Dolore basso addome e schiena
Buongiorno,
ho 43 anni e fino ad un mese fa, fortunatamente, non ho mai avuto alcun problema di salute.
Un mese fa, circa, mi sono svegliato e ho cominciato a sentire una sorta di dolore/bruciore
nella parte bassa dell'addome e, contestualmente, un dolore nella parte bassa della schiena.
Tale dolore non era localizzato sempre nel medesimo punto, alcune volte si manifestava a sinistra,
altre a destra e altre volte più centrale.
Tengo a precisare che il bruciore non era fisso, ma poteva svanire per alcune ore, salvo poi
ripresentarsi.
Ogni tanto, inoltre, al mattino avevo una sensazione di freddo, in particolare alle mani, che poi
si risolveva durante la giornata.
Tengo a precisare che soffro da anni di reflusso, ma non in maniera importante:
semplicemente ormai ho imparato a gestirlo, quindi cerco di "mangiare bene" e di cenare presto rispetto all'orario in cui ci mi corico, quindi non ho mai usato farmaci per trattarlo.
Il mio medico, a cui mi sono rivolto, mi ha prescritto per un mese il farmaco LUCEN (esomeprazolo),
una pastiglia al giorno prima di colazione.
Contestualmente ho effettuato i seguenti esami:
- esame di sangue e urine completo REGOLARE
- esame sangue occulto nelle feci (tre campioni) NEGATIVO
- ecografia addome completa NEGATIVA
In queste settimane non ho mai avuto febbre e non ho mai avuto episodi di diarrea o stitichezza,
ho sempre avuto evacuazioni regolari.
Da una settimana bruciore, mal di schiena e sensazione di freddo erano completamente passati, pertanto pensavo che la cura stesse funzionando, purtroppo ieri sono tornati improvvisamente e non vi nascondo una
certa preoccupazione.
Come mi consigliate di procedere?
Grazie,
Davide
ho 43 anni e fino ad un mese fa, fortunatamente, non ho mai avuto alcun problema di salute.
Un mese fa, circa, mi sono svegliato e ho cominciato a sentire una sorta di dolore/bruciore
nella parte bassa dell'addome e, contestualmente, un dolore nella parte bassa della schiena.
Tale dolore non era localizzato sempre nel medesimo punto, alcune volte si manifestava a sinistra,
altre a destra e altre volte più centrale.
Tengo a precisare che il bruciore non era fisso, ma poteva svanire per alcune ore, salvo poi
ripresentarsi.
Ogni tanto, inoltre, al mattino avevo una sensazione di freddo, in particolare alle mani, che poi
si risolveva durante la giornata.
Tengo a precisare che soffro da anni di reflusso, ma non in maniera importante:
semplicemente ormai ho imparato a gestirlo, quindi cerco di "mangiare bene" e di cenare presto rispetto all'orario in cui ci mi corico, quindi non ho mai usato farmaci per trattarlo.
Il mio medico, a cui mi sono rivolto, mi ha prescritto per un mese il farmaco LUCEN (esomeprazolo),
una pastiglia al giorno prima di colazione.
Contestualmente ho effettuato i seguenti esami:
- esame di sangue e urine completo REGOLARE
- esame sangue occulto nelle feci (tre campioni) NEGATIVO
- ecografia addome completa NEGATIVA
In queste settimane non ho mai avuto febbre e non ho mai avuto episodi di diarrea o stitichezza,
ho sempre avuto evacuazioni regolari.
Da una settimana bruciore, mal di schiena e sensazione di freddo erano completamente passati, pertanto pensavo che la cura stesse funzionando, purtroppo ieri sono tornati improvvisamente e non vi nascondo una
certa preoccupazione.
Come mi consigliate di procedere?
Grazie,
Davide
Se il dolore è di tipo urente (bruciore) e riguarda la parte inferiore dell'addome e non la porzione suoeriore (epigastrio) è poco probabile che sia attribuibile a reflusso gastroesofageo, quindi la terpaia farmacologica praticata è inutile.
La localizzazione e la qualità del dolore/bruciore - in assenza di altra sintomatologia intestinale - lasciano pensare alle vie urinarie, ma sono parzialmente escluse dale indagini sulle urine e dall'ecografia addominale, resta da pensare alla componente neuromuscolare, ragione per la quale è opportuna la visita specialistica fisiatrica per indirizzarla con esami strumentali adeguati.
La localizzazione e la qualità del dolore/bruciore - in assenza di altra sintomatologia intestinale - lasciano pensare alle vie urinarie, ma sono parzialmente escluse dale indagini sulle urine e dall'ecografia addominale, resta da pensare alla componente neuromuscolare, ragione per la quale è opportuna la visita specialistica fisiatrica per indirizzarla con esami strumentali adeguati.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 3 visite dal 20/03/2026.
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