Utente 325XXX
buongiorno,ho bisogno di alcune delucidazioni:premetto che per indagare un linfonodo presente da tre anni in sede parotidea sx,ho eseguito un mese fa eco collo che ha evidenziato svariati linfonodi definiti reattivi e noduli tiroidei subcentimetrici(uno dei quali tyr 4 papillare in avvio chirurgico con tiroidectomia totale,di cui sono in attesa),la tiroide appariva finemente disomogenea.gli esami del sangue evidenziano un regolare eutiroidismo ma un significativo aumento dell'antitireoperossidasi(tpo) che è 1960 (rif: 0-100) antitireoglobulina nella norma,in questi giorni di attesa ho provedduto a eseguire terapia con farmaco antiansia,data la pesantezza del periodo(prazene 1o gg /die)escluse quindi sintomatologie "di fantasia":-) avverto dolore al collo,ingrossamento dei linfonodi,lato nodulo tiroideo bruciore e arrossamento gola,ho avuto tre volte sintomatologia riconducibile a rinite/raffreddore,nell'ultimo mese lieve innalzamento della temperatura corporea che generalmente è molto bassa e diarrea(il tutto riscontrato da medico curante,dopo un primo giro di augmentin e antinfiammatorio senza risultati sto facendo ora panacef e oki,in attesa di intervento...sono inoltre al quinto mese post parto. premesso tutto ciò,le mie domande sono queste:-1-a cosa può essere dovuta la dolenzia del collo i linfonodi e il bruciore di gola?alla tiroidite in atto?oppure ad altra infezione?-2- per quale ragione alla visita chirurgica il chirurgo mi ha detto che la classificazione citologica poteva essere stata orientata dalla presenza di alti anti-tpo?può esserci una falsità di esito citologico dato da una tiroidite?se si in che senso?grazie a chi potrà rispondermi

[#1]  
274511

Cancellato nel 2017
Gentile Signora,
alla prima domanda si può rispondere che la sintomatologia del ‘dolore al collo’ (visto anche il dosaggio degli anti-TPO) può riferirsi ad una tiroidite (verosimilmente di Hashimoto). E’ anche vero però che Lei avverte altri sintomi più riferibili ad infiammazione delle alte vie respiratorie.
Alla seconda domanda, in effetti non chiarissima, si può rispondere che se l’agoaspirato ha deposto per un quadro citologico TIR-4 (e sembra di capire con cellularità di tipo papillifero), quindi con forte sospetto, c’è una chiara indicazione all’intervento di tiroidectomia totale. Del resto è ormai acquisito il rapporto che esiste fra Tiroidite autoimmunitaria di Hashimoto e sviluppo di neoplasia papillifera.
Si affidi con serenità alla cura chirurgica. Sicuramente andrà tutto bene.
Prof. Luciano Corbellini

[#2] dopo  
Utente 325XXX

grazie mille della risposta,in effetti l'intervento dovrebbe avvenire la settimana prossima e per questo mi sono messa oramai il cuore in pace.
non sapevo di avere questa tiroidite fino a qualche settimana fa,anche perchè la funzionalità tiroidea è ed era normale,(anzi il tsh tendente al basso ).per quanto riguarda la sintomatologia,dopo opportuna terapia antibiotica e antiflogistica,sono regrediti tutti i sintomi ad esclusione di alcuni linfonodi laterocervicali sotto orecchio e dietro il collo,un poco doloranti,e il dolore rigidità al collo.è normale?non dovrebbero regredire anche questi?ho fissato anche controllo con dentista,visto che non vorrei andare sotto i ferri con altre problematiche in atto.per quanto riguarda il carcinoma,posso veramente stare tranquilla essendo piccolo e papillare?ho due bimbe piccole e per quanto mi sforzi , la preoccupazione davanti a certi termini è ingestibile

[#3]  
274511

Cancellato nel 2017
Gentile Signora,

capisco il suo stato d’animo. Il fatto che la funzionalità tiroidea sia normale pur soffrendo di una tiroidite non è una sorpresa. In corso di tiroidite, in genere, si alternano momenti di iper, ipo e normo funzione. Riguardo alla presenza dei linfonodi, definiti ‘infiammatori’ all’ecografia, sarà il chirurgo a cui si è affidata a valutarne l’importanza. Infine riguardo alla prognosi, dopo una tiroidectomia totale ed un attento follow-up ‘calibrato’ sui reperti dell’istologia definitiva (eventuale radio metabolico terapia, dopo una scintigrafia total body) direi che ha tutti i motivi per una ragionevole tranquillità.
Prof. Luciano Corbellini

[#4] dopo  
Utente 325XXX

grazie.tutti lo dicono,ma sentirselo ripetere mi rincuora ulteriormente.buon lavoro

[#5] dopo  
Utente 325XXX

mi scusi se riparto "all'attacco" ma,visto che è stato così gentile,avrei ancora tre domande,una delle quali è sicuramente un pò stupida,me la perdoni...
1- il chirurgo mi ha fatto richiedere la ricerca della mutazione BRAF,se questa uscisse positiva,dice,provvederà ad effettuare la pulizia anche dei linfonodi del compartimento centrale,altrimenti sarà più "conservativo.perchè?inoltre questa mutazione è familiare o associata ad altre ipotetiche patologie?
2- essendo io vincolata,dopo l'intervento,all'utilizzo di ormone tiroideo,mi domando cosa succede a uno senza tiroide se per qualche ragione,non può assumere l'ormone,in parole spiccie,quanto dura?
3-se per qualche ragione (non rida la prego,ho avuto ogni genere di pensieri,anche questi ,stupidi...)tipo non so ,guerra ,isola deserta o che ne so,uno non avesse accesso a farmacie,per così dire,esiste un modo per sostituire il farmaco?
la ringrazio ancora per la disponibilità

[#6]  
274511

Cancellato nel 2017
Gentile Signora,
il Chirurgo a cui si è rivolta ha correttamente indicato la ricerca della mutazione del BRAF. L’attuale diagnosi molecolare per i noduli tiroidei (peraltro non adottata in tutti i centri) prevede infatti lo studio delle mutazioni di alcuni geni, riscontrata in oltre il 45% dei tumori papillari della tiroide. In particolare la mutazione del BRAF viene oggi considerata tipica del carcinoma papillare e sarebbe indicativa di una certa aggressività del tumore.
L’assunzione dell’ormone tiroideo è ‘a vita’, proprio perché sostituisce le molteplici funzioni espletate dalla ghiandola. Non esistono che io sappia, alternative alla sua assunzione.
Cerchi di rimanere serena e non si faccia ‘troppe’ domande. Auguri.
Prof. Luciano Corbellini

[#7] dopo  
Utente 325XXX

grazie di nuovo...