Utente 574XXX
Salve, ho 19 anni e circa tre mesi fa mi è stato diagnosticato reflusso gastroesofageo da un otorino laringoiatra.

Prima di fare visita al medico, nei giorni precedenti avevo, da una settimana o più, una tosse persistente, secca.
Io che spesso venivo colpito da placche alla gola ho pensato che la tosse fosse legata a quello, ma mi sbagliavo...come si sbagliava il mio medico di famiglia...che mi prescrisse bentelan come suo solito in questi casi...
Però nei giorni seguenti in piena notte mi svegliai e non riuscii più a prendere fiato, tossivo e tossivo ancora ma questo fiato non tornava, preso dallo spavento e in piena notte i miei genitori mi portarono dalla guardia medica che mi trovò con la gola arrossata e 38 di febbre...passarono pochi giorni e di nuovo tosse e il respiro che mi mancava.

Dopo questi attacchi che venivano o di notte o la mattina mi veniva anche un forte mal di testa nella zona cervicale che mi distruggeva completamente, e non vi dico il mio umore com’era, ero completamente giù di morale con la paura costante di questa tosse che mi compariva dal nulla e mi toglieva il respiro e in più non potevo bloccarla non sapevo come bloccarla...Comunque, il medico otorino laringoiatra alla prima visita non riconobbe subito il reflusso infatti mi diede una cura sbagliata che non fece altro che peggiorare le cose, mi diede anche un aerosol con bentelan endovena però messo nell’aerosol (e un altro medicinale che purtroppo ora non ricordo il nome) e ricordo che dopo aver finito i 10/15 min di aerosol la tosse peggiorava.
Quindi, la seconda visita mi trovó con una vistosa patina bianca sulla lingua mughetto (curato con gel daktarin e bicarbonato di sodio) e con reflusso gastroesofageo che tuttora sto curando con lucen 20 mg prima di cena poiché sono alla fine del periodo di cura (un mese fa prendevo quella da 40 mg) e agli inizi la prendevo 3 volte al giorno.

Tutto questo però io l’ho ricollegato a un fatto;
Lavoravo dalla mattina alla sera e la sera tornato a casa mangiavo di tutto, tutto quello che c’era (parliamo di questa estate 2019), melone, anguria, pesche, burro d’arachidi, burro e marmellata, carne, patatine in busta, pastine, bevande gassate, succhi di frutta e tante altre cose.
Il fatto è che subito dopo io andavo a coricarmi con la pancia piena... questa è stata la mia routine per ben più di 2 mesi 6 giorni su 7 (con l’aggiunta di stress e nervoso per il lavoro) fino al comparire di quella famosa tosse di cui ho parlato all’inizio...detto ciò, pensate che cenare tardi sregolatamente ed andare a letto subito dopo il pasto abbia scatenato il reflusso?
Vi ringrazio anticipatamente.
Mi scuso se sono stato un po’ caotico nel raccontarvi ciò.

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Prof. Alberto Tittobello

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Certo, L ' alimentazione di quel periodo era unpo' disordinata e se una persona è predisposta ad avere dei reflussi è bene che si corichi a letto con la digestione già a buon punto o terminata.. Se ritornano quei disturbi è opportuno che metta in programma una gastroscopia, per avere una diagnosi più precisa e quindi anche una terapia più precisa.
Prof. alberto tittobello