratificarsi intorno ad un determinato valore, ad esempio 400 (con valori di 402, 405, 395, 410, 390 ecc) dobbiamo considerare quell'intervallo il nostro livello di normalità. Se di contro si registrano livelli diversi, ma che tendono ad aumentare nel tempo (esempio nel corso degli ultimi 3 anni si registrano valori incrementali quali 395, 440, 490, 550, 660 ecc) allora vi è una chiara tendenza all'incremento delle piastrine che meriterebbe approfondimenti diagnostici. Per concludere, valori stabili nel tempo, anche se si discostano dai valori normali teorici, possono essere considerati normali; mentre valori anomali che tendono ad aumentare o diminuire, nel tempo, vanno considerati realmente anomali e vanno studiati meglio nel loro determinismo.
CORDIALI SALUTI
dott. Massimo Scorretti
Cardiologo Ematologo

[#2] dopo  
Utente 283XXX

Grazie di cuore per la sua spiegazione e per il tempo dedicatomi per aver risposto al mio quesito, dottore!

Questa situazione mi aveva un po' scombussolato e mi stavo già spaventando in maniera eccessiva e anticipatoria.

In ogni caso, per scrupolo ma senza eccessi, di tanto in tanto continuerò a sottopormi all'emocromo per monitorare e controllare che non si superi in modo eclatante un certo intervallo di valori,

Buona giornata e grazie ancora