Utente 985XXX
Ho 83 anni, a settembre del 2007 mi è stato applicato il pacemaker, poi ad una tac di controllo è risultato un tumore al polmone destro, sono stato operato il successivo ottobre al policlinico Gemelli con asportazione del lobo superiore dx del polmone.
Poichè essendo diabetico di 2° tipo sono stato ricoverato a settembre dello scorso anno al reparto endocrinologia.
Qui mi hanno scoperto un carcinoma papillare alla tiroide, per cui trasferito al reparto di chirurgia toracica, dove dovevo essere operato per l'asportazione della tiroide.
Senonchè appena iniziata l'anestesia e l'incisione, ho subito un arresto cardiaco dela durata di 10 minuti, interrotta l'operazione sono stato rianimato e posto in terapia intensiva, dopo 3 giorni di coma farmacologico sono tornato in reparto, e pur non ricordando nulla, mi sono molto meravigliato di non aver subito danni cerebrali.
Cerebrali no, ma fisici si, dolori al torace e debilitazione, dopo un mese dimesso solo ora dal 17 ottobre scorso a 3 mesi dall'intervento posso dire di essermi rimesso.
Ora nessun chirurgo intende più operarmi, ed io NON lo desidero, ed il carcinoma è rimasto li.
A visita di controllo radioterapica, mi è stata ordinata una broncoscopia, un'ulteriore Tac con mdc ed analisi varie.
Sono stanco, affanno, tosse, in piano non riesco a camminare oltre 200 metri e mi sento debilitato.
Mi sono avvilito, ancora esami, e temo la broncoscopia invasiva, domando che cosa devo fare, rimango così e mi ordino la bara, tanto sono oramai fuori dall'età media di sopravvivenza, prendo 14 pillole al giorno per il diabete, la pressione, il cuore ed la bronchite.
Tra l'altro ho ripreso a fumare qualche sigaretta che è l'unica cosa che mi tiene su e la vita mi sembra inutile cos' invalidato.
Datemi un consiglio, che fare' Arrendermi o continuare a lottare per ancora sopravvivere?
Oramai per fortuna l'unica cosa buona che mi è rimasta è il cervello che mi consente ancora di ragionare perfettamente, e rendermi conto del mio stato, e tra l'altro ho un inizio di cataratta e non comprendo bene le voci femminili e nessun apparecchio me lo può correggere, perchè a volume alto sento peggio.
Grazie mille a chi di voi medici si interessa di questo rudere.
Ancora grazie

Tullio
Grazie mille

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Dr. Salvo Catania

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Che domande fa ?

Certo che vale la pena sempre continuare a combattere.
E per questo che deve valutare bene con un oncologo
vantaggi e benefici di un provvedimento invasivo, tenendo anche conto che la patologia che riferisce è poco aggressiva.

Purtroppo tramite Internet senza una valutazione clinica e strumentale il contributo che possiamo apportare è
irrilevante, oltre che deontologicamente scorretto.

Tanti auguri.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com