Utente 459XXX
Buongiorno Dottori,
vi scrivo in quanto stressato e stufo di questa situazione.
Vi spiego: a marzo 2018, dopo un forte litigio famigliare, ho iniziato ad accusare problemi gastrointestinali, principalmente gonfiore addominale e difficoltà a digerire. La dottoressa mi aveva detto che si trattava di colite e mi ha dato Duspatal che però non ha avuto effetti.
In seguito sono comparse eruttazioni molto frequenti, quasi interminabili nel corso della giornata, alcune accompagnate anche da bruciore.
Dopo aver fatto una gastroscopia, mi è stata diagnosticata un'esofagite da reflusso, curata poi con esomeprazolo.
Ora, il bruciore non è frequente e forte come prima quindi conviverci non è difficile, a parte il leggero mal di gola che mi procura.
Il problema che persiste ormai da un anno e mezzo è l'aria nello stomaco che sale in gola e si ferma, causandomi una fatica nel respirare e quindi costringendomi a sciogliere questa specie di nodo sforzando i muscoli della gola/esofago e ho dei borborigmi. Questo accade molto spesso nel corso della giornata.
A volte sento anche una pressione al petto.
Ora ho iniziato ad andare da una psicoterapeuta per capire se in qualche modo i miei disturbi sono correlati alla mia ansia (ho dimenticato di dire che sono una persona ansiosa) , o alla mia leggera depressione, o a qualche mio disagio interiore.
Volevo semplicemente leggere un vostro parere in merito, se possibile.
Ringrazio in anticipo.

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Dr. Marco Bacosi

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Verosimilmente è solo una somatizzazione d'ansia.
Farei, comunque, una visita gastroenterologica per conferma.
Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia