Utente
Salve..sono la mamma di un ragazzo di 17 anni che da un anno a questa parte prensenta un problema, per me alquanto strano. Spesso (circa una volta a settimana) si sveglia per andare a scuola e iniziano dolori addominali seguiti da lì a poco da scariche di diarrea. Ovviamente, dopo aver curato il problema con il medico di famiglia , pensando ad una banale infezione intestinale, è iniziato per noi e per lui tutto l'iter alla ricerca della causa del disturbo.
Premetto che io avevo già notato che ci sono degli alimenti che a mio figlio danno particolarmente fastidio, come la panna e il latte (anche se beve Zimil) quando lo assume per un periodo troppo lungo.....ma ho anche notato che tali episodi spesso erano legati ad eventi o persone per lui..come dire...oggetto d'ansia.
Nel tempo , quindi mi sono preoccupata, innanzitutto di escludere eventuali problemi fisici: l'ho sottoposto, in prima istanza, ad una visita gastroenterologica, il medico che lo ha visitato lo ha trovato in ottima forma e ci ha consigliato una serie di esami del sangue che sarebbero serviti a mettere in evidenza un'eventuali intolleranze al glutine, altre intolleranze alimentari, esami sulle feci per vari parassiti e ricerca del sangue occulto, l'esame per la ricerca degli anticorpi specifici per il glutine, esame urine....insomma un quadro completo.
Durante la visita, il medico ci ha anche parlato di una possibilità di diarrea da ansia....ma che era comunque giusto prima di tutto escludere eventuali problemi fisici...inoltre durante la visita, il medico gli riscontrato un sinus....oprato l'8 gennaio scorso....stiamo ancora combattendo con la chiusura della ferita.
Gli esiti degli esami effettuati sono stati tutti ottimi e negati, l'unica cosa rilevata è stata un'allergia di 3° grado all'olea e una di 1° grado al granturco.

Nel frattempo mio figlio ha trascorso il periodo delle vacanze natalizie fuori casa..a casa di amici..dove..come si sà..i ragazzi di questa età fanno incetta di cibi poco sani ( dal comune Mc Donald...al cibo cinese..per finire con un panino con kebab)....in quel periodo ..NULLA!!! Nemmeno un semplice doloretto di pancia!!!
Bene..la mia tesi che il suo dolore fosse di origine psicologica diventa sempre più incalzante.
A gennaio il ragazzo viene operato di sinus...nei giorni precedenti ripresenta i sintomi diverse volte. Viena operato ma l'intervento da regime di Day Hospital è stato trasformato in ricovero in quanto il sinus era più grande del previsto. Dimesso dall'ospedale, trascorre un periodo di convalescenza di un mese circa a casa..in questo periodo nessun episodio. Dopo un mese rientra a scuola, ma solo per una settimana..poi parte con la scuola per una gita di 5 giorni a Praga: cibo malsano....vita sregolata..nessun mal di pancia...nessuna diarrea!!!
Ok ho ragione io. Al rietro da Praga...corrisponde il rientro a scuola...e l'inizio dei disturbi. Ora: il ragazzo non ha problemi scolastici, per cio' che riguarda lo studio o il rapporto con i professori....mi ha detto che fumava, e abbiamo accettato questa sua scelta con calma e rassegnazione...spesso gli abbiamo parlato ricordandogli che noi genitori ci siamo sempre e che puo' dirci qualsiasi cosa..comunque non siamo genitori che utilizzano metodi punitivi..ci piace di + parlare con i nostri figli.

Cosa ho dimenticato? Qualche patologia che non conosco e che nessuno ha pensato e che puo' dare questo disturbo? Non so' più cosa fare...

Io vi ringrazio anche solo x la pazienxa che avete nel leggere questa mia lunga richiesta..e vi sarò grata se avrete per me il pezo mancante a questo puzzle....

Grazie

[#1]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
ha percorso certamente la strada giusta nel fornire a suo figlio l'assistenza adeguata e l'ascolto (anche se, in adolescenza, questa offerta genitoriale resta spesso non utilizzata appieno dai ragazzi). L'iter è stato corretto nella ricerca di cause organiche e nell'affrontare quelle (anche se non responsabili delle sintomatologia in atto) emerse. Ora è il caso di ricorrere ad una consulenza in ambito psicologico per inquadrare la condizione di ansia, le probabili cause di stress e la eventuale somatizzazione.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo Dott. Scuotto, innanzitutto la ringrazio per la pazienza nel leggere e per la cordialità nel rispondere. La sua risposta quindi mi dà ragione, come io do' ragione a lei nell'affermare che purtroppo gli adolescenti non utilizzano appieno la disponibilità genitoriale. Anche io avevo pensato ad un consulto psicologico xchè secondo me c'è qualcosa o qualcuno che lo disturba...o qualcosa che ha fatto che lo preoccupa..non so'..ci sto' pensando..Comunque....come crede possa convincere un adolescente ad un consulto psicologico???!!!!??!

Non ce la farò mai...

[#3]  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
piuttosto che convincerlo, gliene parli semplicemente, ponendo il discorso sulla sua (di lui) necessità di risolvere in maniera completa i suoi disturbi. In questo modo è più probabile che veda la cosa come un'opportunità da cogliere anziché come un dovere da adempiere. Lo rassicuri sul rispetto assoluto della privacy di cui gode ogni persona che si rivolge ad un professionista; dichiari la sua disponibilità ad aiutarlo, ma gli faccia comprendre che la scelta dovrà operarla lui. Parlatene magari col medico curante che potrà indirizzarlo successivamente alla consulenza psicologica.
Non sarà difficile.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.