Utente
sono una ragazza di 22 anni,3 mesi fa ho scoperto tramite gastroscopia di avere un'ernia iatale e gastrite da reflusso.Il mio medico mi ha prescritto per un mese dei medicinali, che continuo a prendere in quanto credo che il problema non si sia risolto,anzi che sia peggiorato.
Spesso soffro di dolori allo stomaco con rigonfiamento di quest'ultimo e scariche diarreiche.Inoltre sono sempre stata una persona molto emotiva ed ultimamente i miei stati d'ansia sono sempre piu' frequenti al punto che mi hanno portato a decidere di evitare situazioni o posti che mi mettono in agitazione.
Vorrei sapere se un cambiamento di tipo alimentare potrebbe aiutarmi a guarire l'ernia iatale e in che modo questi miei stati d'ansia incidono sul mio problema.

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Dr. Giuseppina Fera

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Dall'ernia hiatale si guarisce solo chirurgicamente, si può comunque imparare a conviverci seguendo soprattutto regole igienico-dietetiche e con l'aiuto saltuario di alcuni farmaci, volti sopratuto ad evitare il reflusso. Alcune regole sono: pasti piccoli e frequenti, evitare menta, agrumi, cioccolata al latte, spezie e aromi, superalcolici, sigarette, succhi di frutta, bevande gassate; rialzare la testata del letto di 15 cm, non fare flessioni in avanti, non portare abiti stretti in vita e così via. Certo l'ansia non aiuta in questi casi: molti problemi dell'apparato digerente vengono accentuati da stress ed ansia.
Cordiali saluti
Dott. Giuseppina Fera

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Dr. Roberto Mangiarotti

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Concordo con quanto ha indicato il Dr. Fera. Nel suo caso tuttavia ritengo che la sintomatologia principale possa essere attribuita maggiormente a disturbi "funzionali" del colon ovvero penso si tratti di un banale colon irritabile condizionato dalla sua situazione emotiva. E' opportuno comunque che questo venga confermato dapo una attenta valutazione dei dati clinici e dopo eventuali esami di sangue. Consiglierei inoltre un Breath test al lattosio (test sul respiro che serve a verificare se vi è una intolleranza al latte). Utile infine assumere un blando ansiolitico.
Cordiali saluti
Dott. Roberto Mangiarotti