Utente
Buongiorno sono una ragazza di 32 anni.
Da qualche periodo sento un dolore addominale alla palpazione, precisamente tra l'ombelico e il fianco destro.

Ho avuto due gravidanze, ultimo parto l'anno scorso, che mi hanno portato ad avere problemi di ipotiroidismo risolti dopo poco tempo.
Come patologie ho il V fattore di Leiden e mutazione MTHFR della coagulazione.

Sicuramente con la seconda gravidanza ho avuto più problemi di peso (sovrappeso) che mi sto ancora trascinando, e sono diventata sicuramente un po'più stitica.

Un paio di settimane fa ho avuto per tre giorni dolori addominali accompagnati da un po' di nausea e fatica alla digestione, i dolori mi passavano solo con qualcosa di caldo e a pancia in giù.
Pensavo fosse un virus intestinale ma l'ho vista un po' improbabile visto che sono stata chiusa in casa per due mesi e non ho visto nessuno se non la mia famiglia.
Il primo giorno mi sono scaricata bene, poi per 3/4 giorni ho avuto difficoltà.
Oltre al dolore addominale ho avuto anche male di schiena.
Sono stata visitata dalla guardia medica che ha riscontrato un dolore alla palpazione profonda in mesogastrio e mi ha detto che poteva trattarsi di colite.
Ho seguito le indicazioni datami, cioè fermenti lattici e dieta leggera.

Nonostante siano passate due settimane ho ancora questo dolore alla palpazione.
Il mio medico, che ancora non mi ha ricevuto, mi ha detto che ci vuole un po' prima che passi, di aspettare almeno un mesetto e ha dato per buono le indicazioni della guardia medica sulla colite.

Io sto bene non ho disturbi evidenti o dolori particolari se non quello alla palpazione.
Di appendicite sono stata operata nel 2008.

Vorrei solo capire se è normale o se magari è meglio muoversi per fare qualche esame particolare.

Grazie mille, spero di essere stata abbastanza chiara con la spiegazione.

[#1]  
Prof. Alberto Tittobello

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Sì, si è spiegata bene. E' stata visitata e non le è stato trovato nulla di urgente, né preoccupante. Anche se il termine " colite " non significa nulla. I fermenti lattici ( oggi si chiamano probiotici ) vanno sempre bene, ma forse lei ha bisogno di prendere qualche leggero antispastico ad azione sul colon, al bisogno.
Prof. alberto tittobello

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio della risposta.
Posso chiederle se pensa che magari questa cosa possa essere dovuta anche da un fattore di stress? O magari solo da un'alimentazione scorretta?
In che modo agiscono gli antispastici? Potrebbero essere utili?

Grazie

[#3]  
Prof. Alberto Tittobello

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L' alimentazione non è molto importante , lo stress, invece, sì. Confermo che un prodotto con azione antispastica potrebbe essere utile.
Prof. alberto tittobello