Con valori positivi e molto alti di celiachia posso evitare la gastroscopia?
Buonasera,
ho di recente fatto gli esami del sangue per accertare o meno la presenza di celiachia.
I risultati hanno riportato questo:
- S-Anticorpi Anti Endomisio IGA Positivo
- S-Anticorpi Anti Transglutaminasi IgA >250.0
Il mio medico di base ha confermato il sospetto di celiachia e mi ha prescritto di fare una gastroscopia con biopsia in sede multipla, essendo il gold standard per gli adulti per confermare al 100% la celiachia.
L'esame mi preoccupa molto e mi sono informata sulle varie modalità di esecuzione.
So che si può fare con sedazione lieve con anestetico nella gola, anche transnasale oppure fare la sedazione profonda.
Sono un soggetto molto ansioso e l'idea della semplice sedazione con anestetico mi crea preoccupazione, essendo che in una visita otorinolaringoiatria, nel momento in cui il Fibroscopio/Rinofaringoscopio flessibile è giunto alle corde vocali, mi è salito il panico e ho chiesto l'immediata rimozione dello strumento.
Ecco, non vorrei mai che si presentasse una situazione simile con la gastroscopia e non voglio più provare quell'orribile sensazione.
Il problema è che il SSN non prevede sedazione profonda, o almeno così mi hanno detto al servizio di prenotazione.
Potrei andare privatamente, ma i costi sono esagerati.
La mia domanda è: ma con risultati del sangue simili e molto alti, è davvero necessario fare la gastroscopia?
I valori non confermano già che c'è una celiachia e quindi tanto vale iniziare la dieta senza glutine?
Ho avuto dei sintomi indiretti, che comprendono:
- mi è stata diagnosticata una bella anemia microcitica e sideropenica, con 28 di ferro, emoglobina 105, già in cura da un mese con Sideral Forte, con valori che sono rientrati quasi nella norma, il ferro è a 128, emoglobina 118 ma ferritina a 8 e c'è ancora anisocitosi, quindi devo proseguire con la terapia per un altro mese, almeno;
- è più o meno da tutto il 2025 che mi sento costantemente stanca, ma l'ho sempre attribuito alle mille cose da fare;
- ho avuto irregolarità mestruali, con amenorrea e ipermenorea;
- umore altalenante;
- a livello intestinale ho avuto giorni in cui avevo quasi diarrea, per poi non ripresentarsi per un po', con evacuazioni normali e magari ricomparire, alternati a stitichezza, ma li ho sempre attribuiti a qualcosa che avevo mangiato che non mi avesse fatto bene, oppure agli sbalzi ormonali del ciclo.
Nel caso molto probabile che chiunque tra i professionisti mi rispondesse e mi dicesse che non c'è molto da fare se non farsi coraggio e affrontare la gastroscopia, essendo soggetto asmatico e con ancora un'anemia in fase di guarigione, rischio qualcosa a fare la sedazione profonda?
Spero qualcuno possa rispondermi con empatia e comprensione.
Capisco che per molti professionisti queste domande possano risultare noiose, ma non sono un'esperta del settore e ho bisogno di chiarimenti e rassicurazioni.
Grazie!
ho di recente fatto gli esami del sangue per accertare o meno la presenza di celiachia.
I risultati hanno riportato questo:
- S-Anticorpi Anti Endomisio IGA Positivo
- S-Anticorpi Anti Transglutaminasi IgA >250.0
Il mio medico di base ha confermato il sospetto di celiachia e mi ha prescritto di fare una gastroscopia con biopsia in sede multipla, essendo il gold standard per gli adulti per confermare al 100% la celiachia.
L'esame mi preoccupa molto e mi sono informata sulle varie modalità di esecuzione.
So che si può fare con sedazione lieve con anestetico nella gola, anche transnasale oppure fare la sedazione profonda.
Sono un soggetto molto ansioso e l'idea della semplice sedazione con anestetico mi crea preoccupazione, essendo che in una visita otorinolaringoiatria, nel momento in cui il Fibroscopio/Rinofaringoscopio flessibile è giunto alle corde vocali, mi è salito il panico e ho chiesto l'immediata rimozione dello strumento.
Ecco, non vorrei mai che si presentasse una situazione simile con la gastroscopia e non voglio più provare quell'orribile sensazione.
Il problema è che il SSN non prevede sedazione profonda, o almeno così mi hanno detto al servizio di prenotazione.
Potrei andare privatamente, ma i costi sono esagerati.
La mia domanda è: ma con risultati del sangue simili e molto alti, è davvero necessario fare la gastroscopia?
I valori non confermano già che c'è una celiachia e quindi tanto vale iniziare la dieta senza glutine?
Ho avuto dei sintomi indiretti, che comprendono:
- mi è stata diagnosticata una bella anemia microcitica e sideropenica, con 28 di ferro, emoglobina 105, già in cura da un mese con Sideral Forte, con valori che sono rientrati quasi nella norma, il ferro è a 128, emoglobina 118 ma ferritina a 8 e c'è ancora anisocitosi, quindi devo proseguire con la terapia per un altro mese, almeno;
- è più o meno da tutto il 2025 che mi sento costantemente stanca, ma l'ho sempre attribuito alle mille cose da fare;
- ho avuto irregolarità mestruali, con amenorrea e ipermenorea;
- umore altalenante;
- a livello intestinale ho avuto giorni in cui avevo quasi diarrea, per poi non ripresentarsi per un po', con evacuazioni normali e magari ricomparire, alternati a stitichezza, ma li ho sempre attribuiti a qualcosa che avevo mangiato che non mi avesse fatto bene, oppure agli sbalzi ormonali del ciclo.
Nel caso molto probabile che chiunque tra i professionisti mi rispondesse e mi dicesse che non c'è molto da fare se non farsi coraggio e affrontare la gastroscopia, essendo soggetto asmatico e con ancora un'anemia in fase di guarigione, rischio qualcosa a fare la sedazione profonda?
Spero qualcuno possa rispondermi con empatia e comprensione.
Capisco che per molti professionisti queste domande possano risultare noiose, ma non sono un'esperta del settore e ho bisogno di chiarimenti e rassicurazioni.
Grazie!
Capisco perfettamente la sua ansia e preoccupazione, però ai fini del riconoscimento dell’esenzione per patologia .appunto la celiachia, oltre alla sierologia positiva serve assolutamente anche la conferma endoscopica mediante esecuzione delle biopsie duodenali.
L’anemizzazione ed i sintomi (soprattutto quelli intestinali che descrive) potrebbero anch’essi essere secondari alla celiachia.
Per concludere la sedazione profonda non comporta rischi particolari infatti l’esame endoscopico viene condotto con l’assistenza dell’anestesista che durante la procedura provvede a ventilarla manualmente fino a completo smaltimento del farmaco sedativo (normalmente viene utilizzato il Propofol).
Spero di essere stato (e spero anche abbastanza empatico)
Cordiali saluti
L’anemizzazione ed i sintomi (soprattutto quelli intestinali che descrive) potrebbero anch’essi essere secondari alla celiachia.
Per concludere la sedazione profonda non comporta rischi particolari infatti l’esame endoscopico viene condotto con l’assistenza dell’anestesista che durante la procedura provvede a ventilarla manualmente fino a completo smaltimento del farmaco sedativo (normalmente viene utilizzato il Propofol).
Spero di essere stato (e spero anche abbastanza empatico)
Cordiali saluti
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 119 visite dal 12/02/2026.
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Approfondimento su Celiachia
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