Utente 333XXX
Salve dottori,
circa un anno fa mi è stato diagnosticato da un ORL, mediante una Fibroendoscopia Rino-Faringo-Laringea, una MRGE di II grado. Nonostante la terapia farmacologica periodica con antiacidi e IPP e nonostante una dieta attenta e restrittiva (anche perchè fare pasti abbondanti per me è diventato praticamente impossibile...), che mi ha portato a perdere una ventina di kili negli ultimi 18 mesi, continuo ad avere fastidi, anche se in misura minore rispetto a prima.
In particolare il mio problema principale è che, quando un qualsiasi motivo si gonfia lo stomaco, avverto come un sensazione di restringimento a livello della bocca dello stomaco ed un senso di oppressione in gola, che mi rende quasi difficoltosa la respirazione e mi costringe a tossire e raschiare per liberarmi dall'aria in eccesso e dal muco/saliva accumulatisi in gola o a livello della bocca dello stomaco. Inoltre avverto anche tensione al collo (come se la gola fosse gonfia) e alla nuca, e a volte anche mal di testa, vampate di calore, sudorazione, meteorismo e flatulenza. Solo in seguito a diverse eruttazioni, oppure alzandomi in piedi e camminando un po', oppure sdraiandomi sul letto sul fianco e rilassandomi, riesco a trovare sollievo da queste "crisi", che mi lasciano comunque un senso di secchezza in bocca e in gola e di spossatezza generale.
Ciò avviene dopo i pasti ma anche a digiuno, soprattutto quando sono seduto in macchina per un viaggio (anche breve), ma anche seduto su sedie, divani o panche un po' scomode.
Preciso che ho anche una modesta scoliosi lombare sinistro-convessa, riduzione della lordosi cervicale, lieve ipercifosi dorsale e difficoltà a mantenere la corretta postura.
Queste "crisi" per me sono invalidanti, soprattutto perchè temo che si scatenino mentre sono in macchina su strada, senza la possibilità di fermarmi a bordo strada (come è già successo in passato) o mentre sono costretto a stare seduto a lungo in un luogo pubblico (tipo chiesa, biblioteca o sala conferenze).
La mia ipotesi è quella di avere il cardias beante o un'ernia iatale, probabilmente legati ai tanti anni in cui sono stato in sovrappeso e ho avuto uno stile di vita sedentario.
Il mio ORL dice che comunque sapere quale sia la causa dei miei sintomi è indifferente, perchè ammettendo che si tratti di una ernia iatale, non esiste una cura risolutiva, e attribuisce gran parte dei miei sintomi ad ansia e stress.
Potreste darmi dei consigli? E' necessaria una gastroscopia (esame che vorrei evitare), vista la mia età e la mia sintomatologia? Mi sarebbe utile un'ecografia dell'addome superiore o un Rx con pasto baritato? Esistono dei rimedi per impedire che il mio stomaco si gonfi all'improvviso e mi dia tutti questi fastidi? Grazie per chi di voi vorrà aiutarmi.

[#1]  
Dr. Roberto Rossi

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Una gastroscopia sarebbe certamente corretta. Fondamentale però è una dieta ipocalorica che permetta di perdere almeno dieci chili in quanto l'aumento di adiposità addominale è una importante causa di reflusso.
Dr. Roberto Rossi

[#2] dopo  
Utente 333XXX

Grazie dott. Rossi per il suo prezioso e celere contributo.
C'è da aggiungere che intanto io ho eseguito una ecografia dell'addome superiore e ho scoperto di avere un calcolo della colecisti di 1,5 cm.
Mi chiedo: potrebbe essere questo calcolo la causa di tutti i miei mali, cioè della digestione difficile, del continuo gonfiore di stomaco, e della MRGE? O invece le due cose sono indipendenti?
Poi per il calcolo mi conviene operarmi di colecistectomia , considerato che non ho mai avuto coliche biliari? Oppure posso attendere e intanto procedere con la terapia farmacologica con Deursil, associata ad una dieta povera di grassi? E in quali dosi dovrei assumere il farmaco per "sciogliere" un calcolo di quelle dimensioni? Ringrazio ancora lei e i suoi colleghi che vorranno aiutarmi.

[#3]  
Dr. Roberto Rossi

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No non deve farsi operare perché la calcolosi asintomatica della colecisti non richiede intervento. I disturbi che riferisce sono indipendenti dalla presenza del calcolo.. Il farmaco non scioglie il calcolo!
Dr. Roberto Rossi

[#4] dopo  
Utente 333XXX

Grazie per le sue preziose indicazioni, dott. Rossi.
Purtroppo, a parte il calcolo biliare (per ora asintomatico), il disturbo più invalidante per me è il fastidio che avverto quando sono seduto, soprattutto alla guida della mia auto o altrove, non necessariamente dopo i pasti ma anche a digiuno: sento come gonfiare la bocca dello stomaco e in gola, e fatico a respirare ed anche a parlare, perchè persino l'emissione della voce mi risulta dispendiosa; in più si scatenano una serie di eruttazioni difficoltose (a volte si tratta di eruttazioni notevoli, altre volte si tratta di piccole eruttazioni strozzate in gola), in seguito alle quali ho un leggero e transitorio sollievo, che dura solo l'intervallo tra un'eruttazione e la successiva.
C'è un modo per evitare che il mio stomaco (o la mia ernia iatale) si gonfi? L'Helicobacter pylorii può causare questi sintomi? O forse la causa di tutto è il reflusso biliare?
Ringrazio fin da ora chiunque vorrà rispondermi.

[#5]  
Dr. Roberto Rossi

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l'abnorme sviluppo di gas intestinale potrebbe avere cause svariate. Utile ,ribadisco; eseguire gastroscopia ed anche lo studio della presenza di intolleranze alimentari. Indispensabile però il calo ponderale e l'introduzione di attività fisica regolare.
Dr. Roberto Rossi

[#6] dopo  
Utente 333XXX

Grazie ancora dr. Rossi.
In questi giorni sto cercando di seguire i suoi consigli, e a breve farò gli esami del sangue per indagare sulla celiachia (dosaggio ematico degli anticorpi anti-transglutaminasi).
Intanto sto seguendo la terapia prescritta dal mio medico, a base di IPP, procinetico e antiacidi, tuttavia, a parte qualche lieve miglioramento nella digestione dei cibi, continuo ad avvertire i miei soliti fastidi. In particolare, soprattutto a digiuno, in certe situazioni, tipo mi capita alla guida della macchina o quando sono seduto in un luogo pubblico (in pizzeria, al cinema, in chiesa, ecc.), soffro di abnormi gonfiori di stomaco (ho come la sensazione di un'aria acida che mi sale dalla pancia fino in gola), che mi impediscono addirittura di prendere aria per parlare, oltre a darmi una sensazione di "gola gonfia" e soffocamento, che mi costringe a raschiare in continuazione per liberarmi dall'aria in eccesso, fino a che, dopo molto tempo, grazie a continue e difficoltose eruttazioni, più o meno ampie (a volte si tratta solo di piccoli rutti strozzati in gola), riesco un po' a trovare sollievo. Come strascico mi restano però una spossatezza generale e mal di testa. Inoltre, ultimamente ho notato che in queste situazioni di "crisi aerofagiche" mi aiuta mangiare qualcosa di consistente, tipo crackers o pane bianco, come se questo cibo che introduco vada ad occupare spazio e a sottrarlo all'aria in eccesso, spingendola fuori dallo stomaco (o dalla mia probabile ernia iatale....). Inoltre, sempre per l'aria in eccesso, sto prendendo al bisogno del simeticone, ma mi fa poco effetto. Mi aiuti, la mia qualità di vita si è davvero ridotta. Ho paura di avere qualcosa di grave. Grazie ancora.

[#7]  
Dr. Roberto Rossi

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Mi spiace ma non é possibile come può intuire dare consigli corretti senza poter visitare il paziente correlando la clinica con gli esami.
Dr. Roberto Rossi