pancreatite ricorrente post-colecistectomia: cause e gestione

Dopo dolori addominali mi rivolgo al PS, rilevate amilasi e lipasi a 4500/ 4700.

Avevo già avuto nel 2022 una pancreatite litisiaca post intervento di colecistectomia.

In tale frangente EUS +ERCP con riscontro di sludge ed area peripapillare lievemente ipoecogena.

Nel recente episodio rifatta EUS con medesimo riscontro peripapillare, stessa dimensione e stessa morfologia.

Dopo 72 h di infusione di ringer lattato i valori di Amilasi e Lipasi sono rientrati, i dolori sono passati dopo poche ore (infusione di paracetamolo).

Dopo le dimissioni ed un giorno colica renale con idronefrosi di 1 e 2 grado con due calcoli ureteriali a ca 5 mm dalla vescica.

Pregresso ADK prostata operato a 07. 2025

Cosa sta succedendo secondo voi.

Grazie
Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale 27.9k 679
Oltre alla sfortuna di avere due eventi acuti non correlati contemporaneamente (pancreatite e colica renale), considererei litiasi residua o recidiva della via biliare o infiammazione della stessa. Farei una colangiorisonanza magnetica.Prego.

Dottor Andrea Favara

http://www.andreafavara.it

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Buonasera e grazie
quello che mi inquieta é l'area lievemente ipoecogena , potrebbe essere qualcosa di patologico ? Era un reperto gia presente nel 2022 ( invariato in forma e dimensioni).
Saluti
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PS la EUS é negativa per Litiasi
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Buonasera Dr. Favara,
ho fatto una RM ed il referto riporta
Esame eseguito in condizioni basali e dopo somministrazione ev di mdc (8 mL di Gadobutrolo 1M) mediante acquisizioni multiplanari e multiparametriche e completato con acquisizioni colangio-RM. Confronto con precedenti indagini RM, l'ultima delle quali eseguita in data 30/08/23, e con precedenti indagini TC, l'ultima delle quali eseguita in condizioni basali in data 24/12/25. Al controllo odierno l'indagine ha documentato fegato in sede, dimensionalmente nei limiti della norma, a margini regolari. Non si riconoscono alterazioni di segnale focali di significato evolutivo a carico del parenchima epatico. Regolarmente canalizzate e di calibro conservato la vena porta e le vene sovraepatiche. Noti esiti di colecistectomia. Il coledoco presenta calibro pari a 8 mm circa in assenza di formazioni litiasiche endoluminali. Non dilatazione delle vie biliari intraepatiche. Pancreas in sede, caratterizzato da modesta iniziale involuzione fibroadiposa a livello della testa e della porzione prossimale del corpo pancreatico, in noti esiti flogistici. Non si riconoscono alterazioni di segnale focali di significato evolutivo nel contesto del parenchima pancreatico. Invariata minima evidenza del dotto pancreatico principale a livello della testa del corpo, in assenza di franche dilatazioni patologiche. Si segnala sfumato enhancement a livello della papilla di Vater, in assenza di significative alterazioni di segnale nel suo contesto nelle sequenze T2 dipendenti; tali reperti sono possibile espressione di alterazioni fibrotiche in esiti di papillo-sfinterotomia, peraltro già noti e stabili all'eco-endoscopia.. Nota estroflessione diverticolare duodenale di 40 mm circa. Non addensamento dell'adipe peripancreatico nè raccolte peripancreatiche. Millimetriche formazioni linfonodali in sede celiaco-mesenterica, del tutto prive di caratteristiche patologiche. Milza in sede, regolare per morfologia, dimensioni ed intensità di segnale. Non espansi in sede surrenalica bilaterale. Reni in sede, solo parzialmente compresi nell'indagine, con minima riduzione dimensionale del diametro bipolare del rene di sinistra rispetto al controlaterale. Non idroureteronefrosi. Aorta regolare per decorso e calibro, sin dove valutabile. Non liquido libero endoperitoneale, limitatamente agli ambiti esplorati. Invariati i restanti reperti.
...
DA profano trovo il diverticolo molto grosso, cosa consiglia o interpreta da quanto.
Grazie
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Dr. Andrea Favara Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo generale 27.9k 679
Ottimo.
Nulla.
Prego

Dottor Andrea Favara

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