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Perchè il mio medico di base non mi prescrive eco tiroidea di controllo?

Buongiorno,
a gennaio 2026 ho fatto eco tiroidea per controllare un nodulino che il mio vecchio medico di base mi aveva diagnosticato anni fa con ecografia ambulatoriale, della quale non mi aveva rilasciato alcun referto.

Durante l'eco di gennaio mi riscontrano 3 noduli e una ciste, e indicano in conclusione "In considerazione dell'impossibilità ad eseguire confronto con documentazione precedente si consiglia controllo ecografico tra 6 mesi".

Durante visita con il mio nuovo medico di base per discutere il referto, a inizio febbraio, chiedo impegnativa per il controllo e il medico si rifiuta dicendo che è troppo presto.
Io contesto dicendo che, con l'impegnativa, avrei potuto cominciare a prendere appuntamento (date le lunghe liste di attesa), ma il medico mi risponde "al massimo andrà a pagamento"...
Attendo quindi un mese e mezzo.
Richiedo l'altro ieri, al servizio di prenotazioni dell'ambulatorio, nuovamente l'impegnativa (insieme a quella della moc).
Ricevo solo quella della moc ma per la tiroide nulla.
Chiedo delucidazioni ma non ottengo risposta.

Chiedo quindi: Il comportamento del mio medico di base è corretto?
Può rifiutare di farmi la prescrizione nonostante l'indicazione da parte di uno specialista del SSN (L'eco di gennaio l'ho fatta in ospedale)?
Grazie per la cortese risposta.
Prof. Luca Giovanella Endocrinologo, Medico nucleare, Medico di laboratorio 378 20
Buongiorno

premettendo che il singolo caso deve essere contestualizzato andrebbe considerato che l’ecografia tiroidea è utilissima se eseguita con una corretta indicazione. L’esecuzione random produce, oltre a costi e liste di attesa, una overdiagnosis di piccoli noduli del tutto banali (e anche di micro carcinomi altrettanto innocui) creando inutili ansie nei pazienti e spesso una pletora di esami e a volte trattamenti (anche invasivi) non necessari.

Ciò detto potrò dirle qualcosa di più se volesse condividere il referto dell’esame eseguito.

Cordiali saluti/LG

Prof. Dr. med. Luca Giovanella
luca.giovanella@centropromater.it
https://www.centropromater.it

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Buongiorno dott. Giovanella,
intanto grazie per la cortese risposta.
Non essendo io medico non posso ovviamente stabilire se i miei noduli siano banali o meno, e dal referto (che allego) non comprendo come e se siano stati valutati.
La cosa che fatico a comprendere è la ritrosia del medico di base di fronte alla valutazione e successivo consiglio dello specialista ospedaliero.
Comunque, al di là delle mie perplessità, le sarei grata se volesse esprimere un suo parere sul referto di gennaio.
Cordiali saluti.

Testo del referto:
"Tiroide in sede, di dimensioni nei limiti a profili regolari ed ecostruttura di fondo conservata.
Nodulo isoecogeno con qualche areola cistica nel suo contesto in sede istmica di 11 x 5 x 13 mm.
Nel lobo destro nodulo disomogeneamente ipoecogeno di circa 5 x 4 x 8,5 mm.
Nel lobo sinistro nodulo ipoecogeno con qualche microspot iperecogeno nel suo contesto di circa 7 x 5 x 9,5mm.
In adiacenza a tale nodulo millimetrica cisti colloide di 3 mm.
Non ben valutabile la vascolarizzazione dei noduli in quanto è lievemente incrementata quella di tutto il parenchima ghiandolare.
Nella norma le ghiandole sottomandibolari e le parotidi.
Non adenopatie latero-cervicali.
In considerazione dell'impossibilità ad eseguire confronto con documentazione precedente si consiglia controllo ecografico tra 6 mesi."
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