Utente 348XXX
Buongiorno a tutti, volevo chiedervi se per caso conoscete questo integratore che, sulla carta, risolverebbe problematiche legate all'acidità di stomaco (non solo quindi agendo sui sintomi, ma anche sulla causa). io sono parecchio scettico, ma non sono certo un esperto in materia o un medico per poter giudicare: https://www.sbm-farmaconaturale.com/gadirel/

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Marco Bacosi

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Non si può esprimere un giudizio su qualcosa che non presenta una letteratura scientifica "corposa".
Personalmente non ho conoscenza del prodotto e della relativa letteratura.
Resto a sua disposizione!
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
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Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 348XXX

Credo infatti che sia un comune antiacido, solo venduto a prezzo più caro solo perché "naturale". io continuo a procedere con l'assunzione di omeprazolo da 10 mg. al giorno, che non mi crea alcun problema. grazie e buona giornata

[#3] dopo  
Dr. Marco Bacosi

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MARCO BACOSI MD PhD
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[#4] dopo  
Utente 348XXX

E con buona pace di chi parla male dell'omeprazolo! fosse per me, darei il Nobel per la Medicina a chi per primo ha sintetizzato quella molecola! a me ha salvato la vita. buona giornata!

[#5] dopo  
Utente 348XXX

Dott. Bacosi, cortesemente, un'ultima domanda: il diclofenac 75 assunto per via orale, può portare ad un eccesso di succo gastrico, anche per un paio di giorni dopo l'interruzione della cura antinfiammatoria? pur, ovviamente, assumendoci dell'omeprazolo da 20 mg. io ho terminato da poco di prendere il diclofenac e, per un paio di giorni, ho avvertito una maggiore acidità (e relativo reflusso). grazie ancora

[#6] dopo  
Dr. Marco Bacosi

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Il sintomo non si sviluppa per aumento del succo gastrico ma può esserci.
MARCO BACOSI MD PhD
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[#7] dopo  
Utente 348XXX

Ok, grazie. un'ultimissima domanda: un livello di gastrina a 17 (con un range che va da 13 a 115) come le pare? ho ottenuto questo valore facendo le ultime analisi ematiche un mese fa. grazie infinite per la sua risposta e buona serata

[#8] dopo  
Prof. Bruno Silvestrini

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Caro Signore,
mi concede un po' del suo tempo? Anche se non è un esperto della materia, le chiedo di seguirmi nel percorso che mi ha portato non all’invenzione, ma alla riscoperta di Gadirel. Potrà così farsene un’idea anche da solo e capire perché rispondo sì ad entrambe le sue domande: se può assumerlo anche a distanza dei pasti e se giovare alla sua laringite..

Il padre di Gadirel è partito dalla fisiologia dello stomaco imperniata sull’acido cloridrico, che è essenziale per sterilizzare il cibo e prepararlo all’assorbimento, ma caustico e capace di erodere la mucosa, con conseguenze che vanno dalle comuni gastriti, col relativo corredo di bruciore, nausea vomito, fino alle sue sequele, anche estreme. Il problema è stato fin qui affrontato con antiacidi, antisecretori e gastroprotettori efficaci, ma gravati da effetti collaterali che ne limitano i benefici. Per difendere lo stomaco dall’acido cloridrico, il nostro organismo si serve da un lato di un manto protettivo steso sulla mucosa dello stomaco, dall’altro di un acidostato, che ne controlla i livelli di acidità mantenendoli entro i limiti di sicurezza. Entrambi forniscono uno splendido esempio di come la natura sappia sfruttare al meglio tutto ciò con cui viene a contatto. A me l’ha insegnato per la prima lo splendido trattato di Biochimica del Lehninger, che non mi stanco mai di rileggere. Il brano in questione è a pag. 9 dell’Edizione del 1979.

Esaurita l’azione protettiva, il manto protettivo steso sulle mucose si disgrega, nutrendo i tessuti sottostanti e l’intero organismo, senza lasciare scorie. L’acidostato non si limita a segnalare il pericolo, come avviene con i sistemi d’allarme inventati dall’uomo, ma lo para servendosi dello stesso mezzo che lo avverte. In altre parole, il sensore coincide con la pompa antincendio, che usata in maniera tempestiva e mirata evita qualunque danno, diretto o collaterale.

Gadirel® s’ispira a questo sistema fisiologico, adattandolo all’impiego medico col ricorso a sostanze commestibili che ne garantiscono la sicurezza. È stato autorizzato a un impiego medico come integratore alimentare, nel rispetto delle norme che ne vincolano l’impiego all’ambito fisiologico. In altre parole, appartiene alla medicina che combatte le malattie non sostituendosi all’organismo, ma rafforzandone le difese. La sua originalità è attestata da un deposito brevettuale, attualmente in estensione internazionale (PCT/EP2016/050275). È pubblico ed è reperibile sul Web. I miei colleghi, che non lo conoscono ancora, vi possono trovare la documentazione scientifica a supporto del suo impiego medico.

Conclusione: sì ad entrambe le sue domande.

Buona giornata
Bruno Silvestrini
Dr. Bruno Silvestrini

[#9] dopo  
Utente 348XXX

Grazie per la lunga delucidazione, dott. Silvestrini. questo integratore per l'acidità di stomaco si trova a Roma solo in due/tre farmacie. comunque, l'aggiorno sulla mia situazione. sono arrivato, ad oggi, al 25° giorno dall'interruzione dell'omperazolo da 10 mg e sto notando di come ogni giorno che passa avverto sempre meno pirosi (quasi mai allo stomaco o all'esofago, ma quasi sempre in gola) e, sempre e comunque, quando lo stomaco ha terminato la fase digestiva (quindi, a due/tre ore da pranzo e cena). ho notato che mi basta mangiare due fette biscottate che mi passa il bruciore. evidentemente, il mio stomaco continua sempre a produrre un po' più di acido del previsto, specie in fase di digestione (e leggevo altrove che l'effetto rebound da omeprazolo può durare anche più di un mese, soprattutto se assunto per diversi mesi consecutivi). aspetto quindi fiducioso sull'evolversi della mia situazione! grazie e buona giornata