Utente
Salve,
ho 27 anni e ho 1 bimba di 1 anno. Ho sofferto di coliche biliari dopo 1 mese dal parto.Sono stata sottoposta ad intervento di colecistectomia.
dopo 6 mesi ho avuto 1 altra colica biliare fortissima con diagnosi in prontosoccorso di pancreatite acuta. Da allora mi faccio seguire da un gastoenterologo ke mi ha accuratamente spiegato quello ke nn posso + mangiare. Mi ha detto ke produco bile doppia ed è qst la causa della pancreatite. Assumo e dovrò assumere per sempre ursobil 250 ai pasti ma soffro spesso di disturbi gastro- intestinali. Mi chiedevo : l'ursobil centra qualcosa? Il mio medico dice ke è probabile. Ho ancora 1 altra domanda da sottoporvi: Secondo la vostra esperienza dovrei sottopormi ad una colangiorisonanza per escludere eventuali ostruzioni delle vie biliari o basterebbe fare una semplice risonanza magnetica? il mio medico dice ke è nn è il caso di fare una ERCP solo per precauzione. Insomma vorrei ke mi aiutaste... ho 1000 dubbi ke mi passano per la testa... e vivo con il terrore ke mi venga nuovamente la pancreatite.
Grazie in anticipo per le vostre sicuramente utili delucidazioni....
Distinti saluti

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentile utente,

deve assolutamente eseguire una colangio risonanza come prImo accertamento per escludere eventuali calcoli nel coledoco. Si deciderà dopo se effettuare una ERCP a scopo terapeutico.

Cordialmente


Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
riguardo al prodotto citato, in genere ben tollerato, le riferisco che
occasionalmente sono state riscontrate irregolarità dell'alvo, che generalmente scompaiono proseguendo il trattamento.

Piuttosto,
fermo restando che una ColangioRM potrebbe essere un motivo di verifica e controllo delle sue vie biliari post-colecistectomia,
le chiedo:
quando dice
<<soffro spesso di disturbi gastro- intestinali>>,
a cosa si riferisce?

Saluti
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[#3] dopo  
Utente
per disturbi Gastro-intestinali intendo ke spessissimo dopo pranzo percepisco qualche crampo alla bocca dello stomaco con conseguente mal di pancia e irrigidimento dell'addome ke mi portano ad andare in bagno anke 2 o 3 volte di fila. vorrei sapere secondo lei a cosa è dovuto?

Grazie 1000 per aver risposto alle mie domande

[#4] dopo  
Utente
per disturbi Gastro-intestinali intendo ke spessissimo dopo pranzo percepisco qualche crampo alla bocca dello stomaco con conseguente mal di pancia e irrigidimento dell'addome ke mi portano ad andare in bagno anke 2 o 3 volte di fila. vorrei sapere secondo lei a cosa è dovuto?

Grazie 1000 per aver risposto alle mie domande

[#5]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentile utente,

Quanti calcoli aveva nella colecisti e di quali dimensioni ? E' un dato utile per farci capire il rischio che qualche calcolino possa essere passato in coledoco. Ad ogni modo solo con la risonanza biliare (da fare al più presto) è possibile chiarire i motivi della sua pregressa pancreatite.

Cordialmente

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[#6]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
lei dice
<<ho 1000 dubbi ke mi passano per la testa... e vivo con il terrore ke mi venga nuovamente la pancreatite.>>

è verosimile che vi sia una componente funzionale nella sua sintomatologia, che orienta verso una sindrome del colon irritabile.

Ovviamente trattandosi si una sindrome funzionale non è facile avere un immediato riscontro farmacologico.

Inoltre le chiedo:
assume integratori (estratti pancreatici)?
ha eseguito un esame chimico-fisico delle feci?
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[#7] dopo  
Utente
I calcoli presenti nella colecisti erano una ventina, di piccole dimensioni e color tabacco.
Per qnt riguarda l'assunzione di integratori il mio medico nn me ne ha prescritto nessuno. Secondo lei dovrei assumerne? e con quale beneficio? e nn ho eseguito nessun esame delle feci. Facendolo ke dubbio potrei chiarire?

Ps: vorrei sottoporvi un altro quesito: l'alimentazione ke faccio è molto ristretta... stò attentissima a nn mangiare latticini , fritture e cibi grassi in genere.... ma è un regime alimentare che dovrò condurre per sempre?

Grazie ancora...

[#8]  
Dr. Felice Cosentino

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Gentilissima,

è corretto in questo momento (a seguito dell'episodio di pancreatite acuta) mantenere lo stretto regime alimentare che sta seguendo.

>> I calcoli presenti nella colecisti erano una ventina, di piccole dimensioni e color tabacco.<<

Il suo dato fa proprio pensare a qualche piccolo calcolo che sia "saltato" in coledoco prima dell'intervento e che abbia causato successivamente la pancreatite. E' importante quindi che al più presto, e senza indugiare, esegua la Colangio risonanza che chiarirà questo dubbio ( >> e vivo con il terrore ke mi venga nuovamente la pancreatite <<).

Cordiali saluti


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[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Un paziente dopo un'episodio di pancreatite acuta dovrebbe seguire una dieta ipolipidica, normoproteica e normoglucidica;
consigliati piccoli pasti frazionati nell'arco della giornata.

L’abolizione dell’alcol è estremamente importante.

L’apporto esogeno degli enzimi digestivi per os ad ogni pasto può essere utile come trattamento del malassorbimento di origine pancreatica (motivo per cui le avevo chiesto dell'esame delle feci).

Cordialmente
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[#10] dopo  
Utente
Sotto il vostro utilissimo consiglio ho prenotato una colangiorisonanza. Ci terrei tanto a tenervi informati su gli sviluppi. Ritengo i vostri pareri e consigli molto utili.
La mia alimentazione come ho detto è molto rigida, stò attentissima... la paura per la pancreatite è stata molto forte e l'amore per la mia bimba mi aiuta a nn pensare ke mi ritrovo alla mia giovane età a dover rinunciare ai piaceri per il palato. Ho la speranza che con il tempo possa tornare a fare un'alimentazione un pò più varia?

cordiali Saluti




[#11] dopo  
Utente
perdonatemi ma ho un'altra domanda: se ci fosse la presenza di calcoli nel coledoco quali potrebbero essere le conseguenze???

[#12]  
Dr. Felice Cosentino

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La storia naturale del calcoli in coledoco (rispetto ai calcoli in colecisti) non è ben conosciuta. Se però non è possibile dare una percentuale delle varie possibilità di evoluzione del calcolo, si può comunque sapere quello che potrebbe succedere a tale calcolo:

- essere eliminato spontaneamente (se di piccole dimensioni); creare un'ostruzione parziale o totale della via biliare con conseguente: sintomatologia dolorosa (colica biliare); pancreatite acuta, colangite; cirrosi biliare (nella ostruzione cronica).

E' impossibile dire quello che potrà succedere nel singolo paziente, ma lei ha gia avuto una pancreatuite acuta ed è per questo motivo che al più presto bisogna fare una precisa diagnosi (di conferma o di esclusione del calcolo).

Cordialmente
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[#13]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
sicuramente ci farebbe piacere essere aggiornati,
certamente esegua pure la ColangioRM.

Se l'entità del danno pancreatico non è stata importante,
può aspirare ad un regime alimentare ragionevolmente equilibrato al pari (e non dissimile) di chi la pancreatite non l'ha avuta (è chiaro che gli eccessi non andrebbero bene).

Per quanto concerne
>>dopo 6 mesi ho avuto 1 altra colica biliare fortissima<<
è verosimile che lei abbia avuto una cosiddetta "colica espulsiva",
ovvero abbia eliminato qualche calcoletto incuneato nelle vie biliari (coledoco), pagando il prezzo di uno screzio pancreatico.

Laddove si dovessero dimostrare calcoli nella via biliare andrebbe valutata l'opportunità di estrarli con metodica endoscopica/radiologica = ERCP.

Cordialmente
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[#14] dopo  
Utente

Vi ringrazio per tutte le delucidazioni.
Vi terrò sicuramente aggiornati.
Con tanta stima nelle vostre conoscenze e capacità
vi porgo i miei più cordiali saluti

[#15]  
Dr. Felice Cosentino

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Auguroni e ci aggiorni.

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[#16]  
Dr. Francesco Quatraro

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Aspettiamo sue (rassicuranti) nuove.

Auguroni
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[#17] dopo  
Utente
salve cari dottori,
hoappena ritirato l'esito della colangio RM.
Vi riporto qui di seguito la relazione dell radiologo:

Fegato in sede, lievemente aumenteto di volume, con segnale rispettato esente da alterazioni focali.
Pancreas regolre per l'età, a struttura conservata e margini lobulati in assenza di edema ghiandolare.
Milza nella norma per morfovolumetria, esente da alterazioni focali del segnale.
Reni in sede, nella norma per morfovolumetria, con indice cortocomidollare nella norma e senza ectasie delle vie escretrici.
Assenza di significative adenopatie delle stazioni addominali.

All'esame colangiografico eseguito con sequenza volumetrica:
Esiti di colecistectomia. Normale calibro delle vie biliari intraepatiche di dx e di sx.
Ectasia della VBP e del coledoco che presenta armonica riduzione del calibro a livello della papilla per quadro infiammatorio cronico.
Normale calibro del Wirsung.

Potete aiutarmi a capirci qualcosa???
Grazie 1000

[#18]  
Dr. Felice Cosentino

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Non vi è presenza di calcoli mentre è presente un restringimento della papilla ( è il tratto dell'apertura del coledoco in duodeno) che si presenta ristretto per una infiammazione cronica (papilloddite). Non vi è indicazione immediata ad intervenire (ERCP terapeutica) ma sarà la futura sintomatologia a fornire le eventuali indicazioni terapeutiche.

Cordialmente

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[#19] dopo  
Utente

Quali potrebbero essere i sintomi e quali problemi può causare la papilloddite???
Ho avuto modo di parlare con un dott. e secondo lui il restringimendo e l'infiammazione cronica sono una conseguenza dell'intervento di colecistectomia?
Secondo il suo sapere è questo il motivo???

Cordialmente

[#20]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
la ColangioRM sospetta in pratica fenomeni di sclerosi, di atrofia delle strutture muscolari e della mucosa coledocica e delle strutture papillari (papillo-oddite), ciò determina uno stato di malfunzionamento delle strutture sfinteriali (in quanto "ristrette") con il rischio oltre che di sintomatologia dolorosa, anche di screzi pancreatici per ingresso di bile nel Wirsung.
Il restringimento ha determinato dilatazione coledocica a monte del restringimento segnalato.
Ritengo vi siano le indicazioni per una papillosfinterotomia terapeutica (oltre che di conferma diagnostica) mediante ERCP.
Ne parli con il suo specialista di fiducia.

Cordialmente
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[#21]  
Dr. Felice Cosentino

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Le cause principali della infiammazione della papilla e/o dello sfintere papillare (papillte/papilloddite) sono legate al passaggio di sabbia biliare e microcalcoli. Ciò determina un processo infiammatorio cronico fino alla sclerosi della papilla (scleroddite). I sintomi variano dalla cattiva digestione, alle coliche addominali, alla pancreatite e all'ittero. Non vi è alcuna terapia medica ed in caso di sintomi persistenti e/o recidivanti si dovrà intervenire con la sezione della papilla per via endoscopica (sfinterotomia).

Saluti

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[#22] dopo  
Utente
Gentile staff,
ho sottoposto la risonanza alla visione del mio medico e il suo parere e ke stò benissimo.... nn ho niente......Mi ha detto di sospendere l'acido ursodesossicolico e giusto per prevenzione fare 1 ciclo alternato.... 1 mese assumo ursobil e 2 mesi lo sospendo. credetemi stò impazzendo...!!!! Vorrei tanto ke foste nella mia città..... mi sentirei sicuramente molto più sicura. Vi ringrazio tanto per la vostra disponibilità e cercherò di cambiare gastroenterologo ( per adesso ne ho già cambiati due) ke mi possa aiutare.
Spero di poter sempre contare sulle vostre opinioni.
Cordiali saluti

[#23]  
Dr. Francesco Quatraro

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Ci può certamente contare.

Saluti a lei
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[#24]  
Dr. Felice Cosentino

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Molto bene e conti sempre su di noi.

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