Utente 503XXX
Buongiorno, lo scorso 6 giugno sono stata operata in laparoscopia per l'asportazione di una ciste nell'ovaio di 8 cm.
L'intervento è andato bene, è stato più lungo del previsto (circa 3 ore) perché la ciste presentava delle aderenze.
Alla visita ginecologica dopo l'intervento è risultato tutto ok.
Se non fosse che dal giorno in cui mi hanno dimessa ho lamentato numerosi fastidi a livello gastrico che si sono modificati con il tempo. In pratica i primi giorni sentivo come se l'acqua mi rimanesse bloccata tra esofago e diaframma, un vero e proprio "gluglu", in ospedale mi hanno fatto un ecg perché avevo il battito accelerato ma tutto è risultato nella norma.
Abbinato a questo fastidio ho iniziato a sentire, ogni volta che respiravo gonfiando la pancia, come bolle d'aria che mi si muovevano, lo spostamento si notava addirittura a occhio nudo, dava una specie di spasmo muscolare.
Lentamente il glu glu al diaframma si è trasformare in un "click" ogni volta che inspiravo, poi è scomparso. Sono scomparsi anche i movimenti delle bolle al respiro. Sia il mio medico sia la ginecologa mi hanno detto che erano fastidi legati all'aria insufflata durante l'intervento e che probabilmente il diaframma era stato "schiacciato" e adesso doveva riassestarsi.
Nelle ultime due settimane i sintomi precedentemente descritti sono scomparsi, ma ne sono arrivati altri. Soprattutto al mattino ai gorgoglii dello stomaco si associa, se tengo una mano pigiata sulla parte sinistra e respiro gonfiando la pancia, un rumore come di una bottiglia di plastica piena di acqua che viene schiacciata.
Il medico di base mi ha suggerito di prendere debridat, mi sembra che abbia lievemente migliorato la situazione ma i sintomi ci sono ancora.
Sempre nelle ultime due settimane ho notato che quando resto ferma per un po' nella stessa posizione, se poi pigio nella fascia muscolare sotto al seno sinistro sento distintamente un "click", uno schiocco, se poi provo a ripigiare sulla stessa parte nei minuti successivi non sento niente, devo aspettare che passi un po' di tempo. Temo che si tratti di un enfisema sottocutaneo.

Sono piuttosto scorata, soprattutto psicologicamente. Ho affrontato l'ultima visita da un gastroenterologo la scorsa settimana che è stato tremendamente scortese, mi ha solo palpato l'addome dicendo che non ho niente e che i rumori non hanno mai ammazzato nessuno. Io questo lo capisco ma non mi è mai successo prima e deve quindi essere per forza legato all'intervento.
Tra una settimana dovrei affrontare un lungo viaggio in aereo, posso stare tranquilla? se tutti questi problemi sono legati all'aria c'è qualche possibile complicazione che può insorgere? E se fosse davvero un enfisema sottocutaneo?
Concludo dicendo che dal punto di vista del dolore non ne ho mai avuti: né all'addome, né al torace, non ho mai incontrato nemmeno difficoltà respiratorie (il medico mi ha ascoltata per sicurezza) e di intestino sono fin da subito dopo l'operazione tornata regolare.

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
POMEZIA (RM)
ROMA (RM)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2012
Gentile amica, il suo caso richiede una visita diretta e non è risolvibile via web!
Si faccia visitare da un Collega più cortese!
L'enfisema sottocutaneo (dica la verità, ha indagato sul web?) non è cosa frequente!
Cordialmente!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente 503XXX

Gentilissimo, grazie per la sua risposta.

Sì sì ho indagato sul web, e questo non mi ha portato niente di buono, se non paranoie. È possibile che un problema come l'enfisema sottocutaneo insorga anche a distanza di quasi 2 mesi dall'operazione?

Possibile anche che questi rumori, nell'evoluzione descritta, siano dovuti all'aria che fa fatica a riassorbirsi e mi causa una specie di colon irritabile?

Mi sono fatta visitare da tre specialisti diversi, e tutti e tre continuano a ripetere che il problema è l'aria insufflata e che piano piano scomparirà.
Per questo mi sono rivolta a voi, per capire se l'ipotesi dei vostri colleghi è plausibile.
Sono arrivata a fine mese senza più una lira a forza di visite, lo specialista gastroenterologo di cui le parlavo mi ha sottratto 152 euro in una clinica privata per non darmi praticamente ascolto e farmi un esame di palpazione più frettoloso di quello del medico di base.
Fondamentalmente non mi sento ascoltata, e con una partenza alle porte che vorrei affrontare con un po' di serenità...

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
20% attualità
20% socialità
POMEZIA (RM)
ROMA (RM)

Rank MI+ 92
Iscritto dal 2012
1) non pensi all'enfisema sottocutaneo.
2) non viene insufflata aria ma biossido di carbonio (si riassorbe in poche ore)
3) il colon irritabile non ha nulla a che vedere con il gas utilizzato
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia