Utente
Buonasera,
la mia compagna con cui sta da 6 anni, ha da sempre problemi con l'alimentazione.
L'ho conosciuta 6 anni fa ed era leggermente sottopeso e già avevo seguito una terapia psicologica con una dottoressa (a dire suo specializzata in problemi dell'alimentazione) ma non ha mai tratto grossi benefici.
Prende 4 kg poi ne perde 5, ed è sempre sottopeso.
Due anni fa ha toccarto il minimo del peso e una specialista di sanità pubblica le spiego che stava rischiando molto e le paventarono l'ipotesi del ricovero e dell'alimentazione forzata dato che pesava 28 kg per un'altezza di 1.60m.
Da oltre 2 anno sta seguendo sempre quel percorso di sanità pubblica costituito da una nutrizionista, una psichiatra e un gruppo di ascolto che costituiscono una rete.
Intendo che i vari specialisti si confrontano tra loro periodicamente sull'evolversi della paziente.

Da tempo ha inoltre un disturbo che non ha mai tentato di risolvere costituito da una continua digestione più accentuata dopo il pasto, ma che continua durante tutta la giornata.
Può capire che è invalidante.
INspiegabile che dopo un pasto di un'insalata con gamberetti o di 50 grammi di petto di pollo e insalata o di 70 grammi di riso integrale, o altre miseri pasti contro cui io combatto quasi quotidianamente, il suo apparato digerente abbia queste reazioni, come se mangiasse come un bue.
Aveva ripreso peso questa estate ma negli ultimi mesi ha riperso 3 kg.
Da 38 a 35 kg.

Lei dice che vorrebbe mangiare di più ma ha il terrore perchè poi starebbe peggio di come sta e dice che tutto ciò dipende dalla testa.
Io le ho detto che dobbiamo partire da una visita gastroenterologica con eventuali esami completi del sangue per vedere anche eventuali intolleranze al glutine o qualsiasi altro componente.
O eventuali disturbi dello stomaco.
Credo che dopo aver depennato cause meccaniche e legate all'apparato digerente, si possa pensare di attribuire il problema alla testa.
MI sbaglio?
Ha provato con il Domperidone, ma non ha avuto alcun miglioramento.
Io non sono convinto che sia solo una cosa psicologica, magari cambierò idea dopo una visita completa da uno specialista gastroenterologo.

Prende 2 tipi di psicofarmaci (Olanzapina e Sereupin) 1 cpr la sera dopo cena ma io insisto che secondo me dovrebbe seguire una terapia con uno psichiatra più frequente e privatamente.
Vedere gli specialisti 1 volta al mese per un problema così per me è insufficiente.

Come può immaginare questa situazione ha duramente colpito anche il nostro rapporto e io quindi voglio che si arrivi al dunque.
al momento per me siamo nel limbo.

Che fare??
?
Grazie

[#1]  
Dr. Roberto Parri

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RIMINI (RN)

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Gentile signore , la situazione della sua compagna appare senz'altro complessa; ad ogni modo, concordo con lei che per cercare risposte più complete ed esaustive a tale disturbo sia indispensabile anche un parere gastroenterologico (figura che pare non essere intervenuta, da quanto scrive, nella gestione sinora) ove si dia il dovuto peso ad una anamnesi approfondita; la gestione di un caso simile non si può solo esaurire in una serie di tentativi dietetici e farmacologici (ed oltretutto non dimentichiamo gli effetti collaterali sull'apparato digerente di certi farmaci, con tutto il rispetto per la psichiatria..). Inoltre, la valutazione clinico-anamnestica potrà servire ad evitare un ricorso cieco ad indagini o analisi superflue, e potrà dare un aiuto a comprendere -indipendentemente da preconcetti o luoghi comuni- se o meglio in che misura sia anche una questione "di testa" (vale a dire "emotiva", aspetto che spessissimo è presente nelle manifestazioni dell'apparato digerente). Con ciò non dico ovviamente che la questione sia risolvibile in uno schiocco di dita, ma è doveroso andare avanti e cercare di comprendere meglio per aiutare la signora; la questione non è quanto spesso vedere i professionisti, ma cosa emerge per dare dei risultati.
Facendovi i miei auguri, ed esortandola a portare ancora pazienza per cercare la fine di questo tunnel in cui ha mostrato amore ed impegno, le porgo i miei saluti.
Dr. Roberto Parri

[#2] dopo  
Utente
Grazie Dottore, gentilissimo.
Ho dimenticato di rendere nota anche una cronica stitichezza che ha caratteristiche di molta aria presente nello stomaco e feci sempre molto scomposte. La ragazza assume quotidianamente una tisana di erbe miste che dice essere l'unica cosa che la fa andare in bagno. Si ok, ma a fare solo dell'aria, rumori e poca sostanza in più mai solida. La sera che siamo insiemeva in bagno 2/3 volte per questo. Quindi anche di ciò credo dovremo parlare con il gastroenterologo. Grazie tante.

[#3]  
Dr. Roberto Parri

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Guardi, non ho voluto per discrezione e correttezza parlarne nella mia precedente risposta ma ne ero certo... Questo mi dà delle ulteriori conferme ad idee che già avevo in merito, e che mi spiegano come mai la situazione rimanga stagnante...
A disposizione, buona serata.
Dr. Roberto Parri

[#4] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore, come mi consiglia di muovermi quindi?? Mi illumini illustrandomi il suo piano di azione. Grazie tante della disponibilità.

[#5]  
Dr. Roberto Parri

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Caro signore, nello scusarmi sentitamente innanzitutto per il mio ritardo a farmi vivo (dovuto ,1 alla mia negazione verso i mezzi informatici e 2, ad essere l'esatto opposto del presenzialista, per cui sono tornato sul sito solo ora dopo aver ricevuto un avviso mail), le confermo la mia disponibilità a visitare la signora anche immediatamente dopo Pasqua, nel caso intendesse rivolgersi a me, presso i recapiti che troverà su questo stesso sito o comunque sul web. Peraltro, specie in un caso simile, non è possibile fornire ragguagli precisi a distanza senza prima visitare direttamente la persona, come già le scrissi..
Colgo l'occasione per augurare ad entrambi una serena Pasqua, pur nei limiti legati alla situazione vostra e generale.
Cordialmente,
Roberto Parri
Dr. Roberto Parri

[#6] dopo  
Utente
Buongiorno, un farmaco per tentare di eliminare queste continue eruttazioni?? Grazie mille.

[#7]  
Dr. Roberto Parri

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Buonasera. Tornando a confermare quanto precedentemente scritto, ossia che senza visitare la paziente personalmente è arduo ed addirittura azzardato fare prescrizioni a distanza, più che mai in questa singolare fattispecie, e che rimango disponibile ad una consulenza ambulatoriale, devo anche specificarle che non esistono "farmaci per le eruttazioni"(anche perché è prima necessario chiarire il meccanismo alla base delle eruttazioni), pertanto la sola cosa che con una certa tranquillità posso permettermi di consigliare a distanza è un tentativo con Mylicon, 40 gocce in mezzo bicchier d'acqua a temperatura ambiente dopo i 2 pasti principali.
Dr. Roberto Parri

[#8] dopo  
Utente
Scusi dottore ma Mylicon gocce è per bambini cosi come il dosaggio indicato. Conferma quindi? Grazie.

[#9]  
Dr. Roberto Parri

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E' definito per uso pediatrico solo per la formulazione in gocce, dal momento che per i bambini sarebbe quantomeno difficile se non impossibile deglutire la forma in compresse venduta per adulti. Ciò non toglie che il principio attivo sia il medesimo e che, al dosaggio che le ho indicato io di 40 gocce -che se verifica è doppio di quello pediatrico- sia ugualmente efficace per l'adulto laddove indicato e con i limiti già sottolineati. Ho preferito le gocce vista la particolare condizione della paziente, ed ho consigliato 40 gocce per lo stesso motivo, altrimenti avrei detto anche 50. Sperando di essere stato completamente esaustivo e tornando a precisare che un consiglio così non può avere nulla a che fare con una visita, le auguro buona serata.
Dr. Roberto Parri

[#10] dopo  
Utente
Fin troppo gentile Dott. Parri...

[#11] dopo  
Utente
40 gocce dopo i 2 pasti divise in 20 e 20 se ho pen capito.

[#12]  
Dr. Roberto Parri

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No. 40 + 40.
Dr. Roberto Parri

[#13] dopo  
Utente
E riguardo ai 5/6 eventi giornalieri del dover correre in bagno per fare rumori e feci liquide? Prevalentemente la sera e la notte.
Le gocce non danno diarrea no?
Grazie

[#14] dopo  
Utente
Dottore buongiorno. Purtroppo Mylicon non da benefici sulla questione digestiva. È un continuo eruttare a ridosso dei pasti e comunque gli episodi si verificano ormai lungo tutto l'arco della giornata.

[#15]  
Dr. Roberto Parri

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Come già detto e ripetuto e come lei mi conferma ora, senza <una visita diretta in ambulatorio da un professionista> non è possibile fare nulla, tantomeno in un caso del genere. Le infinite chiacchiere sinora da remoto, a fronte di una situazione simile, sono una assurdità. A voi la scelta.
Cordialmente, auguri.
Dr. Roberto Parri

[#16] dopo  
Utente
Provvederò ad organizzare un appuntamento per visita quanto prima. Il Mylicon lo faccio interrompere giusto? Oggi presenta un dolore nella zona sinistra dell'addome, e ovviamente sono portato a pensare sia legato a questo quadro di cui le ho parlato. Migliora un pochino con Buscopan che però non credo sia il farmaco più adatto per trattare il problema.

[#17]  
Dr. Roberto Parri

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Il Mylicon può usarlo in base alla reale efficacia riscontrata nei confronti di gonfiore ed eruttazioni, se non ne ha può sospenderlo altrimenti lo continui. Per i dolori a sinistra, potrebbe avere anche beneficio con banali applicazioni di calore locale tipo borsa di acqua calda al bisogno per una mezz'oretta, evitando farmaci alla cieca e relativi rischi.
Dr. Roberto Parri