Utente
Buonasera a tutti. Ho 37 anni e ho diversi problemi digestivi (meteorismo, eruttazioni frequenti, digestione lenta e difficoltosa). A novembre del 2015 feci una ecografia addome dalla quale non sono emersi elementi di rilevanza clinica se non eccessivo meteorismo (che impediva di visualizzare il pancreas).

Circa 2 settimane fa ho effettuato una gastroscopia dalla quale sono emersi gastrite antrale, cardias beante e duodenite bulbare. Ho effettuato anche una nuova ecografia dalla quale sono emersi 3 calcoli alla colecisti di 3 mm, 5mm e 7mm. Ho fatto qualche giorno fa anche una radiografia diretta addome e i calcoli non sono visibili, quindi si presume siano di colesterolo.

Il mio medico curante mi ha consigliato di prendere lansoprazolo 30mg la mattina e una capsula di Deursil 450 la sera.

Ho iniziato con lasoprazolo 5 giorni fa e devo dire che mi sento molto meglio. Quasi tutti i sintomi sono spariti (tranne il meteorismo).
Ieri ho iniziato con il Deursil (ho atteso il referto radiografico), ma mi ha messo un po' di nausea e ho più difficoltà a digerire.

Le mie domande sono:

1) considerata la mia situazione (età, natura e grandezza dei calcoli, ecc), è consigliabile prendere il deursil oppure optare per la rimozione della cistifellea?

2) che tipo di interazione c'è tra lansoprazolo e deursil?

3) i sintomi che si sono ripresentati sono dovuti al deursil o ad altri fattori?

Grazie

[#1]  
Dr. Felice Cosentino

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La chirurgia è indicata in presenza di una sintomatologia da calcoli biliari. Nessuna interazione fra IPP e Deursil. Quest'ultimo farmaco potrebbe avere determinato i recenti sintomi.

Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#2]  
Dr. Marco Bacosi

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1) la colecisti si toglie solo dopo la prima colica.
2) nessuna.
3) inizialmente l'UDCA può dare fastidi simili a quelli lamentati.
Cordiali saluti.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#3] dopo  
Utente
Grazie ad entrambi per la celere risposta.

Effettivamente non ho mai avuto coliche.

I sintomi del deursil tendono a ridursi/estinguersi nel tempo oppure no?

Mi consigliate di continuare cosi'?

Ve lo chiedo perchè ho letto che in molti casi (a prescindere dalla sintomatologia) si opta direttamente per l'operazione (per le possibili complicanze come pancreatite e l'inefficacia del farmaco).

Grazie nuovamente per l'attenzione

[#4] dopo  
Utente
Gentili dottori,
ci sono degli aggiornamenti.
Sono stato visitato negli ultimi giorni da un gastroenterologo e da un chirurgo, i quali hanno analizzato la documentazione e mi hanno dato i loro pareri.

Vi scrivo perchè i pareri sono discrepanti circa il percorso da seguire.

Il gastroenterologo mi ha detto di continuare con la terapia (lansoprazolo 30mg e deursil 450mg) per sciogliere i calcoli. Ha aggiunto che io, non avendo avuto coliche, posso evitare l'intervento.

Il Chirurgo invece mi ha consigliato subito l'intervento per evitare complicanze. Diciamo che mi ha fatto un po' di "terrorismo psicologico" sottolineando la possibilità di complicanze anche gravi, che i calcoli molto probabilmente non si sarebbero sciolti e che solo l'intervento era la soluzione definitiva ed efficace. Operare dunque anche
senza coliche.

Capisco che le diverse specialità potrebbero "incidere" sulla scelta del tipo di trattamento proposto, però adesso no so proprio cosa fare.

Gentile dott. Cosentino, essendo lei sia gastroenterologo che chirurgo, mi può illuminane sul da farsi?

[#5]  
Dr. Felice Cosentino

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Carissimo, con il collega dott Bacosi, abbiamo dato in contemporanea la stessa risposta. L'orientamento è quello che le abbiamo indicato e se fosse un mio paziente resterei su questa posizione. C'è da dire però che oggi la chirurgia, rispetto al passato, è poco invasiva con la tecnica laparoscopia per cui si può optare anche per la chirurgia, ma è sempre chirurgia e i rischi non sono annullati. In tali situazioni (come in altre situazione mediche di confine fra terapia conservativa e terapia chirurgica) è il paziente che deve fare la scelta.

Cordialmente
Dr Felice Cosentino, Gastroenterologo/Endoscopista - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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